Capua(Ce)-Passando per la strada provinciale che da Capua porta a Santa Maria Capua Vetere, si vede, a un punto, il recintato gelso col cippo che commemora l’impiccagione del sedicenne Carlo Santagata a quelle fronde, il 5 ottobre 1943, per mano delle SS cui – prima che il suo fucile s’inceppasse – aveva decimata la pattuglia; contro la quale s’era scagliato, solo e di sua iniziativa, per vendicare il furto del pane dei suoi, ma in generale il furto che i nazifascisti facevano – in quei giorni – della libertà a ciascuno e, a molti, quale infine lui stesso, della vita. Se nel ’43 Capua era travagliata dai nazisti, oggi è assediata dall’ immondizia; ieri i gelidi crucchi, oggi i gravidi sacchi coi loro fetidi succhi stazionano superbamente per buona parte delle nostre strade, non importa da chi la colpa parta. Finanche il gelso – si vada a vedere e dolere – è stretto nella morsa dei rifiuti; il gelso del Santagata; quell’albero sacro, cui oltre i corpi dei martiri solo potrebbero appendersi le cetre dei poeti, e presso il quale ogni tanto si depongono, in omaggio, corone di fiori. Corone, in questi giorni, di pattume. Che l’orgia del dissolto Carnevale annebbi ancora dopo un mese, con reflussi di mal smaltiti coriandoli, le coscienze capuane? Dei carri – non piú carnevaleschi ma netturbini – che nottetempo arrancano a levare la monnezza, coi loro artigli meccanici, da questo o quell’urbano panorama, non uno – a quel che sembra – è stato mai inviato a liberare dallo scempio dei sacchi ammontonati il recinto del gelso del Santagata, semiimmerso tra quelli e tra l’oblio di tutti, oblio in primis di quanti vivono dove il giovane morí e là vanno a sversare i loro escreti. Preghiamo il nostro sensibile Sindaco di mandare i monatti di turno a rimuovere immediatamente questa vergogna, affinché almeno uno dei luoghi che piú hanno da stare a cuore alla Città – benché non ne sia, propriamente, nel cuore – riabbia la dignità che gli è dovuta. (Comunicato del Comitato capuano allarme rifiuti del 28 Febbraio 2008)

Pubblicato da red. prov. Alto Casertano.Matesino & d