Caserta(da Laboratorio sociale Millepiani)- I rifiuti che a cumuli ingombrano le nostre strade, che hanno fatto gridare allo scandalo da più parti esponendo la Campania e l’Italia tutta al ludibrio del mondo intero, (Foto autore, Andrea Pioltini, fotoreporter. Manifestazione contro i rifiuti a S. Nicola La Strada(Ce)  esasperando i cittadini che si sentono presi in giro dalla incompetenza e dalla inefficienza spesso interessata delle istituzioni centrali e periferiche che in quattordici anni di commissariamento della gestione dei rifiuti hanno determinato lo stato parossistico di crisi che è sotto gli occhi di tutti, sono solo la punta di un iceberg di una realtà ben più grande e terribile. Questa realtà si chiama disastro ambientale. Per decenni, interi territori sono stati devastati da sversamenti incontrollati, legali e non, di rifiuti di ogni tipo, urbani, tossici, industriali che hanno compromesso in maniera quasi del tutto irreversibile gli equilibri ecologici.
Veleni e sostanze tossiche appestano l’aria ed il suolo, entrando massicciamente nella catena alimentare e determinando un incidenza tumorale in Campania tra le più alte al mondo. Nulla è stato fatto in questi anni per fermare questa spirale di morte. Come se non bastasse, di fronte a questo conclamato scempio, si è optato, in tempi non remoti, per una strategia di gestione dei rifiuti incentrata sulla progettazione e la realizzazione di mega inceneritori/termovalorizzatori (Acerra in primis). In attesa della realizzazione di questi mostri, da collocare in aree già profondamente provate e devastate a livello ambientale, politici, affaristi e camorre varie hanno lucrato e speculato sul business delle ecoballe, frodando milioni di euro alla collettività per confezionare delle bombe ecologiche inservibili sotto ogni punto di vista. Il recente intervento d’urgenza del governo Prodi nella questione si pone in perfetta continuità con questa politica scellerata, confermando il commissariamento ed affidandolo ad un uomo d’ordine qual’è De Gennaro (già tristemente noto per i fatti della Diaz a Genova) coadiuvato dall’esercito; individuando nuove megadiscariche dove “sotterare il problema” senza risolverlo e proseguendo con la strategia criminale dell’incenerimento confermando la costruzione di altri due inceneritori a Santa Maria la Fossa (CE) ed a Salerno. Se così dovesse avvenire, inceneritori e nuove discariche seguiteranno nei prossimi anni a seminare la loro scia di morte, avvelenando e contaminando ulteriormente i nostri territori. Le tenaci lotte delle comunità locali a Serre, Lo Uttaro, Acerra, Carinola, Pianura ma non solo, stanno dimostrando la volontà dei cittadini di opporsi risolutamente a tutto questo e di prendere in mano in prima persona le sorti dei nostri territori. Non si tratta di un opposizione sterile. Il NO risoluto ad inceneritori, discariche e siti di stoccaggio è un NO direttamente costituente, reclamante una inversione di tendenza, che si fa propositivo di un modello realmente alternativo di gestione dell’intero ciclo dei rifiuti che contempli una reale partecipazione diretta delle comunità nei processi decisionali laddove è da registrarsi invece il totale fallimento delle istituzioni. Il raffazzonato tentativo di ripulire le città rimuovendo i rifiuti dalle strade e di stiparli in attesa dello sviluppo degli eventi in luoghi di dubbia adeguatezza (vedi EX-UCAR qui a Caserta) al fine di toglierli dalla nostra vista nella speranza di farci credere di aver risolto la crisi è solo un ulteriore presa in giro. Chiediamo ben altro. Ne va delle nostre stesse vite.

– ABBANDONO TOTALE ED INCONDIZIONATO DEL PIANO REGIONALE BASATO SU INCENERIMENTO E DISCARICHE

– CONTRATTAZIONE TRA LE COMUNITA’ LOCALI E GLI ENTI LOCALI DELLE STRATEGIE A BREVE, MEDIO E LUNGO TERMINE PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA

– GESTIONE PARTECIPATA DA PARTE DEI CITTADINI DELL’INTERO CICLO DEI RIFIUTI

– REVISIONE DEI MODELLI DI PRODUZIONE E CONSUMO PER LA RIDUZIONE A MONTE DEI RIFIUTI

– RACCOLTA DIFFERENZIATA – RICICLAGGIO – RIUSO – COMPOSTAGGIO

– BONIFICA DEI TERRITORI

Caserta, 13 gennaio 2008 C(Comunicato inviato da : Laboratorio Sociale MillePiani [Spa] Spazio Pubblico AutogestitoEx Caserma Sacchi – Via San Gennaro 4 Caserta [localita’ Falciano] www.laboratoriomillepiani.org )

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d