RICEVIAMO e pubblichiamo IMMEDIATAMENTE da LINO MARTONE, presidente della SIAB e dell’esecutivo nazionale di ALTRAGRICOLTURA. TERRA di LAVORO a causa del’emergenza ambientale é in grave stato di CALAMITA’.

DENUNCIA di ALTRAGRICOLTURA: “UNA DONNA PAOLA FIORE IMPRENDITRICE AGRICOLA STA LOTTANDO, DA 5 GIORNI IN SCIOPERO DELLA FAME NELLA CAPPELLA DELLA CURIA VESCOVILE DI CASERTA. E’ GIUSTO CHE QUALCUNO GLI PORTI ALMENO I FIORI OGGI”.

Il nostro portale: “Alto Casertano-Matesino & d” , il portale di tutti i cittadini attivi, nella FESTA della DONNA, rende  omaggio a “PAOLA FIORE”  e a tutte le DONNE che lottano per la difesa dei diritti. Gra queste desideriamo ricordare una DONNA e testimone dei diritti, schierata sempre dalla parte dei diritti, nativa del nostro territorio matesino che ci rappresenta tutti: “Agnese Ginocchio“.  A  lei, PAOLA e a tutte le  DONNE che possiedono il forte carisma ed il  CORAGGIO di schierarsi sempre per difendere i diritti dei più deboli esprimiamo  con riconoscenza il nostro “GRAZIE“! Di seguto riportiamo i comunicati pervenutoci da Lino Martone Presidente SIAB e dell’ esecutivo nazionale di ALTRAGRICOLTURA, che spiegano dettagliatamente cosa sta accadendo nella nostra provincia (ivi compreso  il nostro territorio dell’alto casertano matesino, dove si pratica l’agricoltura e l’allevamento di animali).

COMUNICATO: ” LA LOTTA DI PAOLA, ANTONIO E ATTILIO è per la DIGNITA’  e per TENERE in VITA le AZIENDE PRODUTTIVE di TUTTO IL CASERTANO. E’ LA LOTTA  di  TUTTO  il MOVIMENTO CONTADINO NAZIONALE “In questi giorni sono i contadini italiani sono in mobilitazione in diverse zone d’Italia per rivendicare il diritto al futuro. Nella giornata in cui gli allevatori del Nord sono scesi in strada con i trattori, gli agricoltori brindisini hanno fatto altrettanto e i Siciliani del Ragusano si mobilitano preparando la giornata di protesta di domani, lo sciopero della fame dei tre agricoltori casertani, Paola,Antonio e Attilio, continua presso la Cappella del Duomo di Caserta ed arriva al quinto giorno. La stanchezza e i problemi fisici cominciano a farsi sentire: a fine mattinata  vi è stato il primo intervento del 118 per un malessere accusato da Attilio. Oltre che per Attilio, che ha avuto un significativo mancamento, siamo preoccupati per Paola, diabetica, che continua ad alimentarsi solo di liquidi da lunedì, per questo abbiamo chiesto al Sindaco di Caserta di adoperarsi per garantire un presidio sanitario che monitori lo stato di salute degli agricoltori in sciopero. Nel frattempo, incominciano a giungere  da tutta Italia i messaggi di adesione e sostegno (campania@altragricoltura.net). Nei prossimi giorni è annunciato l’arrivo di delegazioni contadine da diverse zone d’Italia. Paola, Antonio e Attilio hanno sottoscritto un messaggio di proprio pugno indirizzato in primo luogo alle Forze Politiche e alle Istituzioni, ma rivolto a tutti, alle Associazioni,ai Sindacati e soprattutto alla città, che non può rimanere a guardare, invitando tutti all’assemblea di domani (sabato) alle ore 18, presso la Cappella della Curia. Assemblea in cui sarà presentata la piattaforma discussa in questi giorni con numerose realtà agricole e zootecniche del casertano. Domani mattina, anche in preparazione dell’impegno serale, nel piazzale davanti al Duomo, sarà offerta a tutta la città la lattuga (certificata) offerta dall’agricoltrice Paola che si è rifiutata di cederla alla grande distribuzione per gli offensivi prezzi di acquisto proposti e gli scandalosi prezzi di vendita ai consumatori. Quella lattuga gliela volevano comprare a cinque centesimi mentre i costi produttivi di Paola erano di 25 centesimi a cespo. Il commerciante di turno le ha detto “che le faceva un favore a ritirarla ed i cinque centesimi doveva considerarlo un regalo”. Paola ha rifiutato di vendere ad un quinto del prezzo produttivo il prodotto di una stagione di lavoro della sua famiglia e dei braccianti. Domani lo regalerà davanti alla cattedrale in cui è in sciopero della fame con Attilio ed Antonio. Così i cittadini di Caserta potranno avere in omaggio quello che avrebbero pagato 1,2 € ed avranno la possibilità di portare la loro solidarietà.

Giù le mani dalle aziende casertane! Sosteniamo la mobilitazione degli agricoltori casertani in sciopero della fame nella Cattedrale di Caserta

Comunicato stampa. Caserta, 3 marzo 2008 Da alcune ore è in atto, nella Cappella adiacente il Duomo e la Curia Vescovile di Caserta, uno sciopero della fame dei rappresentanti di tre famiglie agricole dell’area tra Mondragone e Sparanise. L’iniziativa ha il pieno appoggio di Altragricoltura ed è stata accolta con l’amore e la disponibilità da sempre espressa dal Vescovo di Caserta, mons. Nogaro Raffaele, profondamente convinto che non vi può essere più storia per Caserta se non si difende il suo territorio e la sua agricoltura. La protesta di questi agricoltori, che durerà a lungo se non vi saranno risposte e impegni chiari, rappresenta una iniziativa coraggiosa in nome di tanti altri che si battono per il Diritto a produrre, contro il rischio di fallimento e la schiavitù alla speculazione finanziaria; apparirà chiaro, così, all’Italia che in queste condizioni non vi è solo la Sardegna e Decimoputzu, ma anche una delle realtà più significative e prestigiose dell’agricoltura italiana come quella della provincia di Caserta. L’azione delle tre famiglie agricoltrici impegnate nello sciopero della fame non deve assolutamente indurre nell’errore di considerare il fatto come un gesto disperato di emarginazione sociale ed economica. Soltanto nell’area di Mondragone siamo di fronte ad almeno 200 atti esecutivi ove ricchezze agricole rischiano di essere vendute all’asta e cedute alla speculazione. Le realtà in questione rappresentano fior di imprese, professionisti serricoltori di cui una famiglia di origine torinese che dopo anni di impegno è stata costretta a prendere atto che nemmeno la feracità del sole meridionale e della Campania Felix la aiutano a vendere una lattuga o una melanzana.. Famiglie costrette a constatare che la dove non è riuscita la camorra con le estorsioni e le bombe a togliergli la terra ci stanno riuscendo lo Stato e le Banche. Quella di oggi è solo una finestra aperta su una realtà indegna e indecorosa che dimostra a quale stato di disinteresse è stata sospinta l’agricoltura campana per assenza irresponsabile soprattutto della Regione Campania. Se non si corre subito ai ripari Caserta rischia una crisi storica di incalcolabili proporzioni. La Campania deve decidere se ritiene necessario mantenere e difendere la sua grande agricoltura o aspettare il suo lento,ma inesorabile,fallimento; cedendo il Piano Campano alle Banche, alla sequela di discariche di rifiuti, agli speculatori pseudo industriali che dispensano miraggi occupazionali e sviluppo per poi concludere con la stessa procedura dei predecessori: un mare di capannoni abbandonati. Altragricoltura è impegnata a sostenere le ragioni dei manifestanti e a chiedere con urgenza: – che la Regione apra immediatamente un tavolo di confronto per discutere le misure necessarie a bloccare gli atti esecutivi nei confronti delle aziende casertane sotto il rischio di essere vendute alle banche  – che venga dichiarato lo stato di crisi socioeconomica del settore agricolo casertano per consentire misure straordinarie capaci di garantire il recupero di reddito e la possibilità produttiva per le nostre aziende agricole e allevatrici. Lino Martone, esecutivo nazionale Altragricoltura  

CHIAMIAMO TUTTI I CITTADINI, LE ORGANIZZAZIONI E LE ISTITUZIONI ALLA SOLIDARIETA’ ED ALLA MOBILITAZIONE 

Leggi articolo 1 correlato (clicca sulla scritta per aprire il documento): “DUOMO di CASERTA MANIFESTAZIONE

Leggi articolo 2 correlato (clicca sulla scritta per aprire il documento): “SCIOPERO DELLA FAME

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d.”

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