CASERTA – (di Nunzio De Pinto)”Adeguare le pensioni degli invalidi alle minime“. È la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dall’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) che invita tutti i cittadini a sottoscrivere la proposta di legge. Attualmente per gli invalidi civili totali al 100 per cento con meno di 60 anni di età e per gli invalidi parziali (dal 74 al 99 per cento), la pensione erogata è pari a 246 euro al mese, meno della metà dei 580 euro previsti per le pensioni minime. Una vera e propria miseria. Non si può vivere con soli 8 euro al giorno, perciò l’Anmic ha lanciato la proposta di legge per innalzare le pensioni almeno fino al valore delle minime. A Caserta si può firmare per la proposta di legge presso la sede dell’Anmic in via Roma 125, telefono 0823321594, ma è possibile però sottoscrivere la proposta anche presso le segreterie dei comuni di Terra di Lavoro. Il presidente del comitato provinciale Nazario Pagano ed i suoi attivi collaboratori Pia Sallusto,  Erasmo e Salvatore Pagano hanno inviato presso i vari comuni di Terra di Lavoro, i moduli per sottoscrivere la proposta di legge. C’è tempo fino al prossimo 8 di agosto, quando scadranno i sei mesi dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, della proposta avanzata dall’Anmic. L’iniziativa è stata presentata a Caserta, alla presenza di vari esponenti politici quali dell’assessore alle politiche sociali della città capoluogo Adriana D’Amico, l’assessore alla pubblica istruzione e ambiente  della città di Casagiove, il capogruppo di Forza Italia a San Nicola la Strada Pasquale Delli Paoli, Nicola Campagnano già vice sindaco di Castel Campagnano, la coordinatrice della legge 104 della Asl Ce1, Teresa Roperti, i funzionari dell’ufficio invalidi civili del comune di Caserta, Luisa Tarallo ed Elpidio Santonastaso, i medici dell’Anmic, Romolo Cicala, Ubaldo Lanzante, Francesco Testa e Michele Zampella, ed i collaboratori dell’Anmic  Giuseppe Gesumaria e Guido Russo. (Articolo a cura di Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”