Rifiuti, l’assalto della mamme della scuola Speranzas  Ancora attivo da dieci giorni un focolaio di fumo presso il parco Sccac ( nella foto 1 a sx: fumo che si innalza da un cumulo di rifiuti nei pressi del parco Sccac. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter)SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – Otto sindaci del casertano, San Nicola La Strada, Casagiove, Capodrise, Recale, San Marco Evangelista, Casapulla, Maddaloni e San Felice a Cancello hanno lanciato un forte grido di protesta nei confronti del Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti, Gianni De Gennaro (foto 2) , del Presidente dell’Amministrazione provinciale, On. Sandro De Franciscis (foto 3) , e del Sindaco del comune di Caserta, Nicodemo Petteruti(foto 4) , perché quest’ultimo è stato autorizzato da De Gennaro a trasferire i rifiuti della città capoluogo fuori regione e discriminando gli otto sindaci che avevano rivolto analoga richiesta, senza ricevere alcuna risposta. “Nonostante l’incontro che io ed altri sei sindaci abbiamo tenuto alcuni giorni orsono con il neo Prefetto di Caserta, Ezio Monaco, a tutt’oggi non  abbiamo ricevuto alcuna notizia relativamente al prelievo forzoso delle tremila tonnellate di spazzatura che giacciono in strada. Vogliamo sapere” – chiede il sindaco Angelo Antonio Pascariello (foto 5) anche a nome dei suoi colleghi – “dal Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi e dal Commissario De Gennaro, se questi otto comuni debbono indire un referendum fra le rispettive popolazioni per riuscire a portare l’immondizia fuori dalla provincia di Caserta. Ho fatto di tutto” – aggiunge Pascariello-“per mantenere aperte le scuole cittadine accogliendo l’invito del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Istruzione di tenere le scuole aperte. Ho tolto i cassonetti che erano posizionati vicino ai plessi scolastici e fatto spostare anche l’immondizia che giaceva vicino le scuole. Eppure” – sottolinea – “la mia buona volontà non è stata apprezzata se ad oggi non è stata prelevata nemmeno una tonnellata di spazzatura. Purtroppo, oggi (ieri per chi legge, ndr.), con profondo rammarico, ho emanato l’Ordinanza Sindacale nr. 5 con la quale ho decretato la chiusura del plesso scolastico “Speranzas”. La preoccupazione del sindaco Pascariello è fondata e lascia presagire che nelle prossime ore altri istituti scolastici presenti sul territorio potrebbero essere chiusi. Intanto, lunedì mattina, alcune mamme, i cui bambini vanno a scuola proprio presso la scuola Speranzas, si sono precipitate a scuola perché i loro piccoli avevano accusato alcuni malori dovuti, molto probabilmente, al nauseabondo fetore della spazzatura. In via Saragat, distante solo alcune decine di metri dalla scuola giacciono per terra migliaia di sacchetti della spazzatura lacerati dai cani e dai gatti randagi e dai topi che qualche residente afferma di aver visto, così come lungo il viale Carlo III^, all’altezza dell’incrocio con Via Galvani. Insomma, la situazione igienico-sanitaria incomincia seriamente a preoccupare non solo il primo cittadino ma, soprattutto, la cittadinanza che incomincia a temere che possa scoppiare anche l’emergenza meningite. La psicosi da panico è la peggiore delle calamità eppure sembra che ai vertici del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti questa eventualità non venga neppure presa in considerazione. Bisogna fare presto anche perché potrebbero scoppiare altri incendi di spazzatura con tutto quel che consegue. Ad esempio, presso il parco SCCAC, vicino all’hotel Serenella, dieci giorni fa vennero date alle fiamme i rifiuti(vedi foto sopra) . Accorsero due squadre dei Vigili del Fuoco di Caserta che spensero il rogo. Eppure, da allora, è ancora attivo un focolaio che, sebbene ricoperto da centinaia di nuovi sacchetti di spazzatura, sprigiona un acre odore di bruciato e di diossina. Nessuno, però, si è preso la briga di far intervenire un bobcat che, aprendosi un varco tra i rifiuti, possa far spegnere quel focolaio assai dannoso per la salute.   (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”