S. Maria La Fossa(CE)-La Pianura del fiume Volturno rappresenta una parte significativa della terra fertilissima, ricca di acqua, che fin dall´antichità è stata chiamata Campania Felix( La foto di denuncia a dx, cliccare sopra per ingrandire), su cui si legge lo storico slogan: “Fermate il Mostro” tratto dalla canzone ambientalista della cantautrice pacifista Agnese Ginocchio  in oggetto,  si riferisce al Presidio permanente dei Comitati civici ambientalisti sul sito della discarica Ferrandelle in S. Maria La Fossa, le persone che figurano sulla foto sono del Comitato ambiantalista di Casal Di Principe).  La sinergia tra evoluzione geologica, risorse ambientali e professionalità degli agricoltori consente di definire l´area un vero monumento ambientale, irriproducibile e di importanza strategica per la produzione agro-alimentare e per l´assetto socio-economico della Regione Campania: oggi e nel futuro. La Pianura del Volturno rappresenta uno dei “salotti buoni” dell´agricoltura del Mezzogiorno d´Italia; come tale va valorizzata e tutelata e preservata anche per le generazioni future.  Venendo meno al buon senso, agli impegni già assunti per il recupero ambientale e il rilancio economico dell´area compresa nel Comune di Santa Maria la Fossa denominata Ferrandelle, questa parte della Pianura è stata individuata, dal Commissario Governativo, di importanza strategica per “salvare la Campania” dai rifiuti. Come? Trasformandola definitivamente in una pattumiera. Come si sa, una nota “famiglia casertana” si è impossessata tempo fa della terra di Ferrandelle sottraendola all´agricoltura e iniziando la sua conversione in discarica. Il sequestro dell´azienda, da parte della Magistratura, aveva avviato il ritorno a “Terra di Lavoro” del fertilissimo territorio. L´azione del Commissario Governativo rappresenta un inspiegabile ritorno sulla via del degrado e una minaccia seria ed evidente per tutte le attività agricole praticate nell´area circostante.
La “famiglia” aveva avuto l´intuizione malsana e aveva iniziato a tracciare il solco, la magistratura aveva sradicato l´erba infestante che aveva cominciato a crescere, il Commissario Straordinario per l´Emergenza Rifiuti in Campania vi risemina l´erbaccia destinando alla distruzione i terreni piu´ fertili del mondo. Va sottolineato che le caratteristiche geoambientali dell´area individuata dal Commissario Straordinario per accumularvi rifiuti inquinanti, nel Comune di Santa Maria la Fossa, evidenziano palesemente che l´area non è idonea per la realizzazione di una discarica definitiva o di stoccaggio provvisorio. L´area è intensamente coltivata con attività specializzate e di pregio che sarebbero irreversibilmente danneggiate dall´irresponsabile accumulo di materiali inquinanti nelle vicinanze. La falda estremamente superficiale sarebbe facilmente inquinata e gli inquinanti sarebbero dispersi verso valle andando ad interessare numerose aziende agricole. I sedimenti presenti nel sottosuolo sono notoriamente soggetti a costipazioni differenziate che provocherebbero irreparabili rotture nel materiale impermeabile sistemato alla base delle sostanze inquinante. Si aggiunga che i teli usati per l´impermeabilizzazione sono garantiti per un periodo inferiore a 20 anni. E´ stato evidenziato da ricerche svolte dal Prof. Favaretti dell´Università di Padova che il percolato interagisce con i minerali argillosi presenti nello strato argilloso da realizzare alla base del telo, modificandone la struttura e rendendo permeabile l´originario strato argilloso; ne consegue che dopo un periodo compreso tra 10 e 20 anni i rifiuti inquinanti non sarebbero piu´ isolati dal substrato e inquinerebbero la sottostante falda. I metalli pesanti presenti nei rifiuti, come è noto, non decadono con il tempo e conservano tutto il loro micidiale potere inquinante per molti millenni.  Da quanto sopra descritto si evince che persone dotate di normale buon senso sono in grado di comprendere che l´area in esame è palesemente e assolutamente non idonea per la realizzazione di un accumulo di materiali inquinanti.  Per togliere la spazzatura dalle strade, accumulatasi per colpa dell´incapacità delle strutture commissariali, non si può rovinare il salotto buono dell´agricoltura regionale.  Perché i rappresentanti delle istituzioni sovracomunali non intervengono in difesa delle risorse ambientali strategiche e irriproducibili fornendo valide e realizzabili soluzioni per smantellare definitivamente lo “scandalo rifiuti”? Tacendo, come hanno fatto finora assistendo passivamente alle inefficaci e molto costose azioni commissariali, che con il placet dei vari Consigli dei Ministri hanno fatto scivolare verso il degrado ambientale e socio-economico la Campania, continuano a manifestare la loro incapacità di governare, sudditanza e complicità. Tale comportamento fa dilagare sempre di più, nei cittadini, la Sindrome di BISB (Basta con gli Incapaci, le Sanguisughe e i Bugiardi). La crisi ambientale e socio-economica continuerà ad aggravarsi. I cittadini della Campania non possono tollerare un governo “governato da altri” che assiste inerme alla distruzione dell´immagine e delle attività economiche della regione. A proposito, lo sfascio ambientale ed economico della Campania, a vantaggio di chi si sta verificando? 31 gennaio 2008 (A cura del Prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di  Napoli Federico II )

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”