Chi non occupa preoccupa“, scrivevano e cantavano qualche anno fa i ragazzi che andavano in cerca di immobili sfitti e abbandonati per installarvisi per qualche tempo – dando luogo a quelli che, per alcuni, erano i primi fenomeni di riappropriazione e autogestione urbana, per i più abusi intollerabili sotto il profilo della legalità, del decoro e dell’ ordine pubblico. Ora sembra che il vento sia mutato, se perfino la Corte di Cassazione afferma che non commette reato chi, in situazione di grave indigenza, occupa abusivamente una casa popolare: il diritto alla casa è un “bisogno primario“, questo il contenuto di maggior rilievo della sentenza (la n.35580 del 26/9/2007) che inaugura oggi una nuova linea giurisprudenziale e culturale sul tema. Più ancora che nella (giustamente modesta) apertura verso le occupazioni, lo strumento segna un importante passo avanti sul piano del riconoscimento della casa come bisogno fondamentale della persona, e quindi verso la restituzione del concetto e delle pratiche dell’abitare, da sempre oggetto di speculazioni irresponsabili, ad una dimensione di bene comune che secondo noi gli appartiene per definizione. Non sarà forse il caso che anche i nostri sindaci vadano a leggersi un po’ di giurisprudenza?(Fonte: Rai News)

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=74127

Segue:

DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI, SEGRETARIO NAZIONALE DELL’UNIONE
INQUILINI*


OCCUPARE UNA CASA NON E’ REATO PER CHI E’ POVERO MA SI IMPONE SOPRATTUTTO L’OBBLIGO DI SOCCORSO DA PARTE DELLO STATO, REGIONI E COMUNI”.
La notizia clou che sta rimbalzando è la sentenza della cassazione sulla non punibilità dell’occupazione di alloggio da parte di chi vi è stato costretto dall’estrema necessità. Ma non si tratta soltanto del richiamo alla legittima difesa ma ai principi costituzionali richiamati dagli articoli 2 e 3. La sentenza, in particolare, afferma che la non punibilità si raccorda al “diritto all’abitazione e al diritto alla salvaguardia della salute”. Speriamo che questa sentenza dia il segno di un cambiamento non solo nella cultura giuridica. Nelle stesse ore, è stata diffusa l’altra ottima notizia. Una sentenza della VI Sezione della cassazione ha escluso per Sandro Medici, Presidente del X Municipio di Roma, l’abuso di ufficio nelle requisizioni di alloggi privati sfitti da lui ordinati nel 2005. Le reazioni sono contrastanti; il Ministro Ferrero, giustamente, afferma che queste sentenze contengono “un principio di civiltà di cui il governo dovrà tenere conto” . In sintonia le dichiarazioni di Rosy Bindi e di Pecoraro Scanio. Gli esponenti del centro destra mostrano di ignorare le motivazioni della sentenza sulle occupazioni; sacro per loro è solo il diritto di usare e abusare della proprietà anche a detrimento della dignità della persona. Sconcertante la secca dichiarazione di una certa Jole Santelli, deputata di Forza Italia: “E’ una sentenza tipica di uno stato comunista”, con cui anche il cardinale Bagnasco è servito.
Voglio però ritornare al nocciolo della questione: cioè al diritto di proteggere la propria incolumità fisica e psichica e al dovere delle istituzioni pubbliche di provvedervi per chi non è in grado di farlo con i propri mezzi. Per questo stiamo richiedendo ai comuni, regioni e Stato di assumere l’obbligo di soccorso come precondizione etico sociale per un piano di edilizia residenziale pubblica che sia credibile. Venerdì 28 e sabato 29 la questione cassa andrà in Consiglio dei Ministri con l’avvio del percorso verso la finanziaria 2008. L’impatto contrastante e fortissimo di queste sentenze dovrebbe incoraggiare i ministri “generosi” a pretendere una svolta immediata: il passaggio non solo da casa a casa ma da strada a casa. Stiamo comunque proponendo a tutti i sindacati e i movimenti qualcosa di grosso durante la discussione della finanziaria intorno ai palazzi del potere.

Info: www.unioneinquilini.it

Organizza anche nella tua città iniziative nel quadro delle Giornate Mondiale Sfratti Zero – ottobre 2007 http://it.habitants.org/article/articleview/2015/1/527/

Partecipa agli Stati Generali Europei dell’abitare (Bruxelles, 5-6 novembre 2007)*

http://it.habitants.org/article/articleview/1978/1/434/