Riceviamo e pubblichiamo da A. Del Castello a nome del comitato Capuano allarme rifiuti, questa lettera di sostegno alle popolazioni di S. Maria la  Fossa, che in questi giorni stanno protestando contro il progetto di apertura della megadiscarica in località Ferrandelle. 

Santa Maria Capua Vetere(Ce)-I giornali in questi giorni  raccontano del blocco creato ieri (vedi foto a sx) dai cittadini di Santa Maria La Fossa sulla statale Appia a Capua come protesta contro il progetto di apertura di una discarica nella tenuta Ferrandelle, nel loro comune. I fossatari avrebbero inoltre, secondo il cronista, mostrato risentimento nei confronti della mancata solidarietà dei capuani, e di sottile astio nei nostri confronti ce n’è davvero: si è avuto modo di percepirlo nella giornata di oggi lì, al presidio di Ferrandelle, lungo la via Vaticale, a 5 chilometri e mezzo a Sud-Ovest di Capua, verso Casale.  È uno stimolo importante questo richiamo ai capuani all’attenzione, prima ancora che all’azione. È un richiamo alle responsabilità che un cittadino capuano dovrebbe sentire in quanto abitante di un centro “maggiore”, che per storia e funzione si configura a diritto e a dovere come punto di riferimento: nel quadro dei rapporti funzionali di questo territorio Capua è la città dei licei, dell’università, e di una storia che l’ha vista per secoli caricata delle responsabilità che ad una signoria conseguono. Ma le responsabilità dei cittadini capuani sono effettive anche – anzi, soprattutto – per il semplice fatto che ogni abitante di città, anche quando non agricoltore, deve sentirsi responsabile nei confronti della campagna, perché è in rapporto organico con essa che ogni città vive. Il nostro cattivo costume di buttar via tutto e tutto insieme – che mai nessuna nostra amministrazione si è impegnata con perseveranza a rimuovere – rende necessarie le discariche, pericolosi bio-sistemi che sottraggono terra all’agricoltura e la minacciano. Non c’è nessun capuano che voglia capire, andare fin lì per vedere coi propri occhi dov’è che finisce gran parte della nostra spazzatura (in dieci anni, gli stessi due chilometri quadrati che comprendono la tenuta di Ferrandelle hanno visto concentrarsi già 3 discariche per un totale di 9 milioni di tonnellate, 1 deposito di 95.000 tonnellate di ecoballe e 3 siti di trasferenza provvisoria ma da mesi oramai stabile) e capire perché dei cittadini si oppongano alla scelta di adibire definitivamente un terreno – confiscato alla camorra nel 1998 e che ora sarebbe finalmente da restituire alla comunità agricola – a discarica”? (Comunicato da A. Del Castello per Comitato Capuano Allarme Rifiuti Capua, 2 febbraio 2008)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d