Caserta– (di Giovanna Maietta) La vicenda della discarica di lo Uttaro è tornata nell’aula del tribunale civile di Napoli, ma senza esito. Doveva tenersi lunedì 16 l’udienza per decidere la revoca della sentenza emessa del giudice monocratico Fausta Como che lo scorso anno, dopo il ricorso presentato dall’avvocato Luigi Adinolfi, legale rappresentante del Comitato Emergenza rifiuti e dei cittadini del villaggio Saint Gobain, si era pronunciata interrompendo l’attività della discarica. Ma l’udienza di merito è stata di nuovo rinviata fino a quando il giudice non scioglierà la riserva sul vizio procedurale. Nella notifica della istanza di revoca l’avvocatura dello Stato, che rappresenta il commissariato di governo, controparte dei cittadini ricorrenti, ha adottato una procedura alquanto anomala. Allo studio Adinolfi non sono state notificate tutte le istanze ma ne è arrivata solo una. Quindi ora la giudice dovrà prima sciogliere la riserva procedurale e poi pronunciarsi sul difetto costituzionale sollevato dal legale casertano. Una strana e paradossale storia quella che ha riguardato questo ricorso appellato alla procedura d’urgenza ex art. 700 c.p.c., che rappresenta solo un aspetto della vicenda di Lo Uttaro. Il ricorso si avviò nella sezione staccata del tribunale civile di Caserta, dove la giudice Giovanna Ascione si dichiarò territorialmente incompetente. Ripresentato a Napoli, approdò finalmente alla prima sentenza con ben sette motivazioni che decretavano la chiusura della discarica Lo Uttaro. Al successivo reclamo presentato dall’avvocatura dello stato il collegio dei giudici napoletani ha confermato la sentenza del giudice monocratico Fausta Como. A fine aprile 2008 l’avvocatura dello Stato ha chiesto la revoca del ricorso, per trasferimento di competenza in materia di danno alla salute pubblica dal tribunale civile a quello amministrativo. Poco prima dell’udienza, fissata per il 5 maggio, viene fuori una nota di Guido Bertolaso che, in qualità di capo della protezione civile, e non più di Commissario per l’emergenza rifiuti, invia mandato agli avvocati dello stato per intraprendere l’azione di revoca. Emerge quasi un conflitto di competenza o ruoli tra Bertolaso e il commissario in carica Gianni De Gennaro. La stessa avvocatura dello stato il 5 maggio chiede il rinvio dell’udienza per poter valutare se c’è ancora interesse da parte del Commissario di governo De Gennaro a chiedere la revoca della sentenza. Il quadro si è ingarbugliato ulteriormente quando nell’udienza di oggi i legali del Commissariato hanno presentato una nota che De Gennaro inviò il 2 maggio al Commissario liquidatore Sottile. Nella nota si affermava che l’utilizzo della discarica a lo Uttaro non era compatibile con i tempi dell’emergenza. Una motivazione alquanto debole, visto che lo stesso De Gennaro qualche mese prima, e dopo le verifiche effettuate, aveva affermato che la discarica a lo Uttaro non si poteva aprire perché interessata dai rifiuti pericolosi, da cui doveva essere bonificata, e trasmetteva gli atti alla Procura della Repubblica. Quel che è certo è che se questo gioco delle parti dovesse concludersi con una nuova apertura di discarica a Lo Uttaro per Caserta si prospetterebe una devastazione completa e sempre meno riparabile. Giovanna Maietta, Comitato Cittadinicasertani

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”