Lettera del prof. Francesco Bernieri ( detto Franco, nella foto a sx il primo da dx, insieme ad Antonio Roano ed Agnese Ginocchio. Manifestazione Rifiuti contro la discarica Lo Uttaro Caserta. Autore foto : Andrea Pioltini fotoreporter) un cittadino casertano libero da condizionamenti politici e da ogni interesse che non riguardi la salvaguardia dell’ambiente e la salute dei cittadini e che, in oltre un anno di impegno civico nel COMITATO EMERGENZA RIFIUTI di Caserta, di cui è stato uno dei fondatori ed il portavoce, ha raccolto numerose testimonianze e documenti su quello che non si dice, non si vuol far sapere e non si vuol dire sulla questione “RIFIUTI”.

Caserta e prov. – Che Multinazionali ed industriali italiani abbiano finanziato i principali partiti di centro-destra e di centro-sinistra è per molti ben più di una certezza (questo spiegherebbe perché le cose non cambiano indipendentemente da chi sta al governo) ciò allo scopo di ottenere l’approvazione di leggi che prevedano la concessione di finanziamenti pubblici agli impianti di INCENERIMENTO dei RIFIUTI ( CIP 6 nel 92 e certif.verdi nel 2003)facendoli assimilare alle FONTI RINNOVABILI ( idroelettrico,eolico,solare…)ed orientando di fatto la soluzione dello smaltimento dei rifiuti verso l‘INCENERIMENTO anzichè verso la RIDUZIONE, il RECUPERO ed il RICICLO molto più rispettosi dell’AMBIENTE e della SALUTE dei cittadini e più conveniente sul piano economico.. Eccetto rare eccezioni,infatti, la media naz. di  R.D. , anche al nord, non supera il 35/40 % ,quota che sostanzialmente rappresenta la frazione umida la quale non può essere bruciata perché ridurrebbe l’efficienza degli inceneritori . Che il sistema dell‘INCENERIMENTO non abbia FUTURO è facile da capire. Come si può pensare di preservare il nostro pianeta per le future generazioni se ci disfiamo di materie prime trasformandole tra l’altro in sostanze tossiche? Non essendo le risorse della Terra INFINITE ,lascio a voi valutare le conseguenze di tale scelta, e soprattutto chi ha dei figli dovrebbe capirlo. La VERITA‘ viene fuori solo in parte, quella più conveniente per alcuni. Se è, infatti, vero che gli (Foto a dx Manifestazione Rifiuti contro la discarica Lo Uttaro Caserta. Donne dei comitati portano lo striscione su su cui si legge lo slogan tratto dalla canzone di protesta ambientalista Fermate il Mostro, scritta da Agnese Ginocchio. Nella foto si intravere il sindaco di San marco Evangelista Zitiello, ed il dott. Nicola Tiscione  primo da dx. Autore foto : Andrea Pioltini fotoreporter)  inceneritori producono energia che ritorna in parte ai cittadini che vivono nei pressi dell’impianto in termini di risparmi (vedi Brescia ma non Acerra) , si dice forse l’unica cosa positiva. Ma questo minimo vantaggio a quale costo per la nostra salute ed il futuro delle nostre terre? Non si dice che i costi elevati di questa energia sono sostenuti da tutti i cittadini italiani(vedi voce A3 della bolletta dell’ENEL) e quindi se alcuni risparmiano perché vicini agli impianti,siamo comunque tutti a pagare per questo. Non si dice che l’Italia è l’unico paese al mondo che sovvenziona gli INCENERITORI. (Foto a sx il Comitato emergenza rifiuti Caserta. Manifestazione contro i Rifiuti e la discarica Lo Uttaro Caserta e Napoli. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) Non si dice che la Commissione Europea ha avviato per questo una procedura di infrazione contro l’Italia in quanto le industrie INSALUBRI non possono godere di stanziamenti pubblici. Non si dice che  negli USA ed in molti altri paesi d’Europa e del mondo stanno sostituendo l’incenerimento dei rifiuti con soluzioni alternative molto meno inquinanti(vedi trattamento biologico a freddo)ma soprattutto incentivando l’industria a produrre meno rifiuti. Non si dice che ,nonostante le rassicurazioni che vengono date sulle emissioni di sostanze nocive dai camini, non esistono FILTRI capaci di trattenere le particelle più piccole di 2,5 micron le quali,oltre ad essere le più nocive, si disperdono nell’aria con effetti difficilmente quantificabili per la grande VOLATILITA‘ di queste polveri (nanoparticelle)che possono percorrere anche centinaia di chilometri prima di posarsi sui terreni ed entrare così anche nella CATENA ALIMENTARE e quindi sulle nostre tavole. Non si dice che gli inceneritori non risolvono il problema delle DISCARICHE perché il 30% di ciò che viene bruciato è costituito da CENERI TOSSICHE che vanno smaltite in DISCARICHE SPECIALI. Non si dice che l’interesse a INCENERIRE  di fatto non incentiva il sistema di RECUPERO e RICICLO dei materiali. E ,se si pensa che una R.D.. spinta può arrivare al 75/80%  si capisce l’ASSURDITA’ della scelta condizionata unicamente dai grossi interessi economici che passano colpevolmente al di sopra della SALUTE di MILIONI di PERSONEIn Campania poi, certa politica ha fatto sì che nel 97 vincesse la gara d’appalto per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti la FIBE/IMPREGILO ( leggi Romiti e cioè FIAT)che ponendosi come obiettivo principale la costruzione del TERMOVALORIZZATORE   di ACERRA ha pensato bene di accumulare i famosi 5/6 mil. di ECOBALLE come combustibile anzichè preoccuparsi di incentivare la R.D.che pure faceva parte del contratto. Risulta evidente come lo stesso soggetto che aveva interesse ad ACCUMULARE “MUNNEZZA“per poi bruciarla non poteva averlo per DIFFERENZIARLA e RICICLARLA.. E’ successo quindi che: il Termovalorizzatore di Acerra che doveva essere la soluzione del problema “EMERGENZA RIFIUTI” in Campania ne è diventato la CAUSA PRINCIPALE.  Se vogliamo parlare poi dell’Emergenza Sanitaria causata dalla frazione umida nelle strade,ci vorrebbe poco, anzi pochissimo per scongiurarla. Basterebbe avviare subito la separazione UMIDO/SECCO  inviando (come fanno già alcuni Comuni) temporaneamente la parte putrescibile agli impianti di COMPOSTAGGIO esistenti nelle regioni vicine e contemporaneamente organizzare gli stessi impianti anche da noi. Orbene, se è la frazione UMIDA a creare il problema principale, frazione che non può essere bruciata,come può l’inceneritore di  Acerra  essere la SOLUZIONE dell’EMERGENZA?? Se poi la fraz. SECCA venisse RECUPERATA e RICICLATA quanto resterebbe da “BRUCIARE”? Ben poco. Eppure  si continua ad affermare che l’unica soluzione al problema dell’emergenza rifiuti è l’INCENERIMENTO. E non basta ,si vuol far credere che la questione sia solo  Campana attribuendo alla CAMORRA tutte le colpe e neanche ora che è scoppiato l’inevitabile si vuole ammettere che le scelte fatte siano sbagliate. Permettetemi allora un accorato invito ai ns. rappresentanti istituzionali :prima che sia troppo tardi, ascoltate i suggerimenti che autorevoli esperti hanno messo al servizio della collettività per contribuire alla soluzione del problema RIFIUTI e che fin’ora sono rimasti inascoltati ed agite secondo il BENE COMUNE. Molto altro ci sarebbe ancora da dire ma spero che questa mia testimonianza abbia contribuito a fare chiarezza ed a farci riflettere sul difficile compito che aspetta tutti ,nessuno escluso, se vogliamo uscire da una situazione che sta seriamente minando la nostra sopravvivenza ma soprattutto quella delle future generazioni. Grazie per l’attenzione.( Comunicato a cura del prof. Francesco Bernieri detto Franco )

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d