SAN NICOLA LA STRADA(Ce) -( di Nunzio De Pinto)  “Siamo enormemente soddisfatti per la decisione del commissario emergenza rifiuti De Gennaro, che, finalmente di fronte all’evidenza dei fatti, é stato sincero ad ammettere che la gente aveva ragione a protestare, perché realmente la discarica Lo Uttaro non presentava le norme di sicurezza e quindi  andava del tutto bocciata l’ipotesi di riapertura della stessa”. Ad affermarlo è la pacifista casertana Agnese Ginocchio  (nella foto sopra insieme ad Antonio Roano e Franco Bernieri del CoMer,  in una recente manifestazione contro la discarica Lo Uttaro a S. Nicola La Strada. Autore Andrea Pioltini fotoreporter.Cliccare sopra per ingrendire)  membro dei comitati ambientalisti. “Proprio in merito a questa probabile notizia di riapertura” – ha aggiunto – “i comitati ambientalisti si sono mobilitati ed hanno tenuto un presidio di protesta sotto la sede comunale, con lo scopo di incontrare il sindaco e di chiedergli chiarimenti in merito. Ma pare che il sindaco non si sia fatto proprio vedere in giro durante tutto il periodo de presidio. Dunque, se a parere del commissario De Gennaro i comitati avevano ragione a protestare contro i nostri politici che in questa situazione non sono stati capaci di alzare la voce e di schierarsi dalla parte della vita, anzi, non hanno esitato a puntare il dito ed a voltare le spalle ai loro concittadini, a usare atteggiamenti ambigui e di omertà, a dare ed a chiamare “terroristi, estremisti, pazzi ed altro..” (foto 2 a dx: i Comitati ambientalisti in una manifestazione a Napoli contro i rifiuti zero, portano lo striscione sul quale si legge lo slogan tratto dalla canzone ambientalista di protesta contro lo Uttaro e i rifiuti scritta da Agnese Ginocchio, dal titolo: “Fermate il Mostro” . Autore: Andrea Pioltini fotoreporter) quei comitati costituiti da gente perbene, fra questi in particolare competenti ed esperti nel settore ambiente: professori, medici, scienziati, esponenti di associazioni, movimenti, della società civile e della chiesa, (Messina, Roano, Tiscione, don Oreste Farina, Bernieri, Tessitore, Costagliola, Rivezzi,  il vescovo Nogaro,   Zanotelli etc..) che se manifestavano lo facevano con l’unico obiettivo di difendere il diritto alla salute che in questo caso era stato enormemente compromesso perché l’apertura di una discarica intorno a una conurbazione di 200.000 abitanti é stato un vero atto di illegalità, attentato  e genocidio alla vita stessa, dunque chi ha sbagliato in questo caso?” – si chiede Agnese Ginocchio – “E meno male che i nostri rappresentanti politici hanno tanto di laurea in medicina…Ma quale sanità? O piuttosto non é il caso di parlare di malasanità? Allora non i politici, bensì  solo ed unicamente i comitati hanno dimostrato di possedere responsabilità, militanza e cittadinanza attiva, responsabilità per la difesa del bene comune. Ribadisco” – ha concluso – “questo é puro comportamento di omertà. Cari politici che ci rappresentate, BASTA con i vostri bla bla bla… Fatevi l’esame di coscienza. Chi ha scandalizzato abbia almeno la decenza ed il coraggio di rassegnare con umiltà le proprie dimissioni e di andarsene a casa per incompetenza sia nel gestire che  nell’ avere cuore la salute della cittadinanza e del proprio territorio”. (Articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d.

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