Napoli– ( Il Mattino 24/05/2008  LEANDRO DEL GAUDIO)- Camion con rifiuti tossici insabbiati nelle viscere di Pianura. Non solo sversamenti abusivi, ma interi convogli con bidoni di scarichi industriali inghiottiti per anni, a pochi metri dal parco nazionale degli Astroni, a un tiro di schioppo da falde acquifere e aree protette. È l’ipotesi su cui stanno lavorando il pm Stefania Buda e il capo del pool antinfortunistica Rosario Cantelmo. Disastro colposo, l’ipotesi battuta dagli inquirenti. Che puntano a fare chiarezza sul prolungato impiego dell’area di Contrada Pisani, finita sotto sequestro lo scorso 21 gennaio, dopo un’accesa mobilitazione popolare. Decisivo l’interrogatorio di un testimone d’accusa, un ex autotrasportatore, che ha fatto riferimento ad alcuni sversamenti abusivi dei primi anni Novanta. Il racconto del testimone (ex autista della ditta Difrabi) risale ad un episodio in particolare, quando uno degli autotrasportatori rimane ustionato dalla fuga di materiale tossico contenuto in uno dei furgoni. «Avevamo l’abitudine di schiacciare i bidoni con i liquidi abusivi – ha spiegato la fonte d’accusa -, di mescolare il tutto nel terreno con grandi escavatrici, in modo da eliminare ogni traccia dello sversamento illegale. Poi, un giorno, un mio collega venne raggiunto dallo schizzo di liquidi tossici e si decise di cambiare metodo. Si decise di abbandonare nel fondo della vallata gli interi convogli, per evitare brutte sorprese». Un espediente a lungo usato nel Casertano, come ricostruito da alcune indagini anticamorra, su cui ora la Procura vuole vederci chiaro. L’inchiesta è affidata al comandante del Noe Achille Sirignano.

Pubblicato da red. prov. “ALto Casertano-Matesino & d”