Denuncia della sezione Campana dell’AISLA Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica.

ANIMA E CUORE ONLUS HA RICEVUTO IN DATA 08/02/2008 QUESTA DENUNCIA ESPOSTA DA UNA DELEGAZIONE DELL’ AISLA CAMPANIA E NON AVENDO PURTROPPO NULLA DA AGGIUNGERE IN MERITO ALL’ACCADUTO RITIENE OPPORTUNO DIVULGARE A TUTTI QUESTO ENNESIMO EPISODIO DI MANCANZA DI RISPETTO PER I IU’ DEBOLI… CI RIVOLGIAMO SPECIE A TUTTI QUELLI CHE ANCORA OGGI ADORANO PARLARE DI ”SOLIDARIETA’ E DI SENSIBILITA” PER LE FASCE DEBOLI….I RISULTATI SONO I SEGUENTI..!!!

Napoli– La sezione campana dell’AISLA denuncia l’incidente gravissimo verificatosi ieri negli uffici della regione CAMPANIA al centro direzionale isola C, quando una delegazione dell’AISLA accompagnata dal suo presidente nazionale Dott. Mario Melazzini, composta da ammalati alcuni gravemente disabili ed in carrozzella non trovava il direttore generale della Sanita’ della Campania Antonio Gambacorta che, ad attenderli come ci si aspettava dopo aver preso regolare appuntamento, ha lasciato detto che per motivi urgenti doveva essere a Roma per discutere il problema dei rifiuti a Napoli. In sua vece era stato designato il Prof. Zamparelli. Ma purtroppo anche lui aveva lasciato detto che era impegnato per motivi urgenti con il Governatore Antonio Bassolino, e non si conoscevano i tempi d’attesa. Non solo. E’ stato chiamato più volte sul cellulare dalla segreteria dell’Assessore Angelo Montemarano, ma senza ottenere risposta. A questo punto è entrato in scena un certo Francesco Pecci medico e consulente esterno dell’assessorato, il quale ignorava totalmente i motivi dell’incontro tra Mario Melazzini, presidente dell’Aisla ed Antonio Gambacorta. Insomma non stiamo parlando di malasanità ma addirittura di pessima educazione e totale mancanza di sensibilità da parte dei rappresentanti delle istituzioni locali che di fronte a problemi di sopravvivenza dei malati SLA non mostra il minimo interesse. La delegazione campana formata da Maria Rosaria Monsurro‘, ricercatore della Clinica Neurologica della Seconda Università di Napoli, Nadia De Gregorio, referente Aisla Napoli, Antonio Tessitore (nella foto in alto) , Rosaria Iacobelli, Antonio Bianco, Avv. Gennaro Petricciuolo, esprime tutto il loro sdegno per come sono stati accolti. Cosa ancora piu’ grave, a ricevere la delegazione nessuno in grado di dare alcuna spiegazione alle domande che da piu’ di un anno sono state rivolte alla sanita’ campana, per risolvere problemi gravissimi che vivono questi malati e le loro famiglie. L’AISLA della campania nell’esprimere il forte disappunto, per il trattamento riservato al proprio presidente nazionale ammalato lui stesso di sclerosi laterale amiotrofica,ed alla delegazione stessa, si interroga su quale sia il grado di sensibilita’, dei nostri referenti istituzionali, con riferimento ad una materia cosi delicata come quella della disabilita’. Nel contempo sottolinea il grave ritardo della regione Campania nel farsi carico delle gravi problematiche segnalate dagli ammalati di sclerosi laterale amiotrofica, problematiche oggetto dell’incontro con il direttore Gambacorta, e disatteso dallo stesso. Pertanto si chiede l’istituzione ad oras di un tavolo tecnico, per la soluzione immediata della problematica legata agli ausili ad alto contenuto tecnologico, per i quali il ministero della salute ha gia stanziato 10.000.000 di euro di cui 985.000 per gli ammalati campani, e per definire i piani di assistenza domiciliare che siano validi su tutto il territorio campano.
“E’ scandaloso che nella nostra regione possano succedere cose di questo genere, – dichiara la dottoressa Maria Rosaria Monsurrò – senza avere rispetto per chi lavora in prima linea e per i malati Sla che ogni giorno devono fare i conti sia con gli operatori della sanità che con le istituzioni per far valere il loro diritto ad una vita dignitosa” (Comunicato da Aisla Onlus Napoli )

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d