L’assessore regionale all’Ambiente è sotto scorta dal giorno dell’omicidio di Michele Orsi a Casal di Principe. Il fatto è avvenuto all’altezza di Modena, gli agenti sono sulle tracce degli investitori

Parma– Nei giorni scorsi, dopo l’omicidio di Michele Orsi a Casal di Principe, era stato messo sotto scorta, come riportarono vari quotidiani e agenzie. Misure di tutela evidentemente occasionali se venerdì scorso Walter Ganapini, (nella foto) assessore regionale all’Ambiente, è stato coinvolto in uno strano tamponamento sull’autostrada A1 mentre era da solo alla guida di una vettura. Sul fatto ora sono in corso indagini. La polizia è alla ricerca dell’investitore e lavora sui particolari dell’incidente, il quale, se riconducibile alla criminalità organizzata, conduce la memoria agli attentati della mafia americana o alle tecniche dei servizi segreti deviati per eliminare testimoni o personaggi scomodi.  L’ episodio è accaduto venerdì scorso ma si è appreso soltanto oggi. Ganapini stava rientrando a Bologna alla guida di una ”Croma”. Poco prima delle 19.40 nei pressi del casello di Modena Nord della A1, in direzione Reggio Emilia, è stato violentemente tamponato da un’ auto. Nell’ urto l’ assessore, che è stato visitato in ospedale, ha riportato contusioni in diverse parti del corpo ma nessun danno grave. Semidistrutta, invece, la ”Croma”. Ganapini ha presentato denuncia alla polizia sull’ accaduto fornendo elementi per l’ identificazione dell’ investitore. lunedì 9 giugno 2008 (Comunicato stampa)

PARMA, 9 GIUGNO – La polizia indaga su uno strano quanto pericoloso incidente automobilistico nel quale è rimasto coinvolto Walter Ganapini, reggiano, personalità di spicco dell’ambientalismo italiano e nuovo assessore regionale all’ambiente della Campania.  L’ episodio e’ accaduto venerdi’ scorso, ma si e’ appreso soltanto oggi.
Ganapini stava rientrando da Bologna verso Reggio Emilia alla guida di una ”Croma”. Poco prima delle 19.40 nei pressi del casello di Modena Nord della A1, in direzione Reggio, e’ stato violentemente tamponato da un’ auto. Nell’ urto l’ assessore, che e’ stato visitato in ospedale, ha riportato contusioni in diverse parti del corpo ma fortunatamente non ha riportato lesioni gravi Semidistrutta, invece, la sua automobile. Ganapini ha presentato denuncia alla polizia sull’ accaduto fornendo elementi per l’ identificazione dell’ investitore. Ganapini è attualmente impegnato sul fronte dell’emergenza rifiuti: di recente gli è stata assegnata una scorta dopo aver ricevuto ripetute minacce, sembra a causa del suo lavoro sul fronte delle discariche nel Napoletano.  9/06/2008

Arpac succhiasoldi, Ganapini blocca anche i fondi di Gigi Aulicino
L’assessore all’Ambiente è sotto scorta dopo l’omicidio di Michele Orsi e denuncia: inavveduti i controlli sui terreni per la diossina nella mozzarella, per il Foro Boario di Maddaloni la Recam chiedeva 4 milioni di euro

CASERTA – Arpac , finisce la pacchia? Così sembrerebbe dopo le dichiarazioni di Walter Ganapini, assessore regionale all’Ambiente, sotto scorta dopo l’omicidio di Michele Orsi a Casal di Principe. Ganapini ha bloccato tutti i flussi di denaro verso la sede centrale dell’Agenzia, da sempre carrozzone in orbita Udeur, che ha speso molo in progeti di comunicazione e pubblicazioini varie ma – secondo Ganapini – almeno inavveduto e poco accorto, ad esempio, nella programmazione dei terreni sui quali effetuare i controlli in occasione delle recenti verifiche sulla diossina negli allevamenti di bufale nel Casertano: solo su pochi di essi insistevano effettivamente gli allevamenti.  Nel mirino di Ganapini e nello stop di denaro finisce anche la sede del Dipartimento di Caserta, diretto da Luigi Aulicino, avvocato da sempre vicino all’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e a Nicola Ferraro, deputato regionale finito nel Mastellagate e ora con obbligo di dimora a Casal di Principe. Ganapini denuncia anche l’affaire bonifiche e denuncia la richiesta di 4 milioni di euro avanzata dalla Recam per il Foro Boario di Maddaloni. Sull’Arpac casertana si è soffermata recentemente anche l’ordinanza della gip napoletana Rosanna Saraceno. Il gip, nell’atto con il quale ha disposto gli arresti domiciliari per Marta Di Gennaro (vice di Guido Bertolaso al Commissariato Emergenza Rifiui n.d.r.) e altri 24, approfondisce il doppio ruolo di Francesco Del Piano “funzionario Arpac e controllore indipendente” della discarica Lo Uttaro, e rileva come importanti i suoi suggerimenti telefonici a Michele Greco (anche lui arrestato con la Di Gennaro e già indagato per altre vicende legate al suo ruolo al ommissariato all’epoca della reggenza Catenacci n.d.r.) circa le procedure da adottare per definire le deroghe utili ai conferimenti dei rifiuti a Lo Uttaro.  venerdì 6 giugno 2008 (Comunicati inviato da Antonio Roano e Lorenzo Tessitore del ComER)
Pubblicato da red. prof. “Alto Casertano-Matesino & d”