La donna, separata da circa un anno, lascia un bambino di quattro anni

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Proprio nel giorno in cui il mondo cattolico commemora i defunti, una tragedia ha sconvolto la tranquillità di San Nicola La Strada. Un giovane donna, Stefania Guida di ventinove anni, in preda ad una forte crisi depressiva, non ha retto alla grave situazione familiare ed ha deciso di farla finita impiccandosi. La donna abitava da circa un anno a casa dei genitori in Via Nicolò Macchiavelli, una traversa di via Manzoni. Era sposata ed era madre di un bellissimo bambino di appena quattro anni. L’immane tragedia si è consumata alle prime luci dell’alba. Erano, infatti, circa le 4,30 del mattino, quando il piccolo, che dormiva con la madre, si è svegliato. Non ha visto al suo fianco la mamma ed ha cominciato a chiamarla. “Mamma, dove sei ?” ripeteva il piccolo. I nonni, che dormono in una stanza a fianco hanno sentito il bambino chiamare la mamma e piangere perché era al buio. Si sono alzati pensando che la figlia non si sentisse bene. Quando si sono accorti che non era nel suo letto sono andati di corsa al bagno. La porta era chiusa da dentro. Hanno chiamato la figlia diverse volte, ma la giovane non rispondeva. Il padre è subito corso fuori il balcone, la finestra del bagno da, infatti, sul balcone. È riuscito ad aprire la finestra del bagno ed ai suoi occhi è apparsa una scena drammatica. La sua adorata figlia si era impiccata utilizzando la cordicella della tenda del bagno. Quante volte ci è capitato che la cordicella si è rotta nelle nostre mani. Per la giovane donna, invece, la cordicella ha retto il suo peso e l’ha strangolata. Colto da choc, il padre è riuscito, comunque, ad avvisare il 118. Subito accorsi sul luogo, i sanitari dell’ambulanza non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I soccorsi a questo punto hanno immediatamente avvisato i Carabinieri della locale stazione comandati dal luogotenente Marino Pio Francesco. Sul posto è intervenuto anche il magistrato di turno in servizio presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’esame autoptico è previsto per questa mattina, dopo che ieri i militi dell’Arma hanno notificato al marito della donna, Domenico Chianese, trentadue anni, l’atto del magistrato che autorizzava l’autopsia. Il marito della donna, che lavora in una fabbrica in tenimento di San Marco Evangelista, da quando i rapporti tra i due non erano più quelli di una volta, era andato a vivere dai genitori nella cittadina sanmarchese. Alla base dell’atto inconsulto c’è sicuramente la depressione, il male di vivere che ha assunto oramai sembianze di una vera e propria pandemia, visto che sono milioni le persone (ma anche bambini) che ne sono afflitti. Eppure la vita, specialmente per una persona di 29 anni che ha tutta la vita davanti a se, è bella e va vissuta per intero anche se le traversie quotidiane ci travolgono. Le esequie si terranno non appena il Magistrato avrà rilasciato il nulla osta che avverrà, presumibilmente, appena il patologo avrà consegnato il referto dell’autopsia.(Articolo a cura del giornalista sannicolese NUnzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni