ferrante-piedimonte.jpgPiedimonte Matese(Ce)- Finalmente il Sindaco Cappello, assieme al suo Vice Costantino Leuci, getta la maschera: ora dichiarano apertamente di sostenere l’apertura del centro commerciale di via Canneto. Abbandonando ogni cautela, dicono esattamente quello che hanno in mente di fare sin da prima della loro elezione. È così a tutti chiaro che hanno mentito in campagna elettorale e che hanno ingannato i cittadini con dichiarazioni non vere. Messi alle strette, dopo i recenti interventi della Magistratura, i nostri amministratori cercano di giustificare il loro comportamento scandalosamente accondiscendente, appellandosi al principio della libertà di iniziativa economica.  In questa disperata difesa, continuano a confondere le acque senza rispetto della verità. La contestazione dell’intervento di via Canneto è di tipo squisitamente urbanistico: il piano commerciale non c’entra assolutamente nulla. Come pure i nuovi supermercati cui Cappello e Leuci fanno riferimento si trovavano in una situazione urbanistica e commerciale totalmente diversa da quella di cui oggi si parla; né serve agitare lo spauracchio di risarcimenti più o meno consistenti che il Comune sarebbe tenuto a pagare. Da mesi oramai assistiamo alla diffusione periodica di notizie allarmanti su presunti debiti del Comune senza che vi siano riscontri precisi ed atti consequenziali. Si vuole forse, sparando la cifra di 260.000 euro di risarcimento, intimidire chi si è rivolto alla magistratura per tutelare i propri legittimi interessi? Spudoratamente il Sindaco ed il suo Vice parlano di trasparenza e legalità ed allora perché non spendono una sola parola sugli abusi e le devastazioni ambientali che sono state riscontrate in via Canneto?  Magistratura, Sovrintendenza, Autorità di Bacino, ATO 2 sono forse impazziti quando sono intervenuti in questa vicenda? Di quale legalità e trasparenza parlano i nostri amministratori? Si illudono forse che facendo ricorso a consulenti di prestigio possano uscire dal groviglio di irregolarità ed illeciti che contraddistinguono questa brutta storia? E perché poi nominare un consulente quando l’Amministrazione dispone di un tecnico come l’ing. Palermiti che ha già dimostrato, proprio in questa storia, di essere un attentissimo conoscitore della normativa, della giurisprudenza e della dottrina (basta sfogliare le tante pagine dell’autorizzazione del 27/05/2007)? E perchè, infine, offendere i commercianti di Piedimonte che hanno deciso di rivolgersi alla Magistratura? Sono forse “anonime” ditte che da decenni operano nella nostra città e rappresentano una parte importante della sua storia commerciale?  La verità è che cadendo la maschera è definitivamente terminato l’inganno ed i cittadini di Piedimonte cominciano a rendersi conto di quali siano i veri interessi tutelati dall’Amministrazione Cappello.  (Comunicato inviato da Giovanni Ferrante consigliere comunale F.I)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”