Benevento– Nel pomeriggio di oggi il Presidente della Provincia Cimitile (nella foto a dx)  ha incontrato i rappresentanti del Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte (nella foto le case di Sant’Arcangelo T. che stanno spofondando nel terreno..) con il geologo Vincenzo Briuolo ed il referente Nicola Colangelo e i referenti dei Comitati Civici di Castelpoto, Guardia Sanframondi, San Salvatore Telesino appartenenti al Coordinamento Provinciale e delle Contrade di Benevento. Il Codisam ha esposto ampiamente le ragioni del comitato civico, rappresentante di interessi diffusi sul territorio non solo di Sant’Arcangelo ma di tutta la Provincia, come dimostrava la presenza anche degli altri comitati civici, dinanzi alla decisione di aprire la megadiscarica regionale nel piccolo paese sannita.  Il geologo Briuolo ha mostrato la particolareggiata documentazione raccolta sul progetto di discarica e i rilievi effettuati sul luogo che dimostrano quanto sia inadatto il sito per tale finalità, e quanto sia incomprensibile l’imposizione al Sannio ed alla Provincia intera di una decisione che continua a non poter essere discussa nelle sedi appropriate con la partecipazione di tutti gli organismi coinvolti, primi tra tutti i cittadini del luogo. Le ” carte” dimostrano che la discarica a Sant’Arcangelo Trimonte verrebbe costruita su di un sito a rischio idrogeologico oltre che a rischio sismico, il paese,infatti, rientra in un area sismicamente attiva dell’Italia. La discarica comporterebbe enormi conseguenze di inquinamento alle falde acquifere. L’area prescelta per la discarica, inoltre, è particolarmente esposta al rischio di frane. Le preesistenti discariche non sono mai state bonificate, e da molti punti si può facilmente osservare la fuoriuscita del percolato, sostanza altamente tossica generata dai rifiuti che si infiltra nel terreno circostante e nelle falde acquifere sottostanti. Sono presenti anche elettrodotti sullo stesso sito, insomma Sant’Arcangelo T. non ha nulla che possa candidarlo come sito adatto alla costruzione di una discarica regionale. Le ripercussioni economiche saranno letali alla microeconomia sannita ed alle produzioni di qualità che con tanti sacrifici stiamo cercando di inserire anche nel mercato internazionale. La sua costruzione ci dà, oltretutto, la certezza di nuove sanzioni europee per l’uso indiscriminato di megadiscariche mentre il ciclo dello smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere quello virtuoso della Raccolta Differenziata che passa per il Recupero, il Riciclo, il Riuso. In discarica dovrebbe arrivarci solo il 5-10% dei materiali selezionati e irriciclabili, non si può costruire una megadiscarica da 900.000 tonnellate e non su un sito simile e non con un tanto oscuro iter procedurale già denunciato al Tar. Il presidente Cimitile ha ascoltato con attenzione ed interesse ogni cosa ed ha promesso di attivarsi immediatamente per avere un incontro collettivo con il super commissario De Gennaro, incontro che, possiamo già definire imminente. Il Presidente della Provincia ha inoltre dedicato la massima attenzione, pur in una riunione informale e preliminare, a tutte le richieste dei rappresentanti dei comitati per una maggiore compartecipazione democratica alle decisioni della Provincia sui temi di interesse collettivo come la gestione delle emergenze ambientali, la soluzione del ciclo di smaltimento rifiuti nel Sannio e la gestione dei beni comuni. A conclusione dell’incontro si è deciso che la cosa più importante da ottenere sarebbe la moratoria sulla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte e il Presidente Cimitile, perfettamente d’accordo con tutti i partecipanti all’incontro, ha promesso di attivare le proprie forze per richiederla immediatamente. (Comunicato inviato da Maria Pia Cutillo per comitati provinciali salute e ambiente del Sannio)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”