Piedimonte Matese(Ce)- (di Pietro Rossi) Al via nella Città di Piedimonte Matese i lavori di somma urgenza per la copertura della Chiesa del S. S. Salvatore in Piazza Ercole d’Agnese, di proprietà del Fondo Edifici per il Culto. A notificarlo al Sindaco, Avv. Vincenzo Cappello (nella foto), e all’Assessore all’Urbanistica, Dott. Attilio Costarella, è la Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico per le Province di Caserta e Benevento. La comunicazione è stata estesa all’Impresa Armando Letizia, legale rappresentante della LE. CO. S. r. l. con sede in Via Chiaia in Napoli, proprietaria del cortile retrostante la Chiesa annesso al complesso monumentale di proprietà della stessa società, alla quale è stata chiesta, con lettera datata 20.05.2008, l’autorizzazione all’accesso al cortile per l’installazione di un ponteggio per un periodo massimo di 120 giorni, anche in considerazione della disponibilità manifestata in precedenti occasioni. I lavori, eseguiti con propri fondi dalla Soprintendenza, riguarderanno il completamento della copertura dell’abside, già virtuosamente avviata con precedenti lotti sull’immobile di rilevante importanza storico-artistica. La Chiesa, costruita nel 1654 su progetto dell’architetto bergamasco Cosimo Fanzago, è un vero gioiello di architettura. E’ stata edificata nel paese dopo che è diroccata l’omonima Chiesa, alle dipendenze dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno (fatta risalire ad Arechi II ‘Duca dei Longobardi e Principe dei Sanniti’, che la volle poco prima del 774 ‘in territorio alifano’, come ricordato da Erchemperto in Historia Langobardorum Beneventanorum) situata dove ora sorge la stazione ferroviaria, nello stesso posto dove duemila anni or sono aveva dimorato sontuosamente un ricco alifano di nome Cassio. Qui è custodita un’immagine lignea della Madonna della Neve, raro esempio di scultura medievale che, in passato, quando l’antico monastero femminile era unito a quello di San Vittorino in Benevento, si rese protagonista, secondo la tradizione, di fatti prodigiosi. La statua, portata a Benevento, venne rinvenuta a Piedimonte la mattina seguente, senza che alcuno vi avesse provveduto. Al fatto allude una epigrafe murata nella stessa Chiesa ed un’antica novena. (Articolo a cura del giornalista matesino Pietro Rossi )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

 

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