Vico Equense(Na)- La Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli comunica che il 22 maggio non sarà possibile liberare le tartarughe marine Caretta Caretta a causa del mal tempo. Le condizioni
meteo sfavorevoli e soprattutto il mare molto mosso metterebbero a rischio la vita degli animali, da un anno lontani dal loro habitat d’origine. L’evento si terrà, dunque, mercoledì 28 maggio.

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Liberazione di cinque tartarughe Caretta Caretta. Grazie ai minicomputer posizionati sul carapace verranno registrati i loro comportamenti. Ritorneranno nel loro habitat naturale ed i minicomputer posizionati sul loro carapace ne registreranno i movimenti. Si tratta di cinque tartarughe marine, Caretta caretta, che dopo le cure ricevute nel centro di recupero della Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli e la riabilitazione presso il “Turtle Point” di Bagnoli potranno ritornare in mare, dando un grande contributo ai ricercatori che ne studiano i comportamenti. La liberazione avverrà presso la spiaggia di Vico Equense il 22 maggio in occasione della “Prima Giornata del Mare” organizzata dalla Proloco e dal Comune di Vico Equense in collaborazione con il gruppo d’acquariologia coordinato dalla dott.ssa Flegra Bentivegna. Alle 10.00 presso il complesso turistico “Le Axidie” si terrà un incontro durante il quale verrà illustrato il progetto e la finalità dell’evento, a cui parteciperanno Gennaro Cinque, sindaco di Vico Equense, Giuseppe Dilengite, vicesindaco e assessore al turismo, Giuseppe Cioffi, assessore all’ambiente, Giovanna Martano, assessore al turismo Provincia di Napoli, Flegra Bentivegna, curatrice della stazione zoologica Anton Dohrn, Sandra Hochscheid, ricercatrice, Augusto Rossano, presidente della Proloco di Vico Equense, esponenti della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e del Servizio Risorsa Mare del Comune di Napoli. A questo seguirà il rilascio in mare degli animali, opportunamente equipaggiati con TDR pop-up, ossia speciali sensori inseriti all’interno di un involucro galleggiante. Per tre giorni i piccoli computer registreranno i movimenti delle tartarughe, dando preziose informazioni circa la profondità cui andranno per alimentarsi, la proporzione tra le fasi di attività e quelle di riposo, il tempo che spenderanno per mangiare, la tipologia di preda, l’attività notturna e la frequenza con la quale l’animale salirà in superficie per respirare. È questa la seconda fase di uno studio che il centro di ricerca napoletano ha avviato nel 2006 con la liberazione di tartarughe marine sul litorale Domizio e di cui si parlerà durante l’incontro. “Vico Equense è una città di mare – afferma il vicesindaco Giuseppe Dilengite- e ci è sembrato doveroso istituire una giornata dedicata a questo tema. Siamo lieti di essere affiancati dalla stazione zoologica di Napoli grazie alla quale è stata data una connotazione scientifica ad una manifestazione che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione alle tematiche ambientali ed in particolare alla salvaguardia degli habitat marini”.

(Comunicato da Ilenia De Rosa Addetto stampa Comune di Vico Equense)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”