Benevento- Provate a visitare il sito della Provincia (www.provincia.benevento.it) ed inserite la parola “pellet” nel motore di ricerca. Verrà fuori: Lettera del vice Presidente della Provincia di Benevento rag. Giovanni Mastrocinque e l’assessore all’ambiente dott. Carlo Petriella al Prefetto Dott. Corrado Catenacci, Commissario straordinario Emergenza rifiuti in Campania. (comunicato stampa n. 1203 del 01 agosto 2005). L’allora vicepresidente della Provincia di Benevento Giovanni Mastrocinque e l’assessore all’Ambiente Carlo Petriella inviarono una lettera al Prefetto Corrado Catenacci, all’epoca Commissario straordinario Emergenza rifiuti in Campania, sulla problematica della gestione rifiuti nel Sannio. Nella lettera, tra l’altro, si leggeva:“… La Provincia di Benevento, per propria scelta strategica, ha in animo di dotarsi di impianti di “pellettizzazione” dei rifiuti, ipotizzandone la costruzione di uno per ogni ambito territoriale dei Consorzi RSU: si tratta di impianti tecnologicamente predisposti al trattamento e trasformazione in biomasse di frazioni di RSU. Tali impianti, inoltre, sono adatti alla trasformazione in particolare di ecoballe in pellet. La Provincia di Benevento, infine, afferma che sono stati individuati nell’ambito del territorio sannita numero 4 (quattro) siti tecnicamente idonei per una gestione esclusivamente riservata al territorio provinciale medesimo dello smaltimento in discarica di residuali degli impianti di lavorazione degli RSU prodotti nel Sannio. Di tali quattro siti, due sono riservati allo stoccaggio definitivo delle ecoballe per evitare impatti ambientali insostenibili. Prendiamo atto, infatti, con vivo rammarico che l’impianto di stoccaggio delle ecoballe localizzato dal Commissariato Straordinario per l’Emergenza Rifiuti in Campania in località “Toppa Infuocata”, sito sul territorio di Fragneto Monforte (BN), che doveva essere, secondo le assicurazioni dello stesso Commissariato, “temporaneo”, nonché le ecoballe accumulate nelle aree prospicienti l’impianto CDR di Casalduni (BN) sono interamente al loro posto originario, senza alcuna garanzia di sicurezza per cittadini e la salute pubblica. Questa Provincia, a fronte di potenziali pericoli, si dichiara eventualmente disponibile, previa specifica autorizzazione da parte del Commissariato Rifiuti e del Consorzio FIBE , a collaborare allo smaltimento delle ecoballe di Fragneto Monforte e di Casalduni mediante l’interramento di una metà, e di una trasformazione in pellet della restante parte.” A questo punto è lecito chiedersi: c’è, forse, qualche collegamento tra questa lettera e l’attuale vicenda delle centrali a biomasse?

(Fonte: Sannio Press. Segnalazione a cura del giornalista sannita Billy Nuzzolillo )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni “