Faicchio(Bn)- Le torri del Castello Ducale di Faicchio vedranno sventolare ancora per un anno il gonfalone di contrada Fontanavecchia. Il Palio delle Contrade della VII edizione della Festa Medioevale, infatti, al termine di tre giorni di intense ed emozionanti gare (palio della botte, tiro alla fune, palio degli arcieri, albero della cuccagna, quintana) è stato vinto per il secondo anno consecutivo proprio da Fontanavecchia. Un successo sicuramente meritato dalla contrada vincitrice che conquista il Palio per la quarta volta in assoluto, su sette edizioni disputate, confermandosi rione tenace e compatto. Piazza d’onore per la contrada Cortisano classificatasi seconda e per la contrada Casali giunta terza per il secondo anno consecutivo. Cala dunque il sipario anche sulla VII edizione della “Festa medioevale” organizzata dal circolo Acli “Il Tiglio”. Una edizione che ha fatto registrare un’altissima presenza di spettatori a conferma che la kermesse medioevale faicchiana ha ormai ampiamente travalicato i confini regionali. Diversi i visitatori provenienti dalla Toscana e dall’Umbria. Un successo caratterizzato da un programma ricco e variegato che anche quest’anno ha visto esibirsi gruppi di grande attrattiva: Sbandieratori e Musici di Cori e di Borgo San Nicolò; Archibugieri di Cava dei Tirreni; Gruppo Storico, Arcieri e Spadaccini “I Normanni di Ruggiero”; Cavalieri della Città Regia per la Quintana. Ed è stata proprio la Quintana a riscuotere principalmente il favore del pubblico presente che ha sottolineato con lunghi e scroscianti applausi le “inforcate” degli otto cavalieri in gara ed in particolare dei due vincitori ex aequo: Fabio su “Uragano” abbinato alla contrada Fontanavecchia e Rino su “Rio” abbinato alla contrada Macchia. Non da meno le sempre spettacolari esibizioni degli archibugieri di Cava dei Tirreni e l’esibizione dei mangiafuoco con contestuale “incendio” del Castello Ducale. Da segnalare anche l’interessante convegno svoltosi nella mattinata di domenica nella sala delle armi del Castello Ducale nel corso del quale sono stati approfonditi alcuni aspetti della vita medioevale. In particolare Emilio Bove con la sua relazione su “Medicina ed alimentazione medioevale” ha illustrato le peculiarità e le difficoltà di trattamento di alcune malattie del tempo sottolineandone, come nel caso della peste, l’incidenza sul tessuto sociale. Diversi i riferimenti alla Scuola Medica Salernitana ed ai consigli elargiti in tema di corretta alimentazione. Curiosa e piacevole anche la relazione di Rosario Di Lello sul tema “Insulti, bestemmie e parolacce nel Sannio Medioevale”. Un vero e proprio excursus storico con l’indicazione, soprattutto, delle diverse tipologie di bestemmie contemplate progressivamente negli Statuti delle cittadine medioevali con la specificazione delle relative conseguenze per chi le avesse profferite. (Comunicato inviato da Vincenzo Palmieri)
Pubblicatod a red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”