ALIFE (CE)- E’ stata ritrovata la Fossa Scenica nell’area dell’antico Anfiteatro romano di Alife(nella foto). I lavori di scavo e messa in luce dell’importante testimonianza storico-archeologica voluti fortemente dall’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi, hanno portato al rinvenimento del luogo dove avvenivano i “Ludi Scenici”, (nella foto a sx una pianta dell’anfiteatro tratta dall’archivio storico di A. Parisi. A dx la foto il Mausoleo Romano degli Acili Glabrioni)  grazie alla supervisione dell’Ispettore della Soprintendenza Enrico Stanco e alla direzione degli scavi delle archeologhe Arenella, Volpe e Alfieri della Società Archè di Napoli. I resti delle numerose muraglie dei cunei della cavea, come spiega l’assessore Parisi, si distendono oggi intorno alla grande arena ellittica scavata a quasi 3 m di profondità, resti privi di elevazione ma tuttavia imponenti per la loro estensione che saranno capaci di annoverare l’Anfiteatro alifano tra quelli più grandi del mondo romano. Il monumento fu realizzato nel I sec. d. C. ma mille anni dopo subì la totale espoliazione delle sue pietre e migliaia di blocchi di calcare squadrato vennero disciolti in calce nella grande fornace (calcara) realizzata al centro dell’ arena nel medioevo dai normanni, allorché il loro potente casato dei De Quarrell Drengot impadronitosi di tutta la regione e della fertile piana alifana, estese a dismisura i domini territoriali dell’ antica città romana di Allifae( Alife). Con le pietre e la calce dell’ Anfiteatro i Normanni edificarono i numerosi castelli collinari, restaurarono le mura alifane potenziandole con un forte castello nell’ angolo Nord-Est, elevarono la grandiosa Cattedrale nel quarto vescovado e ricostruirono le numerose chiese devastate dalle precedenti ondate dei Saraceni. Tra le muraglie del monumento giacciono povere sepolture di età alto medioevale (Fonte: segreteria Beni culturali comune Alife, per Alto Casertano-Matesino & d)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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