Sta per scoppiare la bufera. Dopo la questione ADSL anche quella delle poste i cui servizi mal funzionanti stanno procurando non pochi disagi a danno della società civile E chi a pagarne le spese sono sempre loro i poveri cittadini. Stanchi di subire e di subire, ci fa piacere però constatare che qualcuno comincia a prendere la penna e a farsi sentire. La nostra é proprio la terra della “Vergogna”, altro che centro storico e turismo…Ma fateci il piacere.

Riceviamo e pubblichiamo: «Polemiche senza fine per i ritardi postali: Siamo la città dei senza… La prima ad ammonire é stata Agnese Ginocchio, la testimonial ed artista per la Pace nativa proprio di questa terra, stranota per il suo impegno civile. Già tempo fa aveva senza mezzi termini accusato i servizi adsl per la mancanza della linea nell’intero territorio, senza il qual servizio si vive nella completa segregazione ed isolamento da tutto e tutti. Pare che a forza di lamentele e a seguito della sua lettera inviata al presidente della Comunità montana del Matese dott. Marco Fusco, dopo qualche giorno la linea adsl tornò miracolosamente a posto( grazie anche però al provvido intervento di Andrea P.). Il comportamento assunto da Ginocchio prova ancora una volta che diventa necessario non starsene fermi, ribadire i propri diritti e farsi ascoltare con insistenza. Ma terminato il problema con l’Adsl ne inizia subito un altro ( povera Italia e povera Alife): quello con i ritardi postali e addirittura la posta non recapitata. Ma andiamo per ordine e sentiamo direttamtente dalle parole della protagonista malcapitata l’incredibile vicenda, pare che addirittura gli avrebbero fatto recapitare la bolletta dell’enel con un mese di ritardo, a motivo di ciò, la malcapitata sia stata costretta a mettersi in contatto con l’ enel, che alla sua domanda gli avrebbe risposto con queste parole: “Strano che non vi abbiano ancora staccato la corrente”. E la Ginocchio sorpresa: “Immagina se mi avessero staccato la corrente all’ improvviso, io ignara di tutto non avrei capito neanche il motivo dell’interruzione ( dovuto alla bolletta non pagata, ma se la bolletta non mi era stata recapitata dalla posta la colpa di chi era?). Inutile esprimere l’indignazione. “E ancora”-continua sempre Ginocchio- “il tot giorno dovevo tenere un incontro con una scuola e per tempo( 15 giorni prima della tal data) avevo chiesto di farmi spedire – per posta prioritatia- un cd musicale, la cui base mi serviva proprio per l’incontro con la scuola. Il cd non mi arriva, per cui il giorno prima dell’ incontro mi vedo costretta costretta a recarmi in auto a Benevento e a prenderlo di persona. Il giorno successivo mi recai immediatamente all’ufficio postale di Alife. Ma come al solito lì nessuno sapeva dare spiegazioni, l’unica indicazione che mi fu data , quella di rivolgermi direttamente all’ufficio postale di Piedimonte Matese, perché era lì che arrivava la posta e da lì poi veniva recapitata nei vari comuni limitrofi. Telefono a Piedimonte M. mi risponde il responsabile, il quale mi dice che tutto funziona normale, che quando arriva la posta loro pensano immediatamente a smistarla nelle varie destinazioni. Ah bene, gli dico: vorrà dire che adesso mi farò sentire io…Tanto per ricordare il caso del cd non recapitato. Ormai ci avevo perso le speranze e pensai che il pacco si fosse smarrito per strada. Proprio quando non ci pensavo più, dopo circa un mese di ritardo mi vidi recapitare il famoso cd speditomi per ‘posta prioritaria’[…]. Bella cosa, bei servizi, alla faccia dei cittadini presi in giro e truffati ancora una volta, poveri disgraziati buoni solo a pagare le tasse, comprese anche quelle di quei servizi che dovrebbero esserci assicurati e garantiti al 100 per cento, come quelli postali e per finire dulcis in fundo: pagano le tasse per mantenere gli stipendi dei dipendenti delle poste. Ma fateci il piacere e andatevene tutti a quel paese di pazzi. Io protesto e mi dissocio da questo stato balordo e meschino che non fa altro che truffare la società civile . VERGOGNA”!!!(Fonte: Comunicato stampa da Agenzia TeleradioNews Caiazzo )
Segue articolo 2 correlato all’argomento: Riceviamo e pubblichiamo: «Polemiche senza fine per i ritardi postali: Siamo la città dei senza… Sarebbero dovuti arrivare servizi al consumo e pazienza, tanto non sono ancora essenziali (ironicamente scrivendo, s’intende) quali Adsl e rete telefonica mobile, ad esempio. Ma anche il segnale digitale terrestre da queste parti è una vera e propria chimera, mentre se una persona accede all’interno delle antiche mura romane perde letteralmente i contatti con il mondo esterno, atteso che i telefoni cellulari vanno out. Fin qui, come scritto beni al consumo che un tempo erano considerati superflui, mentre oggi rappresentano nel mondo frenetico la consuetudine. Pare che anche il servizio “essenziale” inizi a dare grossi problemi alla comunità di Alife, in primis il recapito della corrispondenza che in alcuni casi, come afferma il signor Pasquale M., emigrato qui da qualche anno dal capoluogo casertano perché ha sposato una ragazza del posto. “Non credevo che tanti disservizi e tutti insieme, potessero attanagliare un’intera Comunità” afferma il cittadino alifano che poi aggiunge: “Prima che venissi a vivere qua, ho sentito dire che c’erano dei problemi che poi alla fine per alcune persone si possono rivelare anche esistenziali. Io ad esempio con il computer ci lavoro ed anche dodici ore al giorno. Eppure i più elementari e basilari servizi ancora non li ho ottenuti, così come molti miei altri concittadini allo stesso modo!” Mentre un altro signore che è praticamente nato e vissuto sempre qua ad Alife, il signor Donato E. oggi pensionato delle Poste, pone l’accento proprio sul suo ex datore di lavoro. “Ricevere corrispondenza ordinaria ad Alife oggi è un vero problema. Le bollette di luce, acqua e quant’altro in molti casi non sono state recapitate anche per mesi e mesi. Per esperienza personale, posso affermare che ai miei tempi non funzionava affatto così, visto che ogni paese, piccolo o grande annoverava tra la sua Comunità il rimpianto postino o portalettere. Oggi non più perché vengono continuate rinnovati questi ragazzi i quali quasi sempre sono di altri paesi e non conoscono le realtà dove lavorano.” Ma c’è anche un altro problema che contribuisce a non far giungere la posta a casa dei destinatari, e lo svela lo stesso ex dipendente delle poste. ” La numerazione civica qui è pressochè inesistente!” Afferma i signor Donato. “Pensate che in via Erennio Ponzio, per esempio, sia da un lato che dall’altro lato della strada, attraversata da un’altra via, i numeri in alcuni casi si doppiano e quindi abbiamo un numero uguale all’altro in entrambe le estremità della strada!” In effetti anche un postino provetto impazzisce così…».(Comunicato fonte: da Agenzia Teleradio news Caiazzo)

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

Annunci