NAPOLI – (di Nunzio De Pinto)- Con decreto del 10 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 45 del 22 febbraio scorso, al cinquantaduenne napoletano Giangiacomo Calligaris, Generale di Brigata dell’Esercito, è stata conferita, al suo già nutrito palmares di onorificenza, la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito nell’ambito della missione “Antica Babilonia” svolta nel 2004 in terra irachena. Appena diciottenne nel 1974 frequenta l’Accademia Militare di Modena, da dove ne esce con il grado di Tenente. Nel tempo ha frequentato il Corso di Stato Maggiore (1989) e il Corso Superiore di Stato Maggiore (1991) al termine del quale ha conseguito la qualifica di Ufficiale titolato Scuola di Guerra. Ha coronato i suoi studi conseguendo la Laurea in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino. Ha inoltre completato la sua formazione attraverso la frequenza di due Master presso la Società Italiana per le Organizzazioni Internazionali delle Nazioni Unite. E’ divenuto pilota di elicotteri nel 1985. Ha svolto incarichi di Comando presso il 2° Reggimento bersaglieri in Legnano (MI) e il 28° Gruppo Squadroni ALE “Tucano” a Roma. Ha ricoperto l’incarico di Comandante del 49° Gr. Sqd. EA “Capricorno” in Casarsa della Delizia (PN) negli anni 1994-1995 e del 6° reggimento bersaglieri di Bologna negli anni 1998 – 2000. Ha prestato servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito quale addetto alla 1^ Sezione dell’Ufficio Addestramento (1992 – 1994) quale Capo Sezione Esercitazioni e Relazioni Internazionali dal 1995 al 1998. Dal 2000 è Capo Ufficio Dottrina Addestramento e Regolamenti. Nel 2005 diventa Comandante della Brigata aeromobile “Friuli”. Attualmente è Capo Ufficio Operazioni, uno dei bracci operativi del COI (Comando Operativo Interforze) di Roma, la struttura che sovrintende a tutte le operazioni fuori area delle nostre Forze Armate, e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. Il Generale Calligaris è un esperto ufficiale avendo partecipato a numerose missioni all’estero, fra le quali ricordiamo:  con il Contingente “Governolo” e con la Forza multinazionale di Pace in Libano nel 1982 – 1983, all’operazione “Alba” nel 1998 ed all’Operazione “Joint Guardian” (1999) in Kosovo, oltre che alla missione Antica Babilonia 5. Ha preso parte alle operazioni di soccorso per le zone terremotate della Campania e dell’alluvione in Valnerina. Insomma, un napoletano di cui andare fieri e da additare alle nuove generazioni come esempio da seguire. Finalmente, si può parlare di un napoletano in maniera più che positiva, invece che delle solite cronache nere che ci riserva il quotidiano lavoro di cronista. (Articolo a cura del giornalista NUNZIO DE PINTO )MOTIVAZIONE DELLA CROCE DI BRONZO AL MERITO DELL’ESERCITO:

“Vice comandante dell’Italian Joint  Task Force nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia 5″ in Iraq, il Gen. B. Calligaris ha fornito un rendimento di assoluto valore, dimostrando doti di eccezionale capacità professionale. Ufficiale generale di grande spessore, ha  operato con instancabile vigore fisico e intellettuale, in un contesto caratterizzato da persistenti conflittualità e oggettive difficoltà ambientali, affrontando con coraggio e lucidissima visione situazioni operative complesse e cariche di forti tensioni. In stretta sintonia con gli intenti del comandante  del contingente, ha pianificato e organizzato l’impiego delle componenti di cooperazione civile – Militare finalizzandole alla realizzazione dei progetti diretti al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale. In particolare, ha condotto in prima persona, in condizioni difficilissime, che  talvolta ne hanno messo a rischio l’incolumità fisica, numerosi interventi a  carattere umanitario, contribuendo, attraverso opere a vantaggio della popolazione, a mantenere stabili i delicati equilibri dell’area e ad elevare il livello di sicurezza dell’intero contingente nazionale. Tale intelligente opera ha meritato il plauso ed il sincero riconoscimento delle più alte autorità locali e dei comandi superiori. Magnifica figura di ufficiale e di comandante, animato da un non comune attaccamento all’istituzione e da convinto spirito di servizio, dotato di un grande carisma ampiamente dimostrato sul campo, il Gen. B. Calligaris ha contribuito ad accrescere l’immagine ed il prestigio della  Forza armata e dell’Italia nel delicato contesto della missione internazionale in Iraq”. An Nasiriyah (Iraq), 20 dicembre 2004.

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d

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