Piedimonte Matese(Ce)- Organizzavano finte infrazioni. Organizzavano finte infr
azioni con autovelox per decurtare punti dalle patenti. E’ stata scoperta dalla Guardia di finanza di Piedimonte Matese, a, una vera e propria organizzazione per delinquere finalizzata alla truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale: 215 persone indagate. Due agenti della polizia municipale sono stati invece arrestati, mentre 8 denunciati. L’ indagine ha coinvolto anche il titolare degli autovelox installati nel comune matesino della provincia di Caserta al quale è stato vietato di rimettere piede in Campania. Continua a leggere







della Cassazione che ha messo la parola fine sulla distanza intercorrente fra il segnale di avviso (che deve essere posizionato a non meno di 400 metri) e l’apparecchiatura, Salvatore Motta, portavoce della locale sezione dei Comunisti Italiani spiega il perché i due autovelox posti sul Viale Carlo III^ andrebbero rimossi. “Sull’argomento autovelox” – ha affermato l’esponente comunista – “il cui utilizzo mi vede nettamente contrario per motivi non di utente della strada,
SAN NICOLA LA STRADA(Ce) -(di Nunzio De Pinto) ”Dopo il tentativo di incassare altri soldi con il piano parcheggi (leggi parcometro, ndr.) e gli ausiliari del traffico, recentemente l’amministrazione comunale ha approvato una delibera di espansione del precedente contratto con la quale riconosce alla ditta TEC Service s.r.l. 60 euro per tutte le infrazioni incassate attraverso il servizio di sollecito dei crediti ed 40 euro per ogni ricorso gestito ed effettivamente respinto dal Prefetto o in uno dei due gradi di giudizio Giudice di Pace o del Tribunale”. A denunziarlo è la locale sezione del Partito Democratico, di cui è segretario cittadino
l’avvocato Vito Marotta. “Il Prefetto di Caserta” – prosegue la nota – “con nota datata 17 dicembre 2008, indicava a tutti i sindaci della provincia le linee guida per il corretto impiego degli autovelox, precisando che “l’unico scopo del loro utilizzo deve essere quello di garantire la sicurezza della circolazione stradale”. Il Prefetto, quindi, evidenziava, anche per il nostro comune” – sottolinea il PD – “la necessità che tali strumenti non divenissero semplicemente una fonte atipica di incremento per le entrate comunali. 

















