Piedimonte Matese(Ce) – Venerdi scorso il Consiglio dei Ministri, su richiesta dei ministri campani (Mastella e Pecoraro Scanio), ha deciso di dare un’altro anno di proroga al commissariamento per l’emergenza rifiuti, confermando la non volontà delle amministrazioni locali di assumersi le proprie responsabilità, per non doverne rendere conto di fronte all’elettorato. Nessuno si è indignato per quanto accaduto, anzi, appare quanto mai assurdo il silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale e degli ambientalisti locali che in tante occasioni meno importanti hanno fatto sentire la loro voce di protesta, mentre oggi sono “stranamente” assenti e muti. Abbiamo atteso invano (e con noi tantissimi cittadini) un intervento del Sindaco, un segno di protesta o di indignazione, un pallido tentativo di trovare una soluzione provvisoria quanto meno per evitare alla città di trascorrere un Natale e un Capodanno indignitosamente “occupati” dai cumuli di rifiuti nel centro cosi come in periferia. Una condizione indecorosa per Piedimonte! Considerato che tutto questo era assolutamente prevedibile, perché il Sindaco Cappello, dopo sei mesi dal suo insediamento, non si è adoperato per prevenire questo disastro ambientale adottando tutte le misure previste (e che il mandato amministrativo gli consente), invece di limitarsi alla sola ordinanza che sospende il mercato settimanale arrecando ulteriori disagi a tutta la cittadinanza? Ed ora quale sarà il prossimo provvedimento da adottare? La chiusura delle scuole? E poi quella dei negozi e degli uffici pubblici? Amministrare bene una città, soprattutto in circostanze di evidente difficoltà, richiede un grande senso di responsabilità e, ancora più importante, la necessaria capacità amministrativa senza della quale un’amministrazione comunale arreca danno a se stessa e alla città! Piedimonte Matese, 31.12.2007 (Comunicato inviato da Il Capogruppo Giovanni Ferrante )* (Didascalia foto in alto da sx Sindaco Cappello e Giovanni Ferrante a dx)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”