Little Boy – Bomba atomica sulla città di Hiroshima il 6 Agosto 1945

” Invito alla preghiera per le vittime di Hiroshima”

“63 ANNI DOPO LE ARMI NUCLEARI MINACCIANO ANCORA L’UMANITA’”

1945- sessantatre anni esatti dallo sgancio della prima bomba atomica della storia, che rase al suolo la città giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, la stessa sorte toccò a Nagasaki. Un orrore che ha contato più di 200 mila morti nei soli primi mesi successivi alla deflagrazione nucleare. Ad oggi le vittime sarebbero, secondo alcune stime, almeno 350 mila: morti che oggi non possono essere solo commemorati.  Sessant’anni dopo, infatti, il rischio di un conflitto nucleare torna a minacciare l’umanità…

Una Lirica Per la Pace: “Hiroshima-Nagasaki perchè non si dimentichi mai… “Scritto del 3 agosto 2005 – di Agnese Ginocchio (cantautrice per la Pace- Testimonial  per la Pace – Movimento per la Pace)

Agnese Ginocchio, cantautrice e testimonial per la Pace

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…All’inizio una luce abbagliante all’orizzonte come un aurora boreale… seguita da un boato di folgori e di tempeste magnetiche
che in un attimo cambiarono il corso della storia…
poi un fungo malefico s’innalzò e oscurò tutt’intorno….
la più terribile sciagura sul mondo
- l’ agonia nella notte dei secoli-
l’aria divenne irrespirabile
il giardino inaridì e si tramutò in deserto
un fumo nero coprì la terra di funeste velo
un flagello si abbattè sull’umanità in cammino
strage-terrore :dove fuggire?Solo morte e distruzione all’intorno

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…

Vita e Uomo si disciolsero sotto gli effetti delle radiazioni mortali
la particelle radioattive consumarono in un attimo
quel che agli antichi albori dei secoli era :
il Disegno del Creatore dell’ universo…
lì ogni respiro cessò il suo battito vitale
i pochi sopravvissuti segnati per sempre nelle membra
dai colpi dell’odio distruttore
e dagli ordigni micidiali – attentato alla vita-!

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…su di un fiume scorrono quei giorni
sono ancora vive le paure ,
tramortiti i sensi , offuscati i tempi
nel fumo di quel fungo malefico che cambiò la storia…
ma sono ancora vive le speranze ,ancora vivi i sogni
ancor vive ed audaci le volontà di rinascere,di lottare e di cambiare…
e galleggianti sulle acque che or tranquille nel silente corso
son condotte dalla corrente del sud diretta verso il nord…
nel solenne e profondo gesto di abbracciare il mondo
or i pensieri volano di coloro- i cui sguardi assenti dalla morsa del tempo
ancor aspettano e fissi mirano intravedendo
tra le acque tacite e tranquille, il corso della loro vita che ancora scorre
come per miracolo salvati dall’ immane destino che non risparmiò i loro simili…
e le speranze di rinascita che aspettano di realizzare ancora
scorron su quelle acque , dopo la lunga notte del fungo malefico che oscurò il mondo
e or galleggian sulle onde danzanti e anelanti per il futuro dell’umanità…

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…

Dove sono gli sconfitti e dove i vinti?
I sopravvissuti innalzano dal profondo un lamento simile a un canto
non è la nenia della rassegnazione , ma della giusta indignazione
In quel Canto-memoria di un gesto barbaro
scatenato dalla follia dell’odio omicida e distruttore della Vita e del Creato-
s’ ode ripetere interminabile come un ritornello ad libitum senza fine:
“non si dimentichi mai…non si dimentichi mai…”
Le trincee lì distese a campi ,sembrano cimiteri sconfinati
ancora si scorgono nella lunga e scoscesa valle del pianto
colpita dal fungo malefico che cambiò la storia
fosse riempite di resti disintegrati di uomini e cose..
macigni di pietre consumati ,ossa inaridite,volti deformati
ciò che un tempo era considerato l’emblema della bellezza
è stato completamente devastato
e precocemente trasformato in mostruosità …
la valle del Canto divenne valle della disperazione .
Gesti folli e barbari scatenarono inimicizia e odio omicida
radici velenose come una malaria,malattia mortale
colpirono il mondo segnandolo per sempre
arrestandone il corso, lo splendore, la linfa vitale!

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…

Vi è ancora un solco molto esteso spalancato e aperto come un abisso
una ferita mortale che continua a minacciare il mondo
guerre,devastazioni, terrore ,violenze inaudite e barbarie
avanzano senza tregua come una morsa infernale
che stringe tutt’intorno , gettando l’umanità in una trappola mortale
come una maledizione causata dall’ insaziabile potere distruttore,
dal desiderio di dominio e dalla brama di possesso globale.
Babilonia,la grande città ,la meretrice della storia ha colpito e corrotto i cuori
inducendo gli uomini alla perdizione…

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…I sopravvissuti e le vittime son lì fermi a raccontare a ricordare
cantano la speranza di un sogno
galleggiante sulle acque del fiume del mondo..
lì scorron i giorni,le ore e le stagioni viandanti..
La vita continua il corso ,
perchè la forza dell’Amore è più forte dell’ ordigno “Little Boy”
che seminò morte e distruzione..
La vita continua il corso…le placide e silenti acque placano l’ira
e leniscono le ferite dell’ odio ramingo , dissipatore di speranze…
riportando l’uomo alla ragione,riconciliando l’umanità all’Amore,
ricucendo gli strappi e come in un mosaico riunendo i pezzi a se stanti
e riconducendo infine alla fratellanza universale.

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai…

Le acque del fiume che scorrono senza mai fermarsi
sono la vita e la speranza che viene condotta
dalla mano provvidente del Signore ,padrone del tempo e della Storia, come per ricominciare a ridisegnare il mondo da capo ,
a ridisegnare il corso degli eventi e la storia dell’uomo fratello.
Un mondo diverso sarà possibile…
se avremo capacità di innalzarci e di abbassarci nel contempo
Umiltà e Impegno veritiero disarmeranno la storia dell’umanità
essi devono -dal basso -camminare insieme come fratelli
essi sono i vessilli (le bandiere) e i segni nonviolenti di riconoscimento
dei veri condottieri che -dal basso – fisseranno le basi
che acquisteranno la capacità di innalzarsi e di appoggiarsi
alle Due salde Colonne (* )che uniscon come Ponti Arcobaleno …
Se ci lasceremo condurre e portare tutti
dalle tacite e trasparenti acque galleggianti del silente fiume maestro…
le correnti avranno forza e vigore di unirsi ed arrivare così al grande Mare( * *)
ove potranno confluire infine verso quella meta finale :
L ‘Oceano immenso e sconfinato dell’Amore
per cui la Vita e ogni cosa esistente al mondo
ha preso origine ,forma ,essenza ed esistenza ….
Lì non ci sarà più spazio per odio , guerra e distruzione….

Il deserto fiorirà in giardino ,la valle del pianto tornerà a sorridere e a splendere come Sole…

Affinchè sia Ordine, Sicurezza, Legalità , Nonviolenza,  Giustizia, Libertà , Amore e Pace …ovunque e per sempre….

Hiroshima-Nagasaki non si dimentichi mai più…

mai più guerra…!
PACE-Nonviolenza -Amore!

Shalom..salam..peace..pax..pau..mir..friede…amani…

“(:*) I Vertici del mondo: Nord e sud-est e ovest che si congiungono al Cielo “
“(:**) Il grande Re e Signore della Storia C.R d.U.”

Copyright@ Diritti riservati SIAE by: Agnese Ginocchio
Scritta il 1 /08/05 By:Agnese Ginocchio cantautrice per la pace e la nonviolenza contro tutte le guerre , le mafie e il terrorismo  http://www.agneseginocchio.it

(*continua dall’inizio:)
E’ infatti in atto un pericoloso rilancio del nucleare militare, soprattutto dopo l’11 settembre, con la ricerca e la produzione di una nuova generazione di bombe nucleari più piccole e “maneggevoli” e con le bunker-busters, che possono penetrare in profondità. Una responsabilità anche italiana, visto che all’aeroporto militare italiano di Ghedi (Brescia) e nella base Usaf di Aviano sono stoccate complessivamente 90 testate nucleari pronte all’uso.  In varie parti del mondo in quei giorni diverse organizzazioni terranno manifestazioni che si inseriscono nella rete internazionale di iniziative e marce , aderendo alla Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari “Abolition Now”.  Un impegno nel segno di Sadako, la bimba di Hiroshima che aveva due anni quando la sua città fu rasa al suolo da “Little Boy”; ammalatasi di leucemia a causa delle radiazioni, iniziò a piegare le mille gru di origami che secondo un’antica tradizione giapponese le avrebbero concesso di realizzare il suo sogno. Continuò a piegare foglietti di carta colorata fino a poco prima della sua morte, a dodici anni, il 25 ottobre 1955. “Sadako e le sue gru – sottolinea Lisa Clark di Beati i Costruttori di Pace – ci insegnano che non bisogna mai rinunciare, anche quando l’obiettivo sembra irraggiungibile”-Fonte: Peacelink

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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