Caserta– Il Presidente della Provincia ieri in consiglio provinciale è intervenuto sull’emergenza rifiuti per comunicarci il suo pensiero. Ha parlato come se si stesse rivolgendo a se stesso alienandosi dal rilevante ruolo che ha svolto nell’apertura delle due discariche regionali di lo Uttaro e Santa Maria La fossa, di rifiuti pericolosi e tal quale. Ha invocato la speranza, l’unità e le garanzie. (Foto a dx: Comitati cittadini ambientalisti casertani alla manifestazione contro i rifiuti e discarica Lo Uttaro. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) Speranza per la condivisone delle scelte, speranza per bonifiche mai effettuate, speranza per promesse mai mantenute, speranza per la corretta informazione, speranza per la ripresa economica. Il Presidente si dichiara contro le mostruosità commissariali dicendo che le decisioni prese sono scollegate dal territorio e fa riferimento allo Uttaro e Santa Maria La Fossa dichiarando la sua estraneità. Certo ci vuole una bella faccia tosta , tutti sappiamo che la discarica di Lo Uttaro è stata aperta grazie ai dirigenti provinciali e alla sua disponibilità, e probabilmente nel disperato tentativo di salvare il Consorzio Acsa ce3(di cui lui era commissario)  e lo stesso vale per Ferrandelle, i ben informati ci riferiscono che più volte il Presidente abbia indicato quel sito pur consapevole che Caserta e provincia hanno  già dato e che non possiamo continuare ad essere la pattumiera di Napoli, anche se lo saremo ancora. Il Presidente contesta gli studi dell’organizzazione mondiale della sanità e i medici perché hanno  creato allarmismo visto che secondo lui non c’è un incremento delle malattie tumorali legato alle discariche. Parla di bonifiche ma intanto non si astiene di fatto dall’inquinare aree da bonificare . Ci dice che Caserta ha già dato parecchio ma allo stesso tempo approva la discarica di Santa Maria La fossa anche se in cambio vuole garanzie per le promesse non mantenute. “Il Commissario De Gennaro ha avuto mandato dal governo per rimuovere rifiuti e aprire discariche” ed ecco che richiama all’unità di tutte le forze politiche per il ciclo provinciale virtuoso dei rifiuti anche attraverso un tavolo tecnico misto casertano con tecnici commissariali e provinciali. Concertazione dei vari organismi regionali e provinciali, disponibilità finanziarie, bonifiche e compostaggio, aiuti e duttilità nella gestione democratica di passaggio per le scelte innovative e allo stesso tempo dichiara di non poter fare il piano provinciale per la gestione dei rifiuti che avrebbe dovuto già approvare entro il 31 dicembre del 2007. Il piano regionale non può essere scavalcato da quello provinciale ecco il nocciolo della questione e siccome il Presidente ha ben chiare le idee su come gestire i rifiuti a livello provinciale ecco che non ci sta e piuttosto che approvare il piano provinciale preferisce contestare quello regionale. E mentre elogia il Commissario De Gennaro ne contesta le scelte pur approvandole in cambio di garanzie. Si ripete con Ferrandelle il baratto di Lo Uttaro con una scontata merce di scambio di bonifiche fasulle per giustificare lo sversamento di rifiuti in siti inquinati. La legge n.4 2007 demanda alle provincie l’indicazione delle aree idonee e non idonee per la realizzazione degli impianti, i siti di compostaggio, le isole ecologiche, la provincia è anche l’ente incaricato all’organizzazione e alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. E allora la domanda è perché oggi il Presidente De Franciscis in piena contraddittorietà dichiara la sua impotenza rispetto ai poteri eccezionali del Commissario De Gennaro? Noi riteniamo che le isole ecologiche, gli impianti di gestione anaerobica o compostaggio, il riciclaggio e la separazione secco umico potevano servire a risolvere l’emergenza. E allora cosa stiamo dicendo? In realtà non c’è interesse a contribuire alla risoluzione dell’emergenza ma piuttosto all’aggravarsi per averne la gestione, e il consiglio provinciale di ieri con le comunicazioni del presidente ci fa tornare al punto di partenza di un’amministrazione che sembra essersi insediata tre giorni fa piuttosto che tra anni fa. (Comunicato da Comitato Cittadini casertani Giovanna Maietta )

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d