SAN NICOLA LA STRADA(Ce)-(di Nunzio De Pinto) Sull’emergenza rifiuti, che da quattordici anni ha ammorbato i milioni di cittadini campani che non ne possono più, la Chiesa, o per meglio dire i prelati, hanno sempre avuto atteggiamenti divergenti. Ma, per quanto riguarda la provincia di Caserta, l’atteggiamento del Vescovo di Caserta, Monsignor Raffaele NOGARO (nella foto, autore Andrea Pioltini fotoreporter. Le foto in quest’articolo sono tratte dalla manifestazione e messa contro discarica Lo Uttaro con la presenza del Vescovo Nogaro sul luogo della discarica maledetta adiacente alla cava Mastroianni-alias Uttaro 2- in località Torrione), è sempre stato univoco: NO alla discarica Lo Uttaro e profonda vicinanza alle popolazioni interessate dal “Mostro“, come ebbe a intitolare una canzone contro la Uttaro(leggi), la famosa cantautrice della Pace, Agnese Ginocchio. Tutti ricorderanno la polemica che nacque con Monsignor Betori della Chiesa Romana, ma Nogaro non cambiò idea ed è sempre stato vicino al “suo gregge”. Mons. Giuseppe Betori, segretario della Cei, ieri ha ribadito e “riconfermato” il “sostegno a Bertolaso, perché indirizza il problema rifiuti verso la ricerca di una soluzione che non può essere solo proclamata ma richiede anche dei sacrifici”. Betori lo ha detto rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa sulla assemblea della Cei in corso in Vaticano. I vescovi, ha ribadito, “sono per una soluzione nella legalità”. Appunto, di quale legalità parla Mons. Betori quella della Giustizia oppure quella del Governo Berlusconi ? Invece, Il neo sottosegretario Guido Bertolaso potrà contare anche sull’appoggio delle suore che in Campania si sono mobilitate per sostenere con una “settimana di preghiera” la sua azione. Il suo operato, alquanto discutibile già la prima volta, potè contare sui poteri forti romani, almeno sino a quando non entrò in rotta di collisione con l’allora Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e venne abbandonato da tutti, Prodi in testa. “La settimana di preghiera” – ha avuto modo di spiegare il teologo Antonio Rungi, promotore dell’iniziativa – “sarà un tempo di preghiera, per la soluzione del dramma dell’immondizia a Napoli ed in Campania. Si pregherà davanti al Santissimo Sacramento perchè Egli che può tutto metta fine a questa drammatica situazione che non fa vivere in pace e serenità le popolazioni locali, ma anche lo Stato, il Governo, le Forze dell’Ordine e quanti direttamente o indirettamente sono chiamati in causa da questo problema annoso che ci auguriamo giunga a conclusione con la collaborazione di tutti, il buon senso, il rispetto delle persone, delle comunità civili, ma anche delle leggi e della salute dei cittadini”. Ad unirsi alla preghiera delle suore sono invitati anche i fedeli. “Ci ritroveremo a pregare” – annuncia padre Rungi – “fino a domenica prossima, 1 giugno, nella Chiesa delle Suore Sacramentine di Casoria, che è una delle città più colpite da questa emergenza e tragedia, per pregare e riflettere sui tanti drammi della nostra società e sul tema della povertà, miseria, ingiustizie sociali che pure trovano nel mistero dell’Eucaristia una risposta nella fede e nella carità che si fa servizio. (Articolo a cura del giornalista casertano Nunzio De Pinto)
Pubblicatod a red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”