Il Movimento per la Pace invita tutte le persone ad uscire insieme in questa giornata Festa di Maria Regina (Leggi)  e porre in tutte le città dei segni che esprimano l’urgenza di far cessare le azioni militari nel Caucaso e la necessità di ripristinare la legalità internazionale. A Maria Regina della Pace affidiamo le sorti del Caucaso, della Russia, più volte ricordata nel messaggio  contenuto nel 3° segreto di Fatima (leggi quì) pregate, fate sacrifici per la conversione della Russia...e per la Pace nel mondo“, del Tibet, del Medio Oriente, dell’Africa e del mondo intero travagliato dal flagello della guerra e del terrorismo. A Maria Regina della Pace e del mondo, chiediamo in questa giornata a lei dedicata in maniera speciale di liberare il mondo dalla guerra nucleare. Sono passati alcuni giorni dalla memoria dell’attacco nucleare sulle due città martiri Hiroscima e Nagasaki. Chiediamo a Maria SS.ma Regina della Pace di liberare il mondo dal flagello nucleare, che mai più si ripeti il disastro Hiroshima e Nagasaki, che i governi cambino il loro regime nel governare e governino saggiamente, riconoscendo i diritti a ogni popolo e nel contempo riconoscendosi fratelli fra loro. Chiediamo questa grazia a Maria SS.ma Regina della Pace, in questa giornata speciale a Lei dedicata. Pace per il Caucaso e per il mondo intero. Chiediamo con insistenza questo dono. Senza il dono della Pace il mondo e l’uomo non esistono. Perché l’uomo abbia vita sicura, futuro e sicurezza é necessario ripristinare l’ordine, la legalità internazionale, il diritto di democrazia fra i popoli,la sicurezza,  é necessario vivere in Pace. Senza la Pace nulla esiste. Maria Madre nostra, Regina della Pace e del mondo intero chiede a ognuno di noi l’impegno di testimonianza nel mondo, attraverso l’esempio della propria vita in prima persona. Impegno, lavoro, rimboccarsi le maniche per il cambiamento, risvegliare le coscienze, dare una svolta al nostro stile di vita, essere e dare voce per chi non ha voce, camminare insieme ai passi dei poveri, così come faceva Gesù profeta e Re della Pace, in mezzo al suo popolo.Ognuno faccia la sua parte, e soprattutto non resti fermo a guardare, perché in questa maniera il mondo andrà sempre peggio. Ognuno faccia la sua parte scendendo in campo a lavorare in prima persona nella selva incolta del mondo per sradicare la gramigna e la zizzania che stanno soffocando la vita. Questo é il tempo delle scelte. “Chi non é con me é contro di me” diceva Gesù. Questo é il tempo di dimostrare la propria fede con le opere, perché le formule ormai non bastano più. Impegno, azione, movimento, preghiera, grazia sacramentale,  digiuno, distacco da ciò che impedisce la nostra mente di avanzare nella gara di solidarietà, e infine, conservarsi puri da questo tempo di iniquità e di potere. “Ora et labora”. “Beati gli operatori di Pace perché saranno chiamati figli di Dio“! (Mess. da Agnese Ginocchio Testimonial ed Ambasciatrice di Pace, 22 agosto 2008 )

Preghiera alla Vergine SS.ma di Papa Pio XII

Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini, Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore. Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinché apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano allo nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio; e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi Vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale. Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgano ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli; e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra patria. Noi crediamo infine che nella gloria, ove voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete, dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi; e noi, da questa terra, ove possiamo pellegrini confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria“. (PIO XII )

Leggi anche quì: “22 Agosto Festa di Maria Regina”

Segue comunicato da Ass.”Beati i Costruttori di Pace

Le città rivendicano unanimemente il loro inviolabile diritto all’esistenza: nessuno ha il diritto, per qualsiasi motivo, di distruggerle.” Queste parole, pronunciate da Giorgio La Pira a Ginevra nel 1954, sono oggi di una attualità sconcertante. I bisogni e le aspirazioni della vita quotidiana delle persone sono altro dalle strategie di potenza e di prepotenza degli Stati. I segnali sono preoccupanti perché lo scontro è al rialzo. Aumenteranno le armi, diminuiranno i diritti. Guardando ai diritti di tutte le persone già colpite e segnate per tutta la vita dalla guerra in Ossezia del Sud e in Georgia, invitiamo tutte le persone a manifestare venerdì 22 agosto, ore 19, davanti al Municipio di Padova. Insieme per la pace, contro la guerra nel Caucaso Il Caucaso non ci è familiare. E’ successo con la Cecenia; sta accadendo con l’Ossezia del Sud e con la Georgia. Sul piano politico c’è un intrico difficile da dipanare e non sappiamo come andrà a finire. Ma c’è la guerra. Abbiamo appena ricordato il peggiore, ma non l’unico, olocausto di civili in un’azione di guerra: gli oltre 200.000 morti causati da due sole bombe, sganciate il 6 e il 9 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki. Sempre in un agosto distratto dal caldo e dalle vacanze, dobbiamo constatare che ancora una volta di mira vengono prese le città, bombardate, cannoneggiate, invase, con grande abbondanza di uccisi, feriti, sfollati e rifugiati. Lasciamo ad altri le analisi strategiche. Le potenze, grandi o piccole che siano, stanno dimostrando ancora una volta il loro disprezzo del diritto internazionale, la loro arroganza verso le istituzioni internazionali, che hanno il mandato di affrontare tutti i conflitti fra Stati al fine di “salvare le future generazioni dal flagello della guerra“. I tentativi da tutte le parti di affermare l’inefficacia dell’ONU, le recenti proposte tese a superare l’ONU con coalizioni allargate agli Stati consenzienti, perseguono solo la negazione del diritto internazionale, la pretesa di scriversi le regole da soli con la prepotenza. A noi interessano il punto di vista e la storia dei colpiti, lo shock che segnerà per sempre la loro vita, le condizioni inumane in cui da subito sono costretti a vivere. Abbiamo sperato che la situazione si risolvesse con velocità, che alle parole corrispondessero i fatti e si rientrasse nell’ambito della legalità internazionale. Siamo invece agli irrigidimenti, ai dispetti, ai ricatti e a una complicazione assurda. Non possiamo continuare ad attendere. Qualcuno ha chiesto dove sono i pacifisti. Chiediamo che nessuno deleghi la responsabilità della pace, obiettivo e impegno per tutti. Per questo invitiamo tutte le persone ad uscire insieme e porre in tutte le città dei segni che esprimano l’urgenza di far cessare le azioni militari nel Caucaso e la necessità di ripristinare la legalità internazionale. (Comunicato da d. Albino Bizzotto, Beati i costruttori di Pace )
Vedi anche:

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 L’accusa del Dalai Lama: “Truppe cinesi hanno ucciso 140 tibetani”
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Pubblicatod a red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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