Italia– In relazione al “caso” Mastella, dalla giornalista Marina Salvadore riceviamo e pubblichiamo: ” Ora, anche il Ministro della Giustizia può sperimentare sulla propria pelle almeno il lontano sentore del Giustizialismo alla Robespierre che ha rovinato la vita e la carriera a troppi servitori e servi di Stato. Con ciò non vogliamo assolutamente esprimerci nel merito di quest’ennesima via crucis giudiziaria imbastita di perfido gossip ma, ispirandoci al caso Contrada, non possiamo non evidenziare l’onnipresente zampino della esclusiva “scuola di pensiero” della Procura di S.Maria Capua Vetere, che pare sempre più attestarsi quale colonia indipendente sul Territorio dell’Italia Una. Chissà perchè ci tornano alla mente le immaginette votive dei sussidiari della scuola dell’obbligo; quella, in particolare, della giacobina Pimentel Fonseca che innalza sul Castel S.Elmo di Napoli il vessillo dell’effimera Repubblica Partenopea… Delle dichiarazioni a caldo di Clemente Mastella qualcuno si è lasciato opportunamente sfuggire questa, che ci pare, invece, la più degna di nota:  “Un’ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimento perseguito con ostinazione da un procuratore che l’ordinamento manda a casa per limiti di mandato e di questo mi addebita la colpa. Colpa che invece – incalza Mastella – non ravvisa nell’esercizio domestico delle sue funzioni per altre vicende che lambiscono suoi stretti parenti e delle quali è bene che il Csm si occupi. Mi dimetto – continua il leader dell’Udeur – riaprendo la questione delle intercettazionia volte manipolate, a volte estrapolate ad arte, assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini”. I coniugi Mastella, per via del loro eccessivo “familismo” in politica non ci sono mai stati molto simpatici, è vero… ma con un pizzico di onestà intellettuale o, quantomeno, di buonsenso, nel momento topico di terribili emergenze che investono localmente la regione Campania ed il Governo centrale, ci saremmo aspettati altri autorevoli “arresti”, per reati gravissimi ai danni della salute pubblica e del territorio nonché per diverse e specifiche corruzioni e concussioni tradotte in milioni di euro, volatilizzatisi in Regione Campania… per i quali, sinceramente, ci risulta difficile caricarne la responsabilità a Sandra Lonardo in Mastella, ch’è stata coinvolta, a quanto ci dice il procuratore Maffei, in concussioni d’altro tipo con un’azienda ospedaliera del casertano. Che strano.. ma non è all’ordine del giorno, prioritario e pressante, invece, il monnezza-gate? Pensare non è reato: ecco, dalla venuta nel monnezzaio d’Italia del super Poliziotto con poteri speciali ci saremmo aspettati questa linea di condotta… a meno che egli non sia stato spedito in Campania con un “doppio incarico”, del quale solo il secondo sarebbe stato celermente portato a termine… mentre la monnezza, come sempre, può attendere. “Mi dimetto per senso dello Stato – dice Mastella – Lo faccio senza tentennamenti, per riaprire una grande questione democratica. Anche perché, come ha detto Fedro: gli umili soffrono quando i potenti si combattono. Mi dimetto perché ritengo, anche dopo la mia dolorosa esperienza, che vada recuperata la responsabilità, almeno civile, dei magistrati, sulla scorta della giurisprudenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo. Ho trovato nel corso della mia attività istituzionale una stragrande maggioranza di magistrati seri e imparziali, ma mi sono imbattuto anche in alcuni che fanno del pregiudizio, soprattutto contro la politica e i politici, la ragione di vita della loro attività professionale. Come ci si può difendere però da questi, il cui potere di interdizione e di delegittimazione è senza confini?”. Ma…guarda un po’… É la stessa domanda marzulliana che da sedici anni si pone anche e soprattutto Bruno Contrada! P.S.: ma se Sandra Lonardo è indagata per “presunta” “tentata” concussione, perchè mai è agli “arresti domiciliari”? Forse che Bassolino, indagato e sotto processo per l’affare Impregilo, non è a piede libero ed ancora investito delle sue funzioni?……… Mah! (art. di Marina Salvadore)*( Inviato da Agenzia Teleradionews Caiazzo)Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”