24° Congresso Provinciale delle Acli di Caserta, che si terrà sabato 23 febbraio 2008, presso l’Hotel Serenella sul Vialone Carlo III, a partire dalle 09.30. Prevista anche la presenza del Vescovo Raffaele Nogaro 


Manifesto programmatico In 60 anni le ACLI di Caserta( nella foto a sx il presidente Acli provinciale Michele Zannini. Autore Andrea Pioltini fotoreporter)  sono cresciute costantemente, hanno sempre più articolato e qualificato le forme della loro presenza sul territorio; sono oggi radicate in modi differenti rispetto allo schema più tradizionale, ma sempre capaci di esprimere una interlocuzione molto incisiva nel contesto sociale, nelle relazioni istituzionali e politiche, nella comunità ecclesiale.  La condizione di questo dato di forza organizzativo risiede in primo luogo nello spirito di militanza e di impegno di numerosi dirigenti, particolarmente a livello locale, e di uomini e donne che, attraverso le più disparate forme di presenza nei circoli tradizionali, negli spazi più diversi del volontariato, nella promozione sociale, nei servizi alle persone, non hanno mai perso il filo di valori radicali che li lega alle ACLI, mettendo in campo una passione forte per il cambiamento ed una grande tensione morale nella ricerca di soluzioni da trovare ai problemi e alle domande della gente. Quello che dovremmo ricercare oggi è la costruzione di una rete di democrazia civile, che si struttura progressivamente, contro l’attuale disarticolazione di tanti e diversi soggetti associativi e sociali, come una forma permanente della voglia di espressione  e di protagonismo di tutti gli attori civili e sociali, democratici e riformisti. In questa rete dovrebbero convergere le progettualità più differenti e una parte delle numerose iniziative sociali, politiche e culturali, organizzate e non, autonome dai partiti, ma aperte al rilancio di un dialogo politico permanente, per un confronto progettuale e programmatico continuo, per rimettere in campo la centralità della pace, del valore del lavoro e della sua dignità per le persone, di un welfare della cittadinanza, di politiche per il Mezzogiorno aggiornate ed in grado di liberare tutte le potenzialità inespresse anche della nostra Provincia. Penso in pratica  una sorta di “Forum della società” civile per costruire un percorso inclusivo, leggermente istituzionalizzato, libero da tentazioni egemoniche, senza pretese di cooptazione, ma come campo di progettualità sociale, di confronto e interlocuzione. Le Acli dovrebbero in questa direzione dare un contributo forte di proposta e di presenza  per qualificare il processo con i segni delle loro peculiari fedeltà, delle radici e del futuro, alla Chiesa, al lavoro, alla democrazia. ( a cura del presidente Acli provinciale Michele Zannini)

NOTA ILLUSTRATIVA DEL SISTEMA ACLI

Le ACLI sono un’Associazione di lavoratori e di cittadini che, ispirandosi ai valori cristiani, partecipano attivamente alla vita sociale, culturale e politica della comunità civile casertana fin dal 1944. Le ACLI promuovono solidarietà e responsabilità, per costruire una nuova qualità del lavoro e del vivere civile, nella convivenza e cooperazione fra culture ed etnie diverse, per la promozione della pace, nella salvaguardia del creato. Le ACLI associano lavoratori e cittadini, uomini e donne, di qualsiasi nazionalità che ne condividano le finalità e ne sottoscrivono il patto associativo. Le ACLI fondano sui caratteri di un movimento educativo e sociale, che opera nella propria autonoma responsabilità, per favorire processi di aggregazione di soggetti sociali diversi e di famiglie attraverso la formazione, l’azione sociale, la promozione di servizi, di imprese sociali e di numerose realtà associative. La formazione aclista parte dalla dignità della persona e sostiene processi volti alla maturazione di coscienze critiche in grado di esercitare responsabilità in una coerente testimonianza di vita cristiana ecumenicamente aperta al dialogo. L’azione sociale delle ACLI, a partire dall’esperienza di vita e di lavoro, di uomini e di donne, sollecita l’esercizio di responsabilità e sviluppa opportunità di partecipazione dei cittadini per la crescita della società civile e per la vitalità istituzionale. I Servizi sociali, le Imprese sociali e le Associazioni specifiche, promossi dalle ACLI, o ad esse aderenti, costituiscono una rete di esperienze di solidarietà, di autorganizzazione, di volontariato e di imprenditività sociale per rispondere ai bisogni culturali, materiali e sociali delle persone:

  • a) nell’assistenza e tutela sociale, previdenziale, sanitaria e fiscale, attraverso il Patronato delle ACLI;
  • b) nella formazione ed orientamento professionale e nelle politiche del lavoro;
  • c) nelle molteplici attività inerenti le soggettività sociali, la cooperazione, il volontariato, l’ambiente, lo sport, il turismo e la cultura, attraverso apposite associazioni ed iniziative specifiche. 

Sono strutture delle ACLI sul territorio: i Circoli, le Zone, i Nuclei, il  Livello Provinciale, quello Regionale e quello Nazionale. L’organizzazione delle ACLI è articolata in un complesso sistema di servizi permanenti di realtà di volontariato e di imprese sociali autorganizzate come: il Patronato delle ACLI, il CAF ACLI, le Cooperative, l’Unione Sportiva ACLI, il Centro Turistico ACLI, le ACLI Terra ed il relativo Centro di Assistenza Agricola, il Servizio Immigrati, il Servizio Colf, la Lega Consumatori, l’Unione Nazionale Arti e Spettacolo, l’Associazione Anni Verdi, Gioventù Aclista, il Coordinamento Donne e la Federazione Anziani e Pensionati delle ACLI. Tra le esperienze più recenti quelle dei Centri turistici, che promuovono turismo sociale e solidale, e quelle dell’Associazione Anni verdi, su problematiche ambientali e su iniziative formative che promuovono la cultura della tutela dell’ambiente, e, non di meno, la Federazione dei pensionati. Particolarmente qualificato è il contributo di idee ed iniziative assicurato alle ACLI di Caserta dal Coordinamento Donne, un patrimonio storico che conferma la  promozione di veri e propri “luoghi delle donne” capaci di rielaborare le tematiche e le strategie complessive delle ACLI in un’ottica di forte democrazia partecipativa e di responsabilità sistemica. Non di meno Gioventù Aclista, attraverso appropriate iniziative di educazione e formazione alla politica, all’impegno civile ed alla cittadinanza attiva, concorre al rinnovamento costante del movimento.

   Con riferimento alle varie articolazioni del movimento, sono associati alle ACLI oltre 10.000 cittadini, mentre, sul territorio provinciale, sono insediate più di 100 strutture, tra Circoli, Nuclei, Sportelli e Recapiti.

Il XXIV Congresso Provinciale delle ACLI di Caserta vuole anche essere un momento di racconto della storia formidabile di questa antica esperienza associativa, ma soprattutto una occasione per proiettare al futuro una nuova agenda di impegni e di rappresentanza sociale

Si tratterà, in particolare, di valorizzare, nell’incontro con il Governo della Provincia di Caserta, con l’Amministrazione della città capoluogo e con le più importanti realtà istituzionali locali, le ragioni del mondo associazionistico, per comprendere innanzitutto cosa sono e cosa voglio fare le ACLI, ma anche per produrre una occasione ulteriore di accertamento della straordinaria ricchezza delle presenze associative nella nostra Provincia. Questo ha determinato la scelta di volere al confronto l’Amministrazione Provinciale, l’Amministrazione Comunale di Caserta, le autorevoli rappresentanze di CGIL, CISL e UIL, la Coldiretti e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, tutti protagonisti esemplari di una storia sociale e civile che merita nel suo complesso e nel tempo una rivisitazione per trarne indicazioni preziose per la vita democratica della Provincia di Terra di Lavoro. Il “futuro” al quale pensano le ACLI impegna un vasto quadro di responsabilità e di relazioni istituzionali, sociali, civili e culturali alle quali tanti soggetti debbono porre mano per consolidare ulteriormente un’idea di progresso di Terra di Lavoro che certamente pervade la missione di molti autorevoli interlocutori “feriali” delle ACLI di Caserta.

Note biografiche sul Presidente delle Acli Michele Zannini.

Michele Zannini, Presidente provinciale delle ACLI di Caserta dal 2004, in realtà è da sempre il leader storico del Movimento, organizzazione nella quale ha maturato pienamente la sua formazione sociale e  politica. La sua lunga militanza è stata contrassegnata da incarichi prestigiosi come quello di Presidente regionale delle ACLI della Campania negli anni ’80, di Dirigente nazionale delle Acli Terra negli anni ‘90, nonché dalla elezione a Presidente della Consulta regionale dell’Emigrazione ed Immigrazione della Campania, e dalla nomina quale esponente laico della Consulta Episcopale Regionale per la Pastorale del Lavoro.  Da un mese riveste l’incarico di Presidente Nazionale di ACLI Terra. (Comunicato da Acli Ce)

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d