Intervento a cura di Carlo Scalera, Resp. Prov.le Verdi- Lavoro

Maddaloni(Ce)- In Francia dopo neanche alcuni mesi, in seguito alle proteste dei giovani e non, la legge sul precariato, che in Francia veniva chiamata primo impiego è stata subito ritirata . In Italia, dove non esiste il lavoro e dove è stata legiferata una legge da tutti i nostri politici che hanno voluto interpretare la volontà del prof. Biagi, ha trasformato il lavoro, specie dei giovani, in progetti a tempo, reso la retribuzione elemosina e trasformato i diritti in richieste assurde, resiste da anni ma ormai secondo me ha i giorni contati (se leggete questo articolo fino in fondo lo scoprirete). Il parlamento, ed in particolare il governo, in seguito alle proteste delle forze politiche giovanili e del sindacato ha manifestato tutte le intenzioni per sconfiggere il precariato, oggetto del programma dell’unione. Da una analisi approfondita verifichiamo che il precariato lo troviamo nel pubblico impiego dove un gran numero di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, tra i quali spiccano svariate migliaia di dipendenti che lo Stato si accolla attraverso antiquate forme di assunzione in vigore già nell’antica Grecia del V sec. a.C., battezzate “elezioni”. Gli assunti, o eletti, dei Ministeri, delle Regioni, delle province ecc. ecc. di ogni ordine e grado, rimangono in carica soltanto cinque anni. In tal modo viene a configurarsi un inaccettabile rapporto basato su un’eccessiva flessibilità precarizzando la vita dei soggetti in esame. Mentre i poveri giovani, precari, lavoratori a tempo gestiti dalle agenzie interinali li troviamo nei centri commerciali, nell’industrie, nelle aziende private e via dicendo, stanno vivendo un certo disagio di cui sarebbero vittime talune marginali tipologie di lavoratori che, a loro dire, una non meglio identificata legge 30 avrebbe trasformato in sottoschiavi. La qual cosa, devo dire a malincuore ancora non risulta all’autorevole parlamento di questo Paese. Comunque, assicurandoci di svolgere opportune analisi in merito, qui si esprime la volontà di affrontare, attraverso l’adozione di opportuni intuiti legislativi, le questioni inerenti l’insicurezza, la precarietà,la protezione sociale, la famiglia. Esaminato che bassi stipendi e, soprattutto, durata a tempo limitato dei contratti, generano inconvenienti tali da non offrire prospettive a lunga scadenza per giovani vogliosi di costruire una vera famiglia propria, e osservata grave incoerenza fra la durata dei co.co.pro. e quella di un’ormai superata forma contrattuale matrimoniale, si prescrive quanto segue….. e qui comincia il bello, seguitemi fino in fondo: a) Viene istituito il matrimonio part-time, più flessibile e meno formale, nelle tipologie orizzontale, verticale e misto. c) I matrimoni non avranno decorso illimitato ma assumeranno forma giuridica di contratti a tempo dalla durata di mesi 6, 12, 18, 24 rinnovabili. c) E’ previsto il matrimonio interinale. In questo caso il coniuge viene assunto da un’agenzia apposita attraverso un contratto sicuro. Il coniuge viene affittato a un altro coniuge che sposa l’azienda interinale. d) E’ consentito il matrimonio a progetto, finalizzato a una specifica opera, realizzata la quale il rapporto si esaurisce. e)E’ ammesso eccezionalmente (con una particolare dispensa) il matrimonio gay solo a patto che all’interno di esso vengano concepiti bambini almeno nel numero di 2, in linea con il programma di incremento demografico perseguito da questo parlamento. Queste proposte sono le misure inconsuete, straordinarie di bisogno che si vogliono “realizzare”per i nostri ed i vostri figli . Per il resto, il parlamento varerà presto ulteriori provvedimenti in materia di Welfare a vantaggio delle classi meno abbienti, nonostante gli appartenenti ad esse si ostinino ancora a tirare avanti. Tanto per scherzare, ma non troppo.

(Intervento a cura di CARLO SCALERA Resp. Prov.le Verdi – Lavoro )
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