Alvignano(Ce)- (di Nico Brunelli) E’ tutto pronto per l’importante manifestazione ciclistica che si svolgerà ad Alvignano (Caserta-Italy) il prossimo 7 Settembre 2008, dove quest’anno si assegnerà il famoso trofeo Silvio Accarino. L’Asd Cubulteria Bike in veste di organizzatore (leggi quì programma), insieme alla MTB Group di Matino (LE) e alla GSC Baser di Matera, hanno sviluppato un incantevole e tecnico mini circuito immerso nelle bellezze archeo-culturali con partenza e arrivo dal bellissimo centro storico di San Mauro. Il percorso ha inizio dal centro storico del paese, lo percorre per i suoi vicoli caratteristici con brevi tratti di asfalto per poi salire i rilievi dei monti Trebulani attraversando sentieri e boschi con discese tecniche di elevata pendenza e single track all’interno del bosco, ritornando nel centro storico, attraversando abitazioni, vicoli cittadini, scale in pietra per arrivare al punto di partenza. Il percorso misura circa 4,5 Km con un dislivello di 120m a giro .Il cross-country introdotto nel programma ufficiale dei Giochi Olimpici dal 1996 rientra nella classificazione fisiologico-biomeccanica a impegno prevalentemente Aerobico. I percorsi della cross-country, secondo il regolamento internazionale pur presentando un’ampia variabilità, devono avere come caratteristica principale quella di alternare tratti di salita a tratti di discesa di più o meno elevata pendenza, ciò comporta un notevole impegno dei meccanismi energetici, di quelli meccanico-muscolari, delle abilità coordinative, queste ultime particolarmente impegnate in discesa quando la tecnica di guida deve permettere il superamento di passaggi complicati. Il modello funzionale del cross-country, è stato studiato e definito con diverse sperimentazioni presso l’istituto di Scienza dello Sport del CONI, con atleti Agonisti della Nazionale Italiana Mountain Bike, rilevando l’andamento dei parametri fisiologici di frequenza cardiaca ogni 15 secondi, il lattato ematico prima della partenza (durante il riscaldamento) e nel corso della gara, oltre al rilievo delle caratteristiche fisiologiche : V’O2max, soglia anaerobica(SA), massimo deficit accumulabile di ossigeno(MAOD), curva forza/velocità(FV). I risultati ottenuti, sono stati comparati con quelli di altri ciclisti professionisti di altre specialità, mostrando valori di V’O2max molto elevati, con particolare impegno dei cingoli scapolo/omerali e lombo/sacrali. In conclusione l’atleta che pratica mountain bike specialità cross-country, in relazione all’alto livello di potenza aerobica riscontrata specie se riferita al peso corporeo, sembra possedere le caratteristiche peculiari del ciclista fondista-scalatore. Le zone anatomiche con particolare impegno meccanico osteoarticolare a possibile disfunzione osteopatica sono; il cingolo scapolare, la cerniera cervicale C7/D1, il bacino, la cerniera dorso-lombare D12/L1 e lombo-sacrale L5/S1, aggiungendo che il mountain biker deve possedere anche caratteristiche di destrezza e coordinazione che richiedono un notevole impegno muscolare. L’osteopatia, si mostra particolarmente indicata per le disfunzioni da stress biomeccanico dell’apparato locomotore, come in questa tipologia di sport, sia in ambito preventivo pre-gara che curativo post-gara, evitando infortuni da microtraumi ripetuti. L’organizzazione esprime un particolare augurio a tutti gli atleti partecipanti, ricordando che sul campo è presente la postazione del servizio Osteopatia dello Sport per consultazioni e trattamenti durante la manifestazione, per gentile concessione dello Studio Civitillo Osteopathic Center.

A cura di Dr. Claudio Civitillo (Osteopata)

Bibliografia:
Valutazione dell’Atleta, analisi funzionale e biomeccania della capacità di prestazione.
A. Dal Monte M.Faina UTET.
Osteopathic Athletic Healt Care, principles and practice.
W.Llewellyn Mckone DO, CHAPPMAN &HALL

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”