Caserta– “Piuttosto che gettare fango sui docenti del Mezzogiorno, continuando in una incomprensibile azione di demagogia, il ministro dell’Istruzione Gelmini pensi ad affrontare i nodi veri e irrisolti del sistema scolastico che nella nostra provincia assumono contorni drammatici con la perdita di numerosi posti di lavoro”. Lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Caserta, Enzo Iodice (nella foto), intervenendo nel dibattito apertosi all’indomani delle affermazioni dell’esponente del Governo sulla qualità degli insegnanti del Sud. Il PD casertano stigmatizza il taglio delle classi e annuncia una giornata di mobilitazione a livello territoriale. “Non intendo soffermarmi su quanto è già stato ampiamente ricordato al ministro da voci autorevoli sul livello di preparazione dei nostri docenti – argomenta Iodice – ma il PD casertano non vuole far passare sotto silenzio il dramma di tanti nostri conterranei che si consuma in questi giorni. Mi riferisco al taglio delle cattedre e alla conseguente diminuzione dei posti disponibili per gli insegnanti precari e per quelli di sostegno. Il ministro e l’attuale Governo – rileva il segretario provinciale del PD – preferiscono evidentemente alimentare pericolose polemiche estive, che rispecchiano la loro visione di federalismo teso solo ad allargare il divario Nord-Sud, e non avanzare proposte ed individuare percorsi per venire incontro alle legittime aspettative di centinaia di professionisti che a causa di tagli indiscriminati operati nel mondo della Scuola sono destinati a rimanere senza lavoro. Le cifre parlano di 150mila classi tagliate in tutto il Paese, di numeri che modificheranno di molto la qualità dell’offerta formativa”.
“Quanto accade in questi giorni all’Ufficio scolastico provinciale, con i nostri insegnanti in fila ad elemosinare quel sacrosanto diritto al lavoro guadagnato negli anni dello studio e dell’impegno dietro le cattedre – riprende Iodice -, è un segnale che allarma e che rischia di incentivare una nuova fuga di cervelli che impoverirebbe ulteriormente il Mezzogiorno. Se è questa l’idea di federalismo che il Governo di Roma intende perseguire, il PD di Caserta è pronto a mobilitare il dissenso dell’intero territorio sin dai primi di settembre per gridare un deciso no a misure e provvedimenti che dietro il falso nuovismo intendono far arretrare la scuola pubblica di cinquant’anni”.Caserta 29/08/2008(Comunicato da ufficio stampa partito democratico)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”