Pratella(Ce) Domenica 30 Marzo nella chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari in Pratella(Ce), parrocchia appartenente alla diocesi di Alife-Caiazzo, é stata celebrata la Messa in memoria del secondo anniversario della scomparsa del compianto don Giuseppe(Geppino) Ferrazzano(nella foto 1 a sx), parroco di questa comunità fino al 2004 e nativo del vicino comune di Alife. Ordinato sacerdote nel 1966, fino al 1968 don Geppino fu Rettore del Seminario Diocesano, poi parroco fino al 2004. La funzione religiosa concelebrata dal padre cappuccino Michele Flora Fumagalli (amico di don Geppino, nella foto 2 insieme al parroco e poi foto 3, cliccare sopra per ingrandire. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) e dall’attuale parroco don Gregorio Alberto Urrego si é svolta nel massimo raccoglimento. Toccante l’omelia del padre cappuccino Flora Fumagalli, che ha ricordato in particolare gli ultimi tempi della vita di don Geppino trascorsi sulla terra. Il padre cappuccino ha evidenziato che nonostante la vita del compianto don Geppino fosse segnata dalla sofferenza, il sacerdote non aveva mai fatto notare lamenti alcuni o accenti di ribellione al suo stato di malattia che gli aveva causato l’immobilità, ma con serena e docile sottomissione al divino volere aveva accettato in pace la sua condizione.  La chiesa di S. Nicola di Bari é stata gremita di persone. Molte le istituzioni, gli amici e i figli spirituali  presenti alla funzione religiosa dall’intero comprensorio matesino, dalla provincia e dalla regione, fra questi abbiamo notato il sindaco di Pratella Emilio Sion, alcuni assessori dell’ amministrazione comunale, il primario dell’ Ospedale civile di Piedimonte Matese dott Guglielmo Abate che ha anche declamato la prima delle due letture della messa, il prof. Vincenzo Bisceglia che ha declamato la seconda delle due letture della messa, il brigadiere del comando di carabinieri di Capriati al Volturno-Isernia Alessandro Di Leonardo, Antonietta Cenami di Prata, colei che ha dato l’imput perché si potesse ricordare degnamente attraverso una cerimonia commemorativa la figura di don Geppino nel suo secondo anniversario della scomparsa (sia per la s. messa che si é celebrata nella parrocchia presso cui don Geppino aveva esercitato il suo ministero sacerdotale, che per la fiaccolata che al termine della messa si é svolta lungo le strade del paese), infine la famiglia di don Geppino capeggiata dal fratello Angelo Ferrazzano, assessore del comune di Alife, insieme alla moglie Angelina ed i figli Antonio, Antonella e Geppino Ferrazzano, presso la cui abitazione don Geppino aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita, sempre a causa della malattia che lo aveva ridotto all’immobilità. I particolari della S. messa e della processione offertoriale sono stati attentamente curati dalla signora Laura Izzo responsabile del gruppo catechiste e Maria Domenica Mezzullo responsabile del gruppo Caritas parrocchiale, con l’ausilio dell’intera comunità parrocchiale. Le preghiere dei fedeli sono state scritte dalla prof. ssa Teresa Manera Bisceglia. I canti che hanno accompagnato la cerimonia liturgica sono stati eseguiti dal coro parrocchiale guidato dal giovane direttore musicista Giuseppe Bisceglia. Ed é stato proprio il canto finale: “Auguri Giuseppino(clicca quì per leggere info )” che a don Geppino piaceva tanto, a dare il commiato e terminare la S. messa.  Il testo di questo canto, lo ricordiamo fu composto da un altro amico e figlio spirituale di don Geppino: Geppino Macchiarelli (scomparso anche lui) e musicato dalla cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, quest’ultima presente anche alla celebrazione liturgica. Prima del commiato finale, la messa ha raggiunto il suo culmine quando la giovane Rosanna Cacciola del gruppo parrocchiale ha letto un lungo e commovente messaggio di testimonianza (che di seguito riportiamo) scritto dal prof. Antonio Ciorlano, in rappresentanza dell’intera comunità parrocchiale di Pratella. L’evento religioso si é svolto sotto l’attenta guida del parroco don Gregorio Alberto Urrego con la collaborazione della comunità parrocchiale. Al termine della s. messa prima che si snodasse la processione – fiaccolata per le vie del paese, il fratello di don Geppino Angelo Ferrazzano ha distribuito in ricordo un opuscolo nel quale é stata riportata una breve biografia dell’operato del grande sacerdote di Dio, innamorato di Maria, don Giuseppe-Geppino Ferrazzano, correlato di testimonianze scritte da alcuni suoi figli spirituali. Come si diceva al termine della messa é partita la fiaccolata alla quale ha partecipato anche don Salvatore Zagaria parroco di Ciorlano della diocesi di Isernia, il quale intervenendo durante il tragitto ha ricordato con toccanti parole la figura di don Geppino Ferrazzano che aveva conosciuto nel tempo della sua vita terrena. “Il tempo passa, ma nessuno di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo dimentica l’operato e la missione di questo grande Sacerdote di Cristo, povero per scelta, che ha messo in pratica il significato dell’essere ‘sacerdote con il grembiule'(servizio). Innamorato della Madonna, che lui chiamava con tenero e filiale affetto: ‘Mamma’,  don Geppino Ferrazzano ha vissuto con vero spirito di abnegazione nel più totale abbandono alla divina provvidenza. Il suo dunque é stato un ministero di servizio e di carità verso il prossimo, verso il quale non ha risparmiato ne fatiche, ne sonno e ne sacrifici pur di vederlo felice e alleviato dalle tante sofferenze causate dall’ umano vivere. A chi chiedeva aiuto e sostegno ha dedicato parole di conforto, ma anche parole di monito, infondendo sempre però grande spirito di serenità e Pace. L’unica forza che aveva spinto questo grande sacerdote di Cristo a offrire la sua vita per la salvezza dell’umanità é stato l’Amore. Grazie don Geppino per quello che sei stato. Grazie a nome di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti“! (Fonte: Comunicato stampa da redazione cronaca matesina)

Di seguito, come si diceva riportiamo il toccante messaggio di testimonianza di Antonio Ciorlano, scritto a nome dell’intera comunità parrocchiale di Pratella, che é stato letto dalla giovane Rosanna Cacciola:

“E’ triste dover ricordare che già due anni sono passati dalla tua morte, caro don Geppino. Eppure il ricordo della tua persona non è tale. Forse perché il tuo viso e il tuo sorriso sono stati espressione di una serenità che travalica le brutte cose dell’esistenza e si afferma su di esse per dirci che il miglior modo, forse l’unico modo, di affrontare la vita è quello di aprirsi col sorriso della speranza e dell’accettazione del credere nel bene di Dio. Sei stato parroco del comune di Pratella per circa 40 anni. E che cosa dire di una persona che è stata capace di dedicare l’intera sua esistenza agli altri? Noi tutti pensiamo che nessuna parola potrà mai definire nella sua singolarità e straordinarietà una scelta siffatta, perché si tratta di una scelta troppo difficile, troppo al di la delle ordinarie forze di un essere umano. E forse è per questo che il tuo ricordo rimane in noi senza diminuire, e che noi siamo qui a renderci e a renderti testimonianza di esso. E pensando alla tua rinuncia ad essere un uomo ordinario, ad essere un uomo che pensasse soltanto alla sua piccola vita, noi non possiamo fare altro che dirti “grazie” per essere stato tra noi, per aver diviso la tua vita con noi, per aver dato il tuo impegno di sacerdote a noi che eravamo degli estranei. Ma tu che avevi fatto della rinuncia lo scopo della tua vita…tu che avevi  fatto della straordinarietà la semplicità della tua vita…tu che, consapevole vivendo la rinuncia, hai saputo farne il vero scopo e la vera compiutezza del tuo impegno per gli altri…tu che, con serenità e col sorriso di sempre,  hai saputo accettare anche la sentenza che aspettava la tua vita in età ancora degna dell’impegno…tu che ha saputo essere ciò che noi non siamo e forse mai saremo perché troppo presi dalla nostra carne e dai nostri egoismi…ecco…tu in fondo ci hai fatto capire che nessuno è o dovrebbe essere un estraneo, e che non esiste futuro se non ci apriamo all’esistenza con quella serenità, con quella disponibilità e con quel sorriso che sono stati sempre nel tuo sguardo come messaggio per ognuno di noi. Ed ecco perché, con la nostra dimensione di piccoli uomini, siamo qui onorati di poter rendere a te l’onore che meriti. Perché onore merita chi sa andare al di la di se stesso. E che tu fossi ed operassi al di la di te stesso, col tuo incessante impegno sacerdotale, lo sanno in molti. La tua casa, in Pratella, era meta continua di persone che venivano da ogni parte della regione ed anche da altre regioni. E forse questo accadeva perché il tuo sorriso fatto di pace e luminosità aveva varcato i confini dell’ordinario, perché la tua mano era sempre tesa per dare una carezza fatta di comprensione per i limiti dell’animo umano e per la fatica e la sofferenza del vivere, per la pena che è nel cuore degli uomini, per le cose del mondo che troppo spesso sembrano essere la negazione di Dio. Ed è per tutto questo che con orgoglio profondissimo porgiamo a te, che ci hai lasciato prima del tempo, la carezza e l’abbraccio della nostra comunità, di tutta la comunità pratellese. La semplicità innocente e solenne del tuo volto è nelle nostre menti e nei nostri cuori, e vorremmo tanto che anche oggi guardassi alla vita della nostra comunità come al cammino di un fanciullo che sia guardato dall’amore di un padre e di una madre perché possa percorrere la lunga, difficile e pericolosa strada dell’esistenza senza sbagliare e senza tradire i valori morali e religiosi che sono stati il messaggio che la tua persona ha inteso trasmettere. Per tutto questo ti chiediamo di accettare queste poche parole che vengono dal cuore – parole che non vogliono essere di circostanza, perché tutti sappiamo che tu non sei stato né mai avresti voluto essere ricordato come un uomo di circostanza. Infine un ringraziamento va al nostro Parroco Don Gregorio, sempre disponibile e partecipe nell’organizzare questi momenti di commosso ricordo per il nostro amato Don Geppino. Un ultimo ringraziamento va a padre Michele per aver onorato la comunità di Pratella con la sua presenza”. (Antonio Ciorlano Pratella-Ce,30-03-08 )

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Note: Chi volesse rilasciare messaggi di testimonianza (o di guarigione da mali fisici e morali ricevuta attraverso l’intercessione di don Giuseppe-Geppino Ferrazzano ) può scrivere presso la redazione del nostro portale(altocasertanomatese@katamail.com o informazioneattualita@yahoo.it ) che provvederà a pubblicare il messaggio su questo portale ed inoltrarlo alla famiglia che sta raccogliendo queste testimonianze. Grazie

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”