CASERTA – (di Mauro Giaquinto) Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri la lettera che Mauro Giaquinto, Presidente casertano del Comitato della Due Sicilie ha inviato al direttore del Corriere della Sera per contestare un articolo a firma del giornalista Gian Antonio Stella, quello stesso giornalista che ha pubblicato il libro sulla “Casta”. Ci sembra interessante il punto di vista di Giaquinto. “Al Direttore del Corriere della sera, in questi giorni di emergenza rifiuti in Campania, i quotidiani stanno pubblicando di tutto. C’è chi nei propri articoli colpevolizza la popolazione, che si è opposta alle discariche; c’è chi punta il dito contro i politici, rei di aver sperperato soldi pubblici, senza risolvere il problema e c’è chi come Gian Antonio Stella ha elaborato un articolo, pubblicato dal suo giornale il 10 gennaio u.s., in cui ha  “riesumato” le dichiarazioni degli stranieri venuti a Napoli, 3 o 4 secoli fa e che registrarono una immagine pessima della città, indicando la nostra come terra di sudiciume e di colera. Il giornalista in questo articolo, sembra che abbia voluto inizialmente sparare sul mucchio e successivamente poi raddrizzare il tiro, facendo cenno ad altrettanti giudizi negativi emessi nei confronti di altre città del Nord, questa volta però senza indicarne il contenuto. Ma non è questo il motivo della mia missiva. In  un momento così delicato, in cui ciascun cittadino della Campania è esposto a gravi rischi di salute, l’articolo di Stella sembra francamente strumentale e a dir poco fuori luogo. Del resto quando vi fu l’emergenza rifiuti a Milano dieci anni fa, tra l’altro risolta brillantemente, nessun giornalista si sognò di far riferimento al periodo della peste verificatasi nella città ambrosiana e che la nostra manzoniana memoria scolastica ricorda, senza andare a ricercare negli archivi i giudizi espressi dai visitatori stranieri. Sicuramente ci saremmo aspettati un altro articolo, da un giornalista come Stella che, bisogna dargli merito, ha avuto il coraggio di rendere noto a tutti il sudiciume della politica nel suo libro “La Casta”. Almeno da lui ci saremmo aspettati un articolo che riportasse la verità dei fatti, che è scomoda e che, a quanto pare, nessuno vuol tirar fuori. Nessuno dice che l’IMPREGILO, una società del Nord, vinse alla fine degli anni 90 la gara d’appalto messa a bando dalla Regione Campania  per la realizzazione del termovalorizzatore e di alcuni impianti di Cdr. Tale impresa con le sue consociate FIBE, FIBE CAMPANIA e FISIA, mise in atto un progetto che si è dimostrato, a dir poco inefficace e che, grazie alla connivenza delle istituzioni locali, colpevoli di non aver  effettuato i dovuti controlli, sono accusate a quanto pare, di non aver rispettato le norme contrattuali. Per questo motivo, la magistratura  ha disposto alle aziende in questione, l’interdizione per un anno dalle gare pubbliche, un sequestro preventivo di 750 milioni di euro alla IMPREGILO ed ha rinviato a giudizio una ventina di persone, tra i quali dei funzionari ed  gli amministratori delegati delle stesse imprese, ed inoltre l’attuale governatore della Regione Campania che fu anche commissario straordinario per l’emergenza rifiuti fino ai primi mesi del 2004. Se ancora oggi, quindi,  le nostre zone sono così martoriate, tanto da essere considerate terre di sudiciume e di colera, la responsabilità non va, pertanto,  ricercata tra la gente comune, che forse ha la colpa di essere scesa in piazza solo adesso, ma invece va ricercata altrove. Sono queste le notizie che noi vorremmo iniziare a leggere su un quotidiano “serio” come quello da Lei diretto, perché qui al Sud, siamo ormai stanchi di essere sempre considerati responsabili, in qualsiasi circostanza, di tutti i problemi del paese e non invece,  come anche in questo caso, vittime di complotti messi in atto dai capitalisti avallati dai politici locali. Siamo stanchi di leggere articoli di chi, invece di fare informazione, in maniera strumentale coglie sempre l’occasione per criminalizzare o denigrare i meridionali o come si sta facendo adesso, boicottare i prodotti del Sud. F.to Mauro Giaquinto, Presidente Comitato delle Due Sicilie “Terra di Lavoro”.(* Presidente del Comitato della Due Sicilie “Terra di Lavoro” , Inviato dal giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”