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FotoNotizia: Discarica Chiaiano(Na) 11 Novembre 2008

Chiaiano(Na)- (da Rete Campana Salute Ambiente) Il video è una successione di sequenze, girate tra il 21 ottobre e il 29 ottobre 2008 e poi l’11 novembre 2008, realizzate da un punto di osservazione dal’alto della cava di Chiaiano dove vogliono fare la discarica (cava altrimenti inaccessibile per la legge che ne fà ormai un sito militare…). Per vedere il video cliccare quì:

1) La realizzazione di una misteriosa vasca impermeabilizzata in cui viene sversata terra visibilmente frammista a altri rifiuti speciali (e poi si vedono anche militari con maschere antigas che circondano la vasca con filo spinato)

2) Lo sbancamento in parallelo di una collinetta, per i lavori di allestimento della discarica. Emerge una discarica abusiva, nella quale c’è anche amianto, come rivelerà in un’intervista a Repubblica Napoli il generale Giannini, parlando di un ritrovamento complessivo di “10.000 tonnellate” (!!) del materiale tossico, parzialmente stipato in “sacchi celesti dell’Enel”. Il video dimostra che la collina continua a essere movimentata anche dopo il rinvenimmento dell’amianto, perchè dal confronto tra le immagini del 28 ottobre e del 11 novembre (vedi sopra) si vede l’emergere di una grande “macchia celeste”. In realtà il Sottosegretario Bertolaso e i militari erano a conoscenza della presenza di amianto ancor prima del 28 ottobre, dal momento che esiste un documento all’Asl della Ibi (la ditta incaricata dei lavori) che parla del’amianto già il 17 ottobre, dicendo di aver individuato una ditta per la “bonifica del ritrovamento di amianto” nella Edilgen.  Ma la movimentazione documentata in video precede qualunque bonifica reale, che per legge, per questo mortifero inquinante, prevede inertizzazione, imbustamento ecc.

3) I lavoratori nella cava non hanno nessuna misura di protezione per l’amianto.

4) L’Ospedale Monaldi (il più importante centro campano per le malattie polmonari e cardiovascolari…) è proprio sopra la cava che dovrebbe diventare “discarica” e in cui c’è stata tutta questa movimentazione…! Rispetto a precedenti video, questo permette il confronto dello stato della collinetta tra il 28 ottobre e l’11 novembre per mostrare la movimentazione del materiale. Inoltre fa vedere la situazione dei lavoratori nel cantiere e il Monaldi. Complessivamente è molto più sintetico e migliore la qualità delle immagini.

QUESTA LA RICOSTRUZIONE TEMPORALE DEGLI AVVENIMENTI NEGLI ULTIMI DUE MESI:

– Vengono filmati gli spezzoni video a partire dal 21 ottobre 2008

– il 29 ottobre alcuni membri del comitato cittadino antidiscarica presentano un esposto alla magistratura parlando di sversamenti di materiali speciali in una vasca (ricordiamo che per la legge sull’emergenza tutti questi procedimenti sono avocati a una specie di “superprocura”. Cosa molto contestata anche dai magistrati stessi..). Lo stesso giorno il sottosegretario all’emergenza Bertolaso chiama il NOE dei carabinieri dicendo di “aver trovato una discarica abusiva di amianto” (guarda caso…, quando invece il documento che alleghiamo dimostra che lo sapeva almeno da due settimane).

– Il 3 novembre il generale Giannini, braccio destro di Bertolaso, rilascia un intervista a Repubblica Napoli in cui parla del ritrovamento di una discarica abusiva di “10.000 tonnellate di amianto” in parte stipate in “sacchi celesti dell’Enel”. E attacca i cittadini che oggi protestano ma non avrebbero saputo difendere il territorio (e loro dov’erano!?)

– Il 4 novembre il Pm D’Alessio, in seguito all’esposto, dispone un’ispezione nella cava e trova le vasche. Nelle cronache giornalistiche del giorno dopo (Mattino, Corriere del Mezzogiorno) si legge che nelle vasche è stato ritrovato anche amianto, eternit e altri rifiuti tossici. Ma i giornali parlano ancora e in automatico di ritrovamenti di sversamenti pre-esistenti, anche perchè non sono stati ancora resi pubblici i video in cui si mostra la realizzazione di una vasca..

– Poichè non accade più nulla, qualche giorno dopo i comitati rendono pubblici i video ottenuti fino a quel momento

– Seguiranno altri esposti alla Magistratura: un esposto sulla sicurezza del lavoro nella cava, a cui viene integrato anche il nuovo materiale video fino all’11 novembre e un altro esposto del sindaco di Marano Salvatore Perrotta sulla falsariga di quelli dei cittadini

– C’è poi un interrogazione dell’Europarlamentare di sinistra Monica Frassoni alla Commissione Europea e anche un interrogazione alla Camera di Franco Barbato (Idv) (LEGGI – è interessante perchè prima di andare alla vicenda amianto, riporta anche una ricostruzione di tutti i pareri tecnici sull’assurdità della discarica. Motivi di carattere urbanistico, di tutela della salute e dell’ambiente. Clamorosamente confermati in questi giorni)

– Pochi giorni fà è seguita una breve lettera dal titolo “Amianto nella cava: Chiediamo Chiarezza – Chiediamo Sicurezza!” firmata dai Sindaci dei comuni limitrofi di Marano e Mugnano, dal presidente della Municipalità di Chiaiano e dal Presidente della Commissione ambiente del Comune di Napoli. (LEGGI – esprime le preoccupazioni più condivise anche dai cittadini)

I Comitati hanno incontrato anche il capo della Procura di Napoli Giandomenico Lepore, ritenendosi però assolutamente insoddisfatti delle sue risposte, ritenute minimizzanti. L’impressione avuta dai Comitati è che Lepore sia in difficoltà, ma non voglia assumersi la responsabilità di procedere contro la gestione della situazione a Chiaiano, perchè troverebbe una dura contrapposizione del governo, mentre c’è un consenso bipartisan per seppellire il problema (e anche la verità..)

QUALI SONO LE CONTESTAZIONI PRINCIPALI:

– I vari esposti alla magistratura sostengono innanzi tutto che, come dimostrano i video, un’iniziativa grave e illecita sarebbe già stata consumata con la movimentazione illegittima e pericolosa dell’amianto prima dell’effettuazione della bonifica. Almeno in una prima fase (poi queste operazioni sembrano sembrano essersi fermate)

– I cittadini si pongono inoltre i gravi interrogativi esposti chiaramente nella breve lettera dei sindaci:

1) Qual’è una stima effettiva del materiale tossico ritrovato?

2) Per la bonifica basta la rimozione fisica dell’amianto (magari rispettando le prescrizioni di legge…) o c’è un problema di possibile inquinamento del sottosuolo (come sostengono i tecnici di parte Prof. De Medici e Prof Ortolani (ordinario di geologia alla Università Federico II).

3) Come mai nelle indagini ambientali fatte a giugno e luglio non è stata vista questa enorme discarica abusiva di amianto !? Qualcuno è responsabile di aver impegnato tanti denari in una situazione così inopportuna? (Sempre i tecnici-docenti in una nota fanno rilevare che la caratterizzazione dei suoli è stata del tutto inadeguata, altrimenti si poteva trovare ben prima l’amianto).

4) Se la discarica abusiva è stata trovata solo per lo svolgimento dei lavori, non è ragionevole che ce ne siano altre intorno? A Pianura in condizioni analoghe si è bloccato ogni cosa e si è sequestrata tutta l’area per monitorarla e bonificarla. Perchè questo non avviene ora a Chiaiano!? L’affermazione simbolica “dell’autorità” di Berlusconi conta più della salute dei cittadini !?

Se servono i telefoni dei Sindaci, del Comitato di Chiaiano o dei tecnici-docenti universitari basta scrivercelo e glieli giriamo

ps: A proposito di trasparenza e nuovo corso: La IBI, la ditta scelta per i lavori nella cava di Chiaiano, ha davvero un curriculum interessante! Nel 2004 viene inquisita per aver sversato materiali inquinanti nella discarica che aveva in costruzione a Bellolampo (in Sicilia – una storia, nel complesso incredibilmente simile a quella di Chiaiano); Il suo rappresentante legale, Dott.ssa Alessandra D’Amico è poi iscritta nel registro degli indagati della Procura di Sassari per omicidio colposo, in seguito alla morte di un operaio di un’azienda subappaltataria dell’IBI e che era risultata priva di ogni libro matricola, ufficialmente senza dipendenti… Un direttore tecnico della IBI è Vitale Diener, che risulta essere anche dipendente della Regione Campania che pure, tramite l’Arpac, dovrebbe svolgere funzione di controllo sui lavori. Insomma ancora una volta in Campania controllore e controllato sono imparentati… (Comunicato da Comitato “Rete Campana Salute Ambiente” )
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”