Italia (Campania-Caserta)- ( di Nunzio De Pinto) All’inizio, molti anni fa, sembrava solo uno “scricciolo” di donna che amava mettere in musica, cantare e denunciare quanto di brutto c’era intorno a lei nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo. Insomma, sembrava essere una “fondamentalista cattolica” e basta. Poi, piano piano, l’impegno di Agnese Ginocchio, la Joan Baez casertana e italiana(nella foto: autore Andrea Pioltoni fotoreporter), in favore della Pace, dei deboli, dell’ambiente, della trasparenza, della legalità, che l’ha portata spesso in rotta di collisione con tutto l’apparato politico amministrativo nazionale, regionale e provinciale, l’hanno resa famosa in tutt’Italia ed anche fuori dai confini nazionali. Infatti, la prova di ciò risiede nel fatto che su internet, sul più grosso motore di ricerca e cioè “Google” cercando il nome “Agnese Ginocchio” é saltato fuori non solo il link di collegamento al sito della cantautrice, che  ricordiamo, già da diversi anni é stato posizionato dal team di Google a capo della lista di ricerca, ma uno schema ben più ampio che mostra diverse finestre del sito stesso, e ora, con questo nuovo servizio offerto a sorpresa dal team di Google, vi si può accedere direttamente. Lo schema con le suddette finestre si riferisce ad alcune delle pagine più visitate: “Libro degli Ospiti” (guestbook); pagina delle canzoni; la notizia del premio Unicef conferito qualche anno fa alla cantautrice in merito al suo notevole impegno di artista e di donna per la Pace, la fratellanza fra i popoli e la difesa dei diritti; le date dei suoi concerti ed interventi; i Link dei siti di associazioni ed organizzazioni umanitarie, nonché di amici impegnati in questo campo, che vengono sostenuti dalla cantautrice per la Pace; la pagina della canzone ambientalista di protesta: “Fermate il Mostro“, tema e slogan del momento perché si riferisce alla lotta o meglio alla guerra dei rifiuti in Campania, ed é stata composta dalla cantautrice stessa un anno fa contro l’apertura della discarica pericolosa ed inquinante de Lo Uttaro di Caserta. Ed ancora il link di collegamento all’ultima sua canzone sul tema dei Diritti Umani, dal titolo:”Tutti i diritti Umani di (e per) tutti gli Uomini” che insieme alle problematiche ambientali denunciato nell’inno provocatorio “Fermate il mostro”, é un inno di denuncia contro tutte le violazioni dei diritti umani nel mondo”. Questa ultima canzone dedicata al 60° anniversario della dichiarazione universale dei Dititti Umani, che ricorre nell’anno in corso, é correlata anche di un video, ed é questa la novità del momento. Semplice, modesta e spontanea, Agnese, sempre disponibile ed amica di tutti, non la si può che non ammirare per il suo grande impegno di donna tenace e combattiva, sempre lì pronta a schierarsi, ad alzare la voce, ad ammonire le malefatte politiche.  La pluridecorata e attivissima donna per la Pace ha davvero spopolato su internet. Però una puntura di spillo nessuno ce la toglie: ma come mai nella provincia di Caserta, tra l’altro è la provincia di cui ella è originaria( è di Alife,  comune dell’alto casertano matesino), si fa così fatica a capire la Pace e l’impegno di Agnese Ginocchio, definita recentemente dal vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro, altro grande testimone di Pace del nostro tempo, proprio in merito all’ultimo riconoscimento ricevuto (premio Borsellino) la:”Missionaria cantautrice per la Pace”?  Dunque quello in Campania non é solo il problema dei rifiuti per meglio definirli “mondezza”…ma anche quello della mondezza dei comportamenti chiusi, retrogradi e di parte. Ma il fenomeno Agnese Ginocchio non é un fatto commerciale, e questo i discografici lo hanno capito, perciò ne stanno alla larga. L’unico suo sponsor dal basso, da lei ribadito più volte, che dà forza alle sue azioni e la sta portando veramente in alto, é: “la Pace“, che si serve di altrettanti strumenti di Pace (persone, istituzioni sensibili ecc..) che le aprono infinite porte. (Articolo a cura del giornalista NUNZIO DE PINTO )

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

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