PRATA SANNITA (Caserta). “Miracolo” a Prata Sannita, comune dell’ alto casertano- matesino. C’è chi dice che quelle lacrime che scivolano lungo il volto della statua di Sant’Antonio di Padova (Nella foto, cliccare sopra per ingrandire) siano il segno di qualche messaggio divino. Da qualche giorno il paesino si è raccolto attorno alla statua posizionata dietro una grata di ferro dentro la nicchia lungo la strada che porta al massiccio del Matese. Lì quella statua era stata fatta costruire da una giovane che da piccola, proprio in quel punto, aveva avuto l’apparizione del santo. Sarebbe stato Antonio Riccio, uomo di mezza età, abitante di Prata Sannita, ad accorgersi del liquido sulla guancia sinistra del santo. C’è però chi riferisce che a dar notizia dell’evento trascendente sia stata proprio la donna che ha fatto costruire la statua. Questa, la notte scorsa, avrebbe sognato il santo in lacrime e il giorno dopo si sarebbe recata nel “suo” luogo di culto per verificare. Qui la scoperta. Successivamente sono state informate le autorità ecclesiastiche locali, tra cui il parroco Don Michelino Izzo, che, per il momento, mostrano il massimo riserbo e non commentano l’episodio in attesa che sulla questione si esprimano gli esperti. La notizia del “miracolo”, però, ha fatto il giro del paese in pochissime ore e, in men che non si dica, quella stradina desolata è diventata meta di pellegrinaggio. Anche fedeli provenienti dal Molise partecipano alla veglia di preghiera fino a domattina davanti alla nicchia di Prata Sannita (Caserta) che custodisce la statua di Sant’Antonio di Padova dalla quale, secondo quanto raccontato da un uomo, alcuni giorni fa sarebbe uscita una lacrima. Lo hanno annunciato i fedeli del piccolo centro alle porte di Venafro (Isernia) che gridano al miracolo, nonostante gli inviti alla “prudenza e alla calma” da parte del vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, Pietro Farina. Intanto sono cominciati i pellegrinaggi a Prata Sannita da molti centri del Casertano e della provincia di Isernia. Credenti e curiosi in fila per assistere all’evento, dai più, definito prodigioso. La nicchia era stata fatta costruire da una donna di Prata Sannita che, da bambina, aveva avuto una visione di Sant’Antonio. (Comunicato fonte da: Pupia TV e Caserta Sette)

Prata Sannita grida al miracolo

PRATA SANNITA – Fuoriescono lacrime da un occhio di una statuetta di Sant’Antonio.  Suggestione collettiva o evento saprannaturale quello accaduto a Prata Sannita,paese della provincia di Caserta distante pochi chilometri da Venafro.
Un sessantenne del posto mentre stava passeggiava lungo una stradina che porta ai piedi del massiccio del Matese notava che il viso della statua di Sant Antonio, posta all’interno, era solcato dal un sottile filo di liquido.  La cappella era stata realizzata circa una sessantina di anni fa anni fa e da una diecina di anni, per grazia ricevuta, una signora del luogo pose la statuina per devozione al santo. Quotidianamente, specie nel periodo estivo, la stessa è oggetto di visita da parte di numerosissime persone che si fermano per raccogliersi in preghiera.
Un andirivieni di persone che però non hanno mai notato nulla di anormale o di particolarmente strano fino a lunedì pomeriggio, quando un signore si accorgeva che dall’occhio sinistro del statua fuoriusciva un liquido biancastro. Stupefatto per quello che aveva visto e per essere sicuro che non si trattasse di allucinazione, chiamava alcuni familiari per far constatare la cosa.
Resisi conto di quello che stava accadendo e visto ch ala statua continua a lacrimare, hanno preferito richiudersi nel silenzio senza dare la notizia a nessuno. Tutto questo fino a ieri pomeriggio quando la voce è arrivata alle orecchie di una signora che si è precipitata sul posto ed anche essa ha assistito con commozione alla lacrimazione. A quel punto la stessa ha informato della questione il parroco che si è precipitato sul posto.
Sono arrivati poi i carabinieri della stazione di Prata Sannita ed a quel punto è iniziato un continuo pellegrinaggio di persone che è proseguito fino a notte fonda. Tutti hanno potuto scattare le foto dell’evento che si preannuncia come un fatto mediatico molto importante. La curia già si sta attivando per fare piena luce sull’avvenimento e per oggi è prevista la visita del Vescovo per rendersi conto personalmente della questione.
Salvatore Roccia (Nuovo Molise )

(Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & dintorni)