San Salvatore Telesino(Bn)-(di Stefano Avitabile)  Nell’ambito di un processo di valorizzazione delle risorse storico-culturale, archeologiche e paesaggistiche del comune di San Salvatore Telesino, La PROLOCO ha organizzato un interessante percorso per scoprire i luoghi incontaminati e accarezzati da un profumo di storia. San Salvatore Telesino è tra i paesi più interessante e ricchi dal punto di vista archeologico e storico dell’intera prov. di Benevento. La cittadina si presenta da molti secoli nel suo paesaggio naturale e nascosto come un insieme ben equilibrato e armonico di realtà varie e tipiche. San Salvatore Telesino è la sintesi di lodevoli attività : agricole,artigianali e industriali.Il percorso culturale parte dalla visita della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella quale è conservata una tela raffigurante la “Trasfigurazione”(foto 1 in alto)  datata 1600 attribuita alla scuola del Luca Giordano. La Dott.sa Maria Cristina Santillo in modo erudito ha “guidato” il gruppo alle scoperte delle perle della cittadina telesina. (Foto3: La cappella Pacelli) La Cappella della famiglia Monsorio nucleo originale della Chiesa parrocchiale (Foto4: Particolare della tomba Monsorio). All’interno della Chiesa è possibile ammirare anche la statua del Patrono di San Salvatore Telesino. Il gruppo di visitatori interessati all’esposizione della guida. Nel ambito del territorio comunale di San Salvatore Telesino sono racchiuse le mure dell’ antica Telesia, città ricca e opulenta, che fu sannitica e poi colonia romana, ebbe un teatro, il foro, ed un proprio conio. All’interno del perimetro urbano dell’antica Telesia è possibile ammirare i resti dell’anfiteatro e un tratto della Via Latina ancora perfettamente conservato. (Foto6 : L’anfiteatro romano). E’ stato presente anche l’ Assessore provinciale alla Cultura Carlo Falato ed il sindaco Cretadi S. Salvatore telesino ( foto 5 a sx)all’ escursione organizzata dalla PROLOCO di San Salvatore Telesino. Alle porte del centro abitato è localizzata l’Abbazia benedettina del SS Salvatore le cui origini si fanno risalire all’anno 1000. Vi dimorò S.Anselmo, allora Arcivescovo di Canterbury, e fu protetta da Ruggero II Re di Sicilia. L’Abbazia era famosa a suo tempo per essere

divenuta uno dei maggiori centri politici e culturali del territorio meridionale; l’escursione al suo interno e nei cunicoli sotterranei ha suscitato forti emozioni suscitando particolare interesse. Anche le sorgenti del Rio Grassano, una piccola perla naturale ricordata fin nel Medioevo dagli scrittori dell’epoca sono state oggetto di visita. Hanno seguito la visita guidata le telecamere di ELLE TV. A breve l’emittente provinciale trasmetterà ( CH 47 da Castel Campagnano) un interessante REPORT televisivo in merito a questa lodevole iniziativa culturale organizzata dalla PROLOCO di San Salvatore Telesino (Bn) con tutte le interviste e le suggestive immagini.(Articolo a cura del giornalista telesino Stefano Avitabile )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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