“Un plauso alla nostra brava studentessa d’arte, Mara Sorbo di Caiazzo (nella foto a sx) ,  che alzando la voce ( continui sempre a farlo…) e prendendo le difese della gente del sud, critica aspramente( e fa bene)  gli atteggiamenti delle grandi città del nord come Bologna, che pur godendo il merito di essere una delle città più dotte, per il resto manca nelle forme di accoglienza, di ospitalità e di cortesia verso alcune classi, ovvero quelle facenti parte della comune gente di popolo,  figlia di nessuno, che non é raccomandata da nessuno e che non é famosa per nessuno…Azioni discriminatorie ed insensate. Alla faccia della parità dei diritti. Meno male che il nostro é un paese democratico e civile( solo sulla carta, ma per i fatti dovremmo solamente vergognarci in quanto ne siamo ben lungi…). ….Meno male però che noi  gente del sud non siamo così…. Ma come diceva il mitico Totò: “Signori si nasce, ed io lo nacqui“Viva il SUD”!!!(Commento da red. Alto Casertano-Matesino & d)

CAIAZZO (Ce)- Capita molto spesso che la nostra autostima, relativamente al Sud, ci fa perdere di vista che le cose non è vero che non funzionano sola da noi. Anche nella “dotta” Bologna (come si le città del sud siano tutte prive di cultura o di personaggi illustri, ndr.) capita che l’accoglienza ai turisti si riveli una vera e propria fregatura. Ed è quanto è capitato a Mara Di Sorbo, studentessa caiatina presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, e ad una sua amica recatasi giovedì 24 gennaio scorso a Bologna in occasione della manifestazione culturale, avente carattere internazionale, quindi non cero paesana, denominata “Arte Fiera”. Trattandosi di un evento di classe superiore alla media, per di più con la partecipazione di spettatori provenienti da ogni parte d’Europa, è stato deludente la brutta accoglienza che hanno subito le due ragazze caiatine. Mara Di Sorbo e la sua amica si sono sobbarcati ad un lungo viaggio notturno pur di arrivare a Bologna per il giorno dell’apertura. “Una volta giunti a Bologna” – ci ha confidato la giovane artista – “ci siamo recati alla biglietteria della Fiera aspettando l’apertura fissata per le ore 11.00. immaginate il nostro stato d’animo e la nostra delusione quando ci siamo accorte che dei dieci sportelli che avrebbero dovuto funzionare, ne funzionavano solo 5 su 10. Dopo lunghe ore di viaggio e d’attesa agli sportelli, comunque, siamo riuscite ad acquistare il biglietto intero di 16 euro. La quota” – prosegue Mara Di Sorbo – “comprendeva l’ingresso ad altri musei d’arte, di cui uno, abbiamo scoperto, era chiuso. Entriamo in fiera ma siamo subito bloccati perché dobbiamo depositare gli zaini (ci avevano garantito gratuitamente) invece arrivati al deposito ci chiedono 2.5 euro per zaino. Arrivata l’ora di pranzo decidiamo di fare una pausa prima di continuare nel tour d’arte. Giunti nella zona ristoro, quando arriva il mio turno finiscono i panini, pazienza, dopo un’ora in un’altra sala l’aspetto del cibo non era assolutamente molto invogliante, però facciamo di necessità virtù per cui mangiamo (si fa per dire). Oramai alle 18 dopo essere uscite dalla fiera e visitato al Paglione dell’Esprit Noveau dedicato all’artista Zotti scomparso di recente, ci rechiamo al “Mambo” un famoso museo ma non per i bolognesi alcuni dei quali ne ignoravano l’esistenza, ma, d’altronde non c’erano nemmeno le insegne. Ma la sorpresa finale è all’ingresso dove non ci fanno varcare nemmeno la soglia del museo perché, ci dicono che il locale è riservato ad un “Happy Hours” (ora è non è di moda farlo in un bar ma ci vuole tutto il museo) dedicato a gente V.I.P. (very ingnorant people)” – sottolinea con una punta d’ironia la giovane studentessa d’arte – “e quindi con il biglietto intero che avevamo pagato non potevamo entrare. Dopo aver spiegato gentilmente le nostre ragioni abbiamo detto che a Napoli questo non accade e la gente viene accolta diversamente indipendentemente dal loro essere Vip o meno. Sapete quale è stata la loro risposta ? “Abbiamo i nostri dubbi”. Ma noi del sud possiamo avere molti difetti ma quello della gentilezza e della cortesia non ci manca di certo!”. Siamo d’accordo con Mara, ma come diceva Totò: “Signori si nasce, ed io lo nacqui“. (Articolo a cura del giornalista  Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. Alto CAsertano-Matesino & d