Pignataro Maggiore(Ce)- (Foto a sx:  Manifestazione naz. contro  rifiuti e discarica Pianura a Napoli 9 gennaio 07. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter)L’emergenza rifiuti, che per 14 anni ha avvelenato la Campania diviene allarme nazionale. Dopo le lotte dei comitati, le battaglie dei cittadini e gli allarmi lanciati da medici, scienziati ed associazioni ambientaliste, finalmente i media ed il Governo si interessano del problema. Un problema del quale tutti sembrano scandalizzarsi ma che, per dimensioni e gravità, non poteva essere ignorato. Eppure, in questi lunghi anni di commissariamento, una montagna di soldi pubblici è stata spesa senza risolvere nessun problema, aprendo la porta ad infiltrazioni di ogni genere sul business dei rifiuti che ha devastato il territorio e che, tuttora, minaccia la nostra salute. La giusta e determinata lotta delle popolazioni dell’Agro Caleno per difendere il territorio da attacchi arbitrari all’ambiente, come l’installazione di una discarica a cielo aperto in località Torre dell’Ortello a Pignataro Maggiore o il sito di stoccaggio di eco-balle di Carinola, ha contribuito fortemente a far emergere le contraddizioni e l’irrazionalità della logica seguita in questi anni in tema di gestione del ciclo dei rifiuti. La rivolta degli abitanti di Pianura ha obbligato la classe politica ad uscire allo scoperto rendendo non più rimandabile un intervento in materia, facendo finalmente emergere la necessità improrogabile dell’avvio della raccolta differenziata e lo scioglimento dei consorzi di bacino. Ma l’intervento governativo, dal punto di vista operativo, continua a puntare sulle discariche e gli inceneritori (i quali non saranno pronti prima di qualche anno, non possono bruciare i rifiuti che sommergono le strade e sono altamente dannosi per la salute e l’ambiente a causa dell’emissione ulteriore di diossina). Il conferimento di poteri speciali al super-prefetto De Gennaro, difficilmente risolverà la situazione, e, l’ulteriore blindatura dei poteri decisionali su questa vicenda, potrebbe tradursi in una stretta repressiva ai danni dei cittadini della Campania. L’aggravarsi incontrollato dell’emergenza è, dunque, un fatto sospetto che, accompagnato all’acuirsi della protesta, potrebbe servire da pretesto per un colpo di mano da parte di tutti quelli che, Bassolino in testa, hanno necessità di garantire le lobby ed i potentati degli inceneritori e delle discariche da una disfatta storica ad opera delle comunità della Campania in lotta. Continuiamo a lottare per la nostra terra, vigiliamo sulle amministrazioni locali per chiedere ed ottenere la raccolta differenziata, rivendichiamo la partecipazione democratica alle scelte che ricadono sulla nostra pelle, sul nostro futuro. I cittadini, i comitati, gli amministratori e tutti i soggetti coinvolti nelle battaglie a tutela di salute e ambiente sono invitati a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà domenica 13 gennaio alle ore 17.00 presso la scuola elementare di via Monte Oliveto a Pignataro Maggiore. Durante l’incontro saranno proiettati video sull’emergenza rifiuti e saranno presenti esponenti dei comitati campani che porteranno la propria esperienza all’interno del dibattito. L’unica lotta che si perde è quella che si abbandona. Agro Caleno, giovedì 10 gennaio 2008(Comunicato da  c.s.o.a. Tempo Rosso via C. Giuliani, Pignataro Maggiore – Agro Caleno (CE) )Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”