Scandalo Mastella–  Interessante intervento a cura del prof. Giacomo Venditti docente presso l’ Istituto agrario in Piedimonte Matese e referente locale del PdCI

Alife(Ce)- È sconcertante e vergognoso assistere agli applausi  dei membri del parlamento al discorso del Ministro della Giustizia  Clemente Mastella, al momento indagato, contro la magistratura. In  questo caso due poteri dello Stato, Mastella (potere esecutivo) ed il  parlamento(potere legislativo), hanno fatto a pezzi il cardine  principale su cui si basa lo Stato Italiano,cioè la separazione dei  poteri,attaccando il potere giudiziario. La casta vuole essere sempre  tale e non essere trattata come i comuni mortali, i figli di nessuno,  cioè è intoccabile. Questo è il messaggio che mandano a tutti gli  italiani ed al mondo intero. Il governo precedente di Berlusconi aveva  cambiato le leggi in modo da depenalizzare alcuni reati eccellenti come  il falso in bilancio; quello attuale di Prodi parte con un inutile  indulto e prosegue con l’attacco ai giudici che indagano su membri dell’ esecutivo. Non dimentichiamoci del recente caso del magistrato De  Magistris che aveva osato indagare sempre sullo stesso Ministro ed era  stato attaccato in tutti i modi possibili ed immaginabili. BASTA CON QUESTA VERGOGNA  e col far credere che si agisce per tutelare i  cittadini; questa è un’altra falsità perchè il comune cittadino non  delinque e non teme nè le intercettazioni nè le indagini di nessun  giudice. Il cittadino comune, il figlio di nessuno, la mattina si alza  per andare a lavorare, a volte rischiando la vita o perdendola (la  media è di tre morti sul lavoro al giorno), svolge onestamente il  proprio lavoro e fa i salti mortali per arrivare alla fine del mese. Il cittadino comune vuole che i propri soldi prelevati con le tasse non  vengano sperperati per favorire l’amico del politico che deve occupare una poltrona in un ente o in un consorzio qualsiasi ma che determinati servizi funzionino e che una persona competente per merito occupi un  posto di responsabilità e non un imbecille qualsiasi raccomandato dal  politico di turno. La situazione catastrofica dei rifiuti che abbiamo in Campania e che ci trasciniamo da più di un decennio si è verificata anche a causa dell’incompetenza di tutti gli incapaci che hanno gestito il settore. Come mai tutto ciò non è accaduto nelle altre regioni? Basta quindi con questo gioco delle poltrone, con questo scambio di  favori politici. Prima di tutto eliminiamo gli enti ed i consorzi  inutili e poi , a capo di quelli necessari, devono esserci persone  meritevoli, cioè che hanno i titoli e le capacità per occupare quel  posto. Come mai per la maggior parte dei posti pubblici, dall’usciere  al direttore, bisogna essere titolati e sostenere un concorso pubblico  e per posti di gestione importanti in enti o consorzi c’è la  spartizione partitica? Perchè il figlio di nessuno dovrebbe accettare  ancora tutto questo e non sperare che la giustizia faccia il suo regolare corso per tutti e non che si fermi di fronte agli intoccabili?  Nei tribunali è scritto:”La legge è uguale per tutti”.( Articolo a cura del Prof. Giacomo  Venditti, Partito dei Comunisti Italiani di Alife )
Pubblicato da red. prov. Alto CAsertano-Matesino & d