SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- ( di Nunzio De Pinto) “Bertolaso 2, la vendetta“. Potrebbe essere lo spot pubblicitario per il lancio cinematografico di un film d’azione del tipo “RAMBO” o “ROCKY”, purtroppo è molto peggio. Mentre nei sequel di Silvester Stallone il lieto fine era assicurato, nel ritorno del dottore (Ippocrate si rivolterebbe nella tomba vedendo come il dottore ha tradito il giuramento fatto di salvare la vita umana) non esiste alcun lieto fine, anzi tutti i cittadini della conurbazione casertana debbono rassegnarsi ad assistere ad un forte aumento della mortalità tumorale solo perché il dottore Bertolaso ha deciso così. Dopo l’apertura della Uttaro (poi chiusa dalla magistratura per evidente contaminazione dell’ambiente da veleni della peggiore specie), il dottore ha deciso che i 200.000 residenti della conurbazione casertana andavano puniti perché si erano permessi di contestare le sue direttive quando era commissario straordinario dei rifiuti. Ora, poi, che è stato premiato con i gradi di Sottosegretario di Stato, sa di essere più potente di prima. I siti prescelti saranno tutti dichiarati “siti di interesse strategico nazionale” per cui chi scenderà in piazza a protestare verrà arrestato e condannato sino ad un anno di reclusione ed i capi del dissenso a pene maggiori. Eppure, l’Italia aveva condannato la Cina per la repressione dei monaci tibetana. Come dire: da che pulpito viene la predica. In questo stato di Polizia debbo stare attento a quello che scrivo perché verrei incriminato per “istigazione”. Non è così che avevo immaginato il “New Deal” di Silvio Berlusconi, che io stesso ho votato e lo ritengo uno statista “ante litteram”. Su Lo Uttaro hanno detto no la popolazione, i periti, la magistratura civile per tutelare la salute dei cittadini, la magistratura penale che a Lo Uttaro sta indagando anche su gravissimi reati di matrice camorristica, come il pregresso sversamento di rifiuti tossici, che verrebbero nascosti per sempre dai rifiuti “ufficiali”. Aveva detto no persino il commissario governativo Gianni De Gennaro (ora promosso a capo dello spionaggio italiano) dopo una ricognizione compiuta con il Genio Militare. Ma ora con il “Bertolaso 2” ecco rispuntata l’ipotesi Lo Uttaro, in relazione alla cava Mastroianni, un allargamento del fosso alla cava Mastropietro in cui è la discarica maledetta. Sarebbe l’unica discarica in zona urbana in Campania e probabilmente in tutto il mondo. Molto più vicina a quartieri abitati di quella in discussione a Chiaiano. Perché proprio qui? Che cosa si vuole dimostrare? Che cosa si vuole nascondere? Le risposte le ho date in precedenza. “Gente bisogna riprendere la lotta per la difesa della nostra terra” – è il grido d’allarme lanciato da Agnese Ginocchio, la leader casertano del Movimento pacifista, sempre in prima fila per la salvaguardia dell’ambiente. Siamo convinti che si farà arrestare piuttosto che cedere di fronte al diktat del governo poliziesco – “Sveglia!!!” – prosegue – “cacciamo questi signori del potere che si sono accaniti contro Terra di Lavoro. Che cosa dicono i nostri rappresentanti politici? E’ ora di scegliere da che parte stare: con la vita (dalla parte del popolo) o col la morte (dalla parte del potere) ? Il tutto non ha un senso logico” – sottolinea Agnese Ginocchio – “continuo a pensare ma non trovo un senso logico a queste scellerate decisioni. E decidere il bene: ci arrestassero tutti, ma io non gliela do la soddisfazione a questi MOSTRI di decidere sulle nostre povere vite. Basta con i soprusi, alle ingiustizie ed ai governi dittatura. Mostri infernali materializzati dentro apparenze umane che vogliono distruggere il mondo, la natura, la vita, l’uomo...”. Nel frattempo, il ComEr si riunisce per decidere sul da farsi. (Articolo a cura del giornalista NUNZIO DE PINTO)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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