Pietravairano(Ce)- (Teleradionews) Nessuno dei diciassette sindaci del costituendo Parco regionale di monti Fossato, Monaco e Maggiore si è preoccupato di approvare la delimitazione del proprio ambito, il che sarebbe bastato per impedire ulteriori sventramenti, pericolo invece sussistente anche per le altre zone. Nei giorni scorsi il comprensorio è stato tappezzato di murali con i quali i residenti osteggiano il progetto, ormai esecutivo, di trasferire nel territorio di Pietravairano alcune cave e cementifici della società Moccia, ormai invise nel già devastato comprensorio casertano. Non sarebbero esenti da colpe i cacciatori, secondo le male lingue strumentalizzati nell’induzione a sottoscrivere un ricorso avverso l’istituendo parco regionale, sicché, a quanto si vocifera, per non inimicarsi la categoria, in dieci mesi nessun sindaco dei diciassette Comuni interessati si è preoccupato di predisporre la delimitazione del Parco per l’area di propria competenza, per cui ora tutto il territorio “de quo” rischia di essere trasformare in groviera per soddisfare la voracità dei caviaioli e di chi, giurano i maligni, li protegge. Per la cronaca, i Comuni in questione sono: Alvignano, Baia & Latina, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Castel di Sasso, Dragoni, Formicola, Giano Vetusto, Liberi, Piana di Monte Verna, Pietramelara, Pietravairanno, Pontelatone, Riardo, Roccaromana, Rocchetta e Croce: potenziale terra di conquista per cavaioli irriducibili. (Fonte: Teleradionews)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”