Presente il neo Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Camporini (nella foto a dx)

CARINOLA(Ce)- (di Nunzio De Pinto) Emozione forte e qualche lacrima solcava il viso dei colleghi del Primo Maresciallo dell’Esercito Italiano, Giovanni Pezzulo, quando ieri mattina è stata scoperta una lapide in suo onore. Ad scoprirla è stato il neo capo di Stato Maggiore della Difesa, il numero uno di tutte le nostre Forze Armate, il Generale Vincenzo Camporini. Nominato solo pochi giorni orsono a ricoprire la massima carica delle Forze Armate, il Generale Camporini, nella sua prima uscita internazionale, ha voluto rendere onore agli uomini ed alle donne delle nostre FF.AA. che sono in missioni di peacekeeping all’estero ed ai caduti italiani, l’ultimo dei quali è stato lo scorso 13 febbraio 2008 proprio il carinolese Maresciallo Giovanni Pezzulo. Nella sua visita di lunedì scorso, il Generale Camporini era accompagnato dall’ambasciatore italiano in Afghanistan, Ettore Sequi e dal comandante del COI (Comando operativo di vertice interforze), Generale di Corpo d’Armata Mauro Del Vecchio (vecchia conoscenza dei casertani essendo stato per anni il comandante della Brigata bersaglieri di Caserta). Il Generale Camporini ha dapprima incontrato a Camp Invicta i militari di Italfor XVII – unità attualmente costituita dal secondo Reggimento Alpini di Cuneo, la stessa unità del Caporal Maggiore Vincenzo Cardella di San Prisco morto anch’egli in terra afgana, e comandata dal colonnello Risi – alla presenza del generale Primicerj, Italian Senior Officer. La visita è poi proseguita presso la base della Task-Force “Surobi”, composta da personale del 4/o Alpini Paracadutisti e del 185/o reggimento acquisitori obiettivi della Folgore, dove, nei pressi del sacello dei caduti, è stata scoperta una lapide in memoria del primo maresciallo Giovanni Pezzullo, caduto nella zona orientale di Kabul, in un attacco ad una pattuglia italiana che aveva appena terminato la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione locale. Rivolgendosi ai militari delle quattro forze armate incontrati durante la giornata, il generale Camporini ha espresso a nome del Paese “grande soddisfazione e riconoscenza per i risultati conseguiti in terra afgana, in un contesto assai delicato ed impegnativo sia dal punto di vista militare che sociale”. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino & d