Riportiamo un articolo a firma della giornalista Annalisa Tregattini pubblicato sul quotidiani nazionale ” La Voce d’Italia“, primo quotidiano indipendente online. Nell’articolo scritto in occasione della festa della donna, vengono citate tre donne simbolo della lotta ai rifiuti, fra queste proprio la nostra: Agnese Ginocchio, artista impegnata e testimonial di Pace nativa del nostro territorio matesino, che nella lotta contro lo scempio ambientale dei rifiuti é schierata in prima linea (Foto: Fermate il Mostro, lo striscione portato cai comitati ambientalisti di Casal di Principe, nel presidio pemanente sulla discarica a Ferrandelle in Santa Maria la Fossa-Ce. Autore foto: Andrea Pioltini, fotoreporter ) su cui si legge lo slogan tratto dalla canzone di protesta di Agnese Ginocchio

Milano, 8 mar. – (di Annalisa Tregattini) Le parole ‘donna’ e ‘rifiuti’ possono sembrare un accostamento un po’ forzato.  Tuttavia, considerata la portata che il problema dei rifiuti campani sta avendo su scala nazionale, non è, poi, così strano che questo coinvolga anche l’universo femminile, generando effetti e comportamenti veramente variegati. Prendiamo tre donne: differenti, lontane per estrazione sociale, ideali e stili di vita, eppure vicine nella loro ‘battaglia’ contro il problema dello smantellamento dei rifiuti.  Le loro storie sono molto diverse, ma espressione ciascuna di una stessa essenza: l’essere donna.  C’è chi, per disperazione, cerca di risolvere il problema ‘rifiuti’ a modo suo, dandosi fuoco per protesta. Si chiama Lucia De Cicco (foto 2 a sx), 46 anni. Legata al cancello del sito di stoccaggio di Giuliano (Na), si cosparge di benzina e si dà fuoco. Immediati gli interventi della polizia che evitano alla donna il peggio.  C’è poi Agnese Ginocchio, (foto 3 a dx) cantautrice, testimonial e rappresentante del Movimento per la Pace, divenuta emblema delle lotte per i diritti civili della gente. Agnese ‘scende in campo’ con la sua arte. Il disagio della sua terra (Caserta) diventa una canzone: Fermate il mostro (leggi) “, diventa presto slogan della battaglia contro i rifiuti della Campania. “La battaglia per la difesa di questo territorio deve continuare -dichiara- i mostri avanzano inesorabilmente”.  C’è la donna, invece, che dalle proteste è lontana. Non urla contro il problema; non canta parole provocatorie e di disagio; Floriana Casellato,(foto 3 a sx) sindaco di Maserada sul Piave, il problema dei rifiuti cerca di risolverlo concretamente, proponendo alle sue concittadine donne, in occasione della loro festa, la ‘Mooncup’. Senza scendere in eccessivi dettagli (incomprensibili per chi non è ‘del settore’), la ‘Mooncup‘ rappresenta un accessorio innovativo che ogni donna può utilizzare ‘cicli-camente’ in quei giorni…tipicamente femminili, evitando così di gravare con i propri rifiuti su un bilancio che si fa quotidianamente più drammatico. Non vuole essere, certo, la risposta all’emergenza che sta vivendo la Campania, ma con questa singolare iniziativa il sindaco Floriana Casellato intende promuovere tra i cittadini “piccoli comportamenti virtuosi”.  Sono tre storie, come dicevo, molto distanti.  Emozione, creatività, concretezza: espressioni diverse di una stessa identità. Una donna può piangere disperata, cantare le sue emozioni o tradurle in un gesto concreto….quel che è certo, però, è che non si sente mai al capolinea!  (articolo di Annalisa Tregattini , La Voce d’Italia)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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