Cari ‘POLITICI’ avete fatto arrabbiare e scomodare persino il mitico ‘PULCINELLA’, per essere sceso in piazza ad Acerra a manifestare contro le vostre decisioni scellerate …

ACERRA(NAPOLI)- Alla scorsa manifestazione nazionale contro i rifiuti, ( vedi foto correlate, cliccare su ogni singola foto per ingrandire l’immagine. Autore foto: Andrea Pioltini) inceneritori e discariche in Campania ed in Itali ( i rifiuti in Campania é un enorme disastro e scempio ambientale causato dalla cattiva gestione  politica, da affari e infiltrazioni di camorra), alla quale hanno partecipato gruppi, comitati e delegazioni dei vari movimenti da tutt’Italia ( No dal Molin, Rete nazionale rifiuti zero, No Tav.. leggi articolo inerente all’argomento e vedi adesioni. Clicca su questa scritta per aprire la pagina..), e, per quanto riguarda la nostra provincia di Caserta é stato presente il “Comitato Emergenza rifiuti “(contro la discarica illegale e pericolosa de Lo Uttaro), non poteva mancare il mitico, ovvero il simbolo del popolo napoletano e del sud: “PULCINELLA( nella foto 1 a sx insieme al Comitato emergenza rifiuti Ce. Cliccare sopra per ingrandire) . Ad Acerra Pulcinella, come documentano le foto, da buono e verace napoletano arrabbiato ed indignato, si é dato da fare a lanciare i suoi messaggi di protesta contro lo scempio ambientale dei rifiuti e contro i n.s. politici che lo hanno permesso… Non poteva non essere notato…Ringraziamo per questa comparsa: “Andrea Omboni ” che nella giornata del 13 Ottobre 2007 da Pozzuoli é arrivato fino ad Acerra vestendo i panni del mitico: ” Pulcinella“. Di seguito riportiamo l’articolo tratto dal Mattino correlato delle foto ( cliccare su ogni singola foto per ingrandire l’immagine) inerenti alla manifestazione contro i rifiuti del 13 Ottobre ad Acerra. Ricordiamo anche la canzone di protesta scritta contro la discarica casertana eco-mostro ambientale de lo Uttaro, dal titolo: “Fermate il Mostro, assurta a slogan delle varie manifestaaioni ambientaliste e di protesta contro i rifiuti, composta dalla cantautrice per la Pace e per l’ambiente Agnese Ginocchio, presente tra l’altro alla manifestazione insieme ai leader dei comitati ambientalisti casertani: “Antonio Roano, Pasquale Costagliola, Nicola Tiscione, Lorenzo TessitoreMena Moretta, Antonio Di Fresco, …e ancora Raffaele Lambo con gli amici di Beppe Grillo Caserta“, anche ad Acerra ha animato ed accompagnato il corteo della manifestazione contro i rifiuti, discariche ed inceneritori. Presenti inoltre don Vitaliano Della Sala, il senatore Tommaso Sodano, l’on. Francesco Caruso e il missionario comboniano Alex Zanotelli.

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NAPOLI GRIDA: “NON BRUCIATE I RIFIUTI !!” ( Fermate il mostro…)

ENRICO FERRIGNO. Acerra(Napoli)-Sono venuti da tutta Italia per gridare no all’incenerimento dei rifiuti in quella che ormai viene vista come la città simbolo della resistenza ai termovalorizzatori. In cinquemila si sono dati appuntamento ieri pomeriggio ad Acerra, nel piazzale antistante la stazione delle Fs per poi sfilare in corteo lungo le principali strade cittadine. Ad organizzare la manifestazione è stata la Rete campana dei comitati della salute dell’ambiente e i comitati anti inceneritore locali. (nella foto 7 Agnese, Fabrizio Bertini della Rete nazionale rifiuti zero e Antonio Roano del Com. Emerg. Rifiuti Ce) «Vogliamo incontrare il ministro Pecoraro Scanio, il governatore Bassolino e il commissario Pansa, altrimenti la prossima volta occuperemo il cantiere dell’inceneritore», dicono i manifestanti. E la risposta non si è fatta attendere: per giovedì alle 10 è stato fissato un vertice con il prefetto Pansa sull’emergenza rifiuti. Una babele di accenti: dalla Puglia al Veneto, al Piemonte, passando per la Toscana e il lazio ha chiesto di fermare i lavori di costruzione dell’inceneritore di Acerra e di riconvertirlo in un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti, ma anche di fermarne ovunque la realizzazione. Ad aprire il corteo, alcuni manifestanti che mostravano i sacchetti per l’immondizia con su incollate le foto del ministro Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Bassolino, Andrea Losco, Antonio Rastrelli e dell’attuale ( nella foto 9 a sx Lorenzo Tessitore del Com. Emerg. Rifiuti Ce)commissario per l’emergenza rifiuti, il prefetto Alessandro Pansa. A seguire, gli striscioni e le bandiere di oltre un centinaio di comitati e di movimenti ambientalisti regionali e nazionali, oltre che degli aderenti della Rete nazionale dei rifiuti zero.Tra i manifestanti anche i «medici per l’ambiente» e moltissimi componenti dell’Ama, l’associazione medici acerrani, ( nella foto 10 a dx l’avv. Nicola Tiscione del Com. Emerg. Rifiuti Ce, ex sindaco di San Nicola La Strada. L’autorevole dott. Tiscione durante il blitz delle forze dell’ordine dello scorso aprile 07 fu trascinato per terra dagli agenti e rimosso con la forza, mentre stava presidiando pacificamente con gli altri componenti del comitato emerg. rifiuti, sul luogo della discarica casertana inquinante e pericolosa de Lo Uttaro.) ma anche i pastori Cannavacciolo il cui gregge è da anni contaminato dalla diossina. «La magistratura oltre a sequestrare all’Impregilo 750 milioni di euro proceda anche al sequestro del cantiere e, soprattutto, il commissariato la finisca di mediare con i giudici per indurli sbloccare una situazione illegale», dice il sindaco di Acerra, Espedito Marletta.«Riprendiamo la lotta contro il piano di smaltimento rifiuti e gli affari illeciti che si celano dietro questo enorme pic-nic di cui è responsabile tutta la classe politica», spiega il leader dei no-global, il deputato Francesco Caruso. E dal presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano( nella foto 11 al centro, con Roano, Agnese e Di Fresco ), vengono parole di fuoco: «Ad oggi non c’è nemmeno alcuna certezza sulle modifiche prescritte per l’impianto né tantomeno sulla bonifica del territorio, in queste condizioni, come si pensa di poter accendere i bruciatori». «L’inceneritore non deve partire perché ci vuole un nuovo piano rifiuti condiviso dalle comunità locali che punti sulla riduzione, il riciclaggio e la raccolta differenziata e sulla conversione del mostro brucia rifiuti in impianto di trattamento a freddo», gli fa eco il portavoce del comitato locale antitermovalorizzatore, Tommaso Esposito. «Qui c’è innanzitutto un problema etico, il termovalorizzatore non può andare in funzione in un’area definita il triangolo della morte dove si muore di cancro più che altrove e per giunta senza fabbriche che offrano lavoro», tuona il padre comboniano Alex Zanotelli. «Se fossero intelligenti, invece di far partire un mostro brucia rifiuti da 800mila tonnellate annue ne ridurrebbero la portata a 150 mila. Sarebbe sicuramente più accettabile, soprattutto se sottoposto a rigorosi controlli», dice l’oncologo Antonio Marfella, il cui sangue risulta contaminato da 75 picogrammi di diossina – (Fonte: Il Mattino del 14/10/2007)

Leggi articolo correlato su “AMBIENTI”( portale di resistenza ambientale del Comitato Emergenza Rifiuti Ce)

Vedi anche Sentinella d.o.c.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni”