Montenero Valcocchiara il comitato di tutela e salvaguardia del territorio si batte contro l’eolico. Fino ad oggi raccolte oltre 300 firme, parte delle quali depositate già in regione. Esistono dei progetti che potrebbero deturpare una zona protetta come quella del pantano.

(di Michele Visco) A Montenero Valcocchiara, piccolo centro della provincia di Isernia ai confini con l’Abruzzo, alcuni cittadini locali si stanno battendo contro la probabile installazione di pali eolici in zona. Proprio per questo motivo i dinamici ed attivi Vincenzo Di Pardo (responsabile del comitato) e Pietro Matta (responsabile dell’associazione ambientalista “Il Nibbio-Pro natura”) hanno creato il comitato “Valcocchiara” in difesa del territorio locale. La questione sollevata in anteprima da “Nuovo Molise” della probabile installazione di impianti eolici nella Valle del Volturno riguarderebbe anche il piccolo centro che vive di turismo e quindi fonda tutta la sua economia sulle bellezze paesaggistiche, a partire dal pantano conosciuto a livello internazionale. La battaglia portata avanti dai promotori di questa iniziativa ha avuto inizio dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale numero 12 della Regione Molise del 31 maggio 2008 di alcuni avvisi riguardanti richieste di assoggettabilità ambientale per la realizzazione di un impianto eolico di 29 aereogeneratori nei territorio comunali di Rionero Sannitico, Acquaviva d’Isernia e proprio Montenero da parte di una prima azienda e in seguito di una nuova richiesta da parte di una nuova ditta di altri 21 pali. In totale si tratterebbe di ben cinquanta pali che secondo quanto raccontato dai promotori del comitato dovrebbero essere alti ben 100 metri con un diametro del rotatore di ben 96,5 metri. Dei “mostri” veri e propri che andrebbero a creare ampi problemi anche per gli uccelli presenti in zona. Da qui è scaturito l’allarme. I fautori di questa iniziativa si stanno muovendo in questi giorni ed hanno contattato già altre associazioni ambientaliste pronte ad instaurare una vera e propria battaglia, sia con gli enti locali e regionali, ma anche con le imprese che vorranno installare questi pali eolici in zona. Va ricordato che gli impianti dei quali si sta parlando interessano territori relativi all’area Sic It 7212126 “Pantano Zittola Valcocchiara”, una zona di protezione esterna al Pnalm e di interesse archeologico e di interesse internazionale vista anche la presenza del cavallo pentro, specie autoctona del posto. Se il progetto verrebbe attuato il pantano sarebbe circondato nel vero senso della parola dai pali eolici schierati sui crinali circostanti. Uno spettacolo poco piacevole soprattutto per i turisti che si recano in zona. Per questo motivo i componenti del comitato chiedono alle istituzioni varie di non rilasciare la richiesta di assoggettabilità ambientale e di non finanziare questi parchi eolici, ma non solo, infatti, viene richiesta anche l’organizzazione di dibattiti pubblici per trattare il tema. Attualmente, grazie all’intervento del comitato il tutto è in fase di stallo. La Regione Molise ora dovrà decidere il da farsi. I cittadini del posto sperano che l’allarme venga scongiurato e si augurano di non vedere mai le “croci” che potrebbero circondare il pantano, come sono state definite dagli stessi. (Articolo a cura del giornalista molisano MICHELE VISCO)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”